Attivazione Luce e Gas per Aziende: meglio Codice Fiscale o Partita IVA?

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Attivare un contratto di energia o gas per un locale: vediamo la differenza dei costi di un'utenza intestata al Codice Fiscale o alla Partita IVA

In occasione dell'attivazione dell'energia elettrica può sorgere il seguente dubbio: è meglio attivare il contratto luce o gas con la Partita IVA oppure alla persona fisica?
Vediamo la differenza del prezzo di energia e di oneri e imposte in bolletta e come si deve procedere nelle possibili situazioni.

Conviene intestare l'utenza alla Partita IVA o al codice fiscale? In generale la bolletta intestata ad una persona fisica è più conveniente rispetto ad un contratto a partita IVA, tuttavia bisogna valutare le agevolazioni dal punto di vista fiscale per la società o per il libero professionista.

Parliamo in questo articolo delle utenze a Partita IVA per un'attività commerciale, una ditta o un libero professionista e la differenza tra i contratti BTA o intestati ad una persona con codice fiscale.
Prima di scegliere un'offerta di luce o gas è bene valutare prezzo e oneri in bolletta per capire quale tariffa conviene.

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Utenza Energia Elettrica intestata a Partita IVA

Quando dobbiamo attivare un'utenza della luce per conto di una società la maggior parte delle volte è indispensabile attivare l'energia intestando il contratto alla partita IVA per motivi fiscali.

Immaginiamo il caso di un'attività di ristorazione come un bar, un ristorante, un agriturismo oppure un negozio: in queste circostanze il contratto sarà sempre intestato alla partita IVA. In tutte quelle situazioni nelle quali è possibile scaricare una parte dei costi sostenuti per l'attività, anche le bollette della luce o del gas dovranno essere intestate alla società e quindi alla partita IVA.

  • Quali dati servono per aprire il contatore luce a nome di una Società
  • Dati anagrafici del legale rappresentante: nome, cognome e codice fiscale
  • La Ragione Sociale (il nome della società)
  • Il Codice Ateco, che definisce la tipologia dell'attività
  • Il codice IBAN del conto corrente su cui attivare la domiciliazione bancaria
  • La Visura Camerale, richiesta solo in alcuni casi particolari ad esempio per un check del credito.

Quanto Tempo serve per Aprire una Partita IVA

L'apertura della Partita IVA richiede una dichiarazione su un apposito modulo (modello AA9/7 per ditte individuali o professionisti autonomi o su modello AA7/7 per le società) all'Agenzia delle Entrate. I tempi della procedura, che può avvenire tramite raccomandata oppure per via telematica, variano da 24 ore per i liberi professionisti ad un minimo di 15 giorni per le ditte individuali, per le quali si deve fare l'iscrizione al Registro delle Imprese.

Come attivare la luce se ancora non ho la Partita IVA?Nel caso in cui la partita IVA non sia ancora attiva ed è necessario avere la corrente elettrica nel locale puoi comunque procedere all'attivazione dell'energia a tuo nome come persona fisica e chiedere in un secondo momento la voltura per intestare il contratto e la bolletta alla Partita IVA.

In questa situazione, oltre ai costi dell'attivazione, dovrai pagare anche quelli per la voltura per cambiare il nominativo alla bolletta e intestarla alla persona giuridica, tuttavia è l'unica soluzione se non abbiamo ancora la partita IVA.

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Quando Attivare l'utenza con il Codice Fiscale

Ma quand'è che è possibile attivare il contratto con il codice fiscale? In alcuni casi può essere conveniente invece attivare l'utenza con il codice fiscale, intestando la bolletta a nome di una persona fisica invece di una società.

Anche se il contratto luce è intestato ad una persona, la tipologia di tariffa che viene applicata all'energia elettrica dipende sempre dalla destinazione d'uso dell'immobile.
Per avere un contratto per un'utenza domestica residenziale l'uso dell'immobile deve essere quello di civile abitazione. Tutti gli altri locali che non hanno questa destinazione d'uso non potranno avere una bolletta con un contratto di tipo domestico ma un altro tipo di tariffa.

La Fornitura di Energia Elettrica BTA per Usi Diversi dall'Abitazione

Il contatore luce destinato ad immobili diversi dall'abitazione, come un magazzino, un locale, un negozio oppure per il box auto, ha comunque una tariffa diversa da quella domestica, che si chiama BTA o in gergo anche UDA (Usi Diversi da Abitazione).
Le tipologie di utenza BTA variano in base alla potenza impegnata:

  • Utenza BTA 1 potenza impegnata fino a 1,5 kW;
  • Utenza BTA 2 potenza impegnata tra 1,5 kW e 3 kW;
  • Utenza BTA 3 per potenze da 3 a 6 kW;
  • Utenza BTA 4 da 6 fino a 10 kW;
  • Utenza BTA 5 tra 10 e 15 kW;
  • Utenza BTA 6 per utenze con potenza superiore a 16,5 kW.

Un altro discorso si applica invece agli appartamenti destinati ad uso ufficio, in alcuni casi solo parzialmente. Questo è il caso dell'uso promiscuo dell'abitazione per l'attività professionale o di consulenza.  

I costi delle bollette luce e gas si possono dedurre?Sì, le bollette di luce e gas sono deducibili da liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali che utilizzano una parte dell'abitazione per la loro attività.

La differenza nei Costi in Bolletta: oneri e IVA

Veniamo al dunque parlando dei costi che riguardano le utenze: sia per effettuare le varie operazioni sia le spese in bolletta che sono molto diverse se attiviamo un contratto a partita IVA o con il codice fiscale come residente.
Prima di tutto chiariamo che i costi per la pratica dell'attivazione, che sia un subentro o una voltura, sono identici a prescindere dall'intestatario.
Gli oneri in bolletta, sia per il trasporto e gestione del contatore, sia gli oneri di sistema, sono più elevati con la tariffa BTA rispetto a quella applicata alle utenze residenziali.

Nel mercato libero il ventaglio delle offerte proposte è ampio e la scelta non sempre facile, in genere il prezzo delle offerte dedicate ai clienti business è più alto rispetto alle tariffe riservate ai domestici. Per conoscere i prezzi delle migliori offerte chiama lo 06 948 025 95 o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

Inoltre un'utenza luce BTA, chiamata in gergo anche UDA, ha un'aliquota IVA sull'energia al 22%. Al contrario delle utenze domestiche hanno l'IVA agevolata al 10%.
Dal punto di vista economico per un appartamento conviene quindi attivare un contratto con il codice fiscale a nome di una persona fisica. È necessario valutare anche i casi in cui è più vantaggioso intestare la bolletta a nome di una società per motivi fiscali.

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