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Perché è stata rimandata la fine del mercato tutelato al 2020?

La fine del mercato tutelato è stata di nuovo rimandata di un anno con il decreto Milleproroghe. Ecco perché si continua a slittare la completa liberalizzazione e come orientarsi tra le offerte del mercato libero.

mercato libero

La fine del tutelato avverrà nel 2020

Il mercato libero è stato aperto nel lontano 2003 per il gas e dal 2007 per la luce e da queste date tutti i clienti possono aderire ad un'offerta di un gestore nel mercato libero, oppure rimanere nel tutelato. La tariffa del tutelato viene stabilita dall'Autorità e cambia ogni 3 mesi in base al mercato all'ingrosso, mentre nel libero ogni gestore propone un prezzo da offrire ai clienti.

La liberalizzazione, voluta dall'Europa, nasce con l'obiettivo di una maggiore concorrenza tra i gestori e con l'ottica futura di maggiori investimenti nel settore.
Il prossimo passo in Italia è la completa liberalizzazione, ossia l'abolizione del tutelato, recentemente prorogata di un anno. Ci siamo chiesti i motivi di tutto ciò e cosa è importante sapere per non arrivare impreparati alla scadenza.

La completa liberalizzazione è stata rimandata di un anno

Un emendamento del decreto Milleproroghe, voluto dal governo, ha rimandato di un altro anno l'abolizione del servizio di maggior tutela. Non è la prima volta che accade, anche nel 2017 il ddl Concorrenza aveva deciso la proroga di un anno, spostando il termine all'estate del 2019. Lo slittamento è arrivato in seguito alla richiesta delle associazioni dei consumatori per i possibili rincari.
La completa liberalizzazione del mercato è prevista quindi dal primo luglio del 2020.

Secondo la maggioranza Lega-M5s e il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico la misura era inevitabile. I due partiti di governo avevano già espresso i loro dubbi sulla fine dell'era dei prezzi tutelati nella passata legislatura. La richiesta era stata avanzata durante un'audizione in Parlamento anche dal futuro presidente dell'Autorità per l'energia e il gas, ARERA.

“La misura si è resa indispensabile, perché non sussistono le necessarie garanzie di informazione per i consumatori su mercato, competitività e trasparenza."

Sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Davide Crippa

Quali sono i motivi dello slittamento della fine del tutelato?

L'iter per il passaggio definitivo al mercato libero è stato iniziato nel 2015, tuttavia tecnicamente non è stato fatto molto. Le misure e gli strumenti messi a disposizione dei cittadini per facilitare il passaggio non hanno avuto il successo sperato.
Dal 2017 è partita la tutela simile, che presenta offerte con una durata massima di 12 mesi, condizioni economiche del tutelato ed un bonus una tantum diverso da gestore a gestore. Il sito della tutela simile però non ha avuto un'ottima riuscita e buona parte dei consumatori non conosce l'esistenza di questo tipo di tariffe.

Un'altra proposta introdotta è stata quella delle offerte placet, tariffe che hanno condizioni contrattuali predefinite dall'ARERA e un prezzo fissato dal gestore. Le tariffe placet sono proposte da tutti i gestori e non possono avere servizi aggiuntivi in abbinamento. Il portale delle offerte placet, gestito dall'Autorità e attivo da luglio 2018, consente però di visualizzare solamente questo tipo di offerte, senza poter effettuare un confronto con le altre tariffe del mercato libero e rivelandosi quindi poco utile. Nonostante l'avvio del portale dell'Autorità, la chiarezza sulle nuove offerte sembra che non sia ancora sufficiente.

Come orientarsi nel mercato libero?

Il prezzo della materia prima delle offerte del mercato libero è deciso da ogni fornitore, in base all'andamento del mercato all'ingrosso. Al prezzo della materia prima si aggiungono poi altri oneri di sistema e le spese per il trasporto, che rappresentano una quota non indifferente del totale della bolletta. Il risultato è che molti consumatori non sono a conoscenza di quanto stanno pagando effettivamente e alcuni di loro non sanno persino in che tipo di mercato si trovino.
Per un aiuto nella comprensione della bolletta contatta lo 010 848 01 61   o utilizza il servizio di richiamata gratuita .

Cosa succederà ai consumatori con la fine del tutelato?

fine tutelato

Cosa succede alla fine del tutelato?

Ad oggi sono ancora tantissimi i consumatori che hanno un contratto nel mercato tutelato: 22 milioni di famiglie nel tutelato dell'energia elettrica e 18 milioni in quello del gas.

In realtà il meccanismo da applicare a coloro che non avranno scelto un proprio gestore non è ancora stato definito. La proposta attuale sarebbe un cambio automatico al servizio di salvaguardia. Tale passaggio automatico alla salvaguardia per quei consumatori che non avranno un fornitore alla data prevista scatena ulteriori forti dubbi. Tutti questi clienti potrebbero ritrovarsi con un gestore che non hanno scelto e probabilmente senza un risparmio concreto in bolletta. Le tariffe della salvaguardia sono notoriamente più elevate di quelle del mercato libero.

Le associazioni dei consumatori, con in testa Federconsumatori, avevano sottolineato le loro preoccupazioni al riguardo e la necessità dello slittamento. Secondo l'associazione è indispensabile una campagna informativa istituzionale, per assicurare una maggiore consapevolezza dei cittadini.
Ci aspettiamo nuove mosse con l'ottica di migliorare l'informazione tra i cittadini e dei meccanismi di trasparenza per poter garantire un passaggio definitivo al mercato libero senza alcuna difficoltà.

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