Milleproroghe 2021: la fine del Mercato Tutelato slitta (ancora!) a gennaio 2023

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Mercato Tutelato: nuova proroga fino al 2023.
Arriva la quarta proroga in tre anni per il Mercato Tutelato, che rimarrà quindi in vigore fino alla fine di dicembre 2022.

A pochi mesi dal termine del regime di Maggior Tutela, ecco l’ennesimo colpo di scena: una nuova proroga sposta tutto a fine dicembre 2022. Scopriamo i dettagli di questo rinvio.


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Il Mercato Tutelato continuerà a esistere in Italia per qualche mese in più. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno dato infatti via libera al decreto Milleproroghe 2021. Tra i vari provvedimenti spicca il rinvio della fine del mercato tutelato, che da gennaio 2022 passa così a gennaio 2023. Cerchiamo di capire meglio il significato di questa proroga e perché si è arrivati a una decisione del genere.

A chi interessa questo rinvio? Va specificato che il rinvio di cui si sta parlando coinvolge utenti privati (famiglie), associazioni e microimprese (ovvero attività produttive con meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore ai € 2 milioni). Per PMI e altre realtà industriali maggiori, il passaggio al Mercato Libero è già avvenuto a inizio gennaio 2021.

Per fare chiarezza abbiamo creato la seguente tabella di sintesi:

Fine mercato tutelato: Data prevista per ogni tipologia di utenza
TIPO UTENZA REQUISITI* DATA FINE TUTELATO
AZIENDA (PMI) Tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di €, oppure potenza impegnata del punto prelievo maggiore a 15kW. gennaio 2021
CLIENTI DOMESTICI E MICROIMPRESE Consumatori singoli, famiglie, associazioni e le microimprese che non rientrano nei requisiti di cui sopra. gennaio 2023

*Il servizio a tutele graduali (delibera ARERA 491/2020/R/eel) sarà rivolto alle aziende (PMI) a partire da gennaio 2021. Le caratteristiche e i requisiti di tali aziende sono definiti in accordo alla definizione comunitaria vigente in materia e riportati in tabella.

Come avverrà la fine del Mercato Tutelato? Leggi la guida completa: "Chiusura del Mercato tutelato per imprese e clienti domestici: modalità e dubbi da risolvere"

Il rinvio del Mercato Libero decretato dal Milleproroghe 2021

Tra i vari emendamenti del Milleproroghe 2021, quindi, c’è quello che posticipa al 1 gennaio 2023 la fine del Mercato Tutelato per le forniture di luce e gas.

A esporsi in prima persona per far approvare questa proroga ci sono stati i deputati Davide Crippa e Luca Sut, del Movimento 5 Stelle. Il primo è capogruppo alla Camera dei Deputati, il secondo è capogruppo in commissione Attività produttive. I due hanno spiegato:

L’abbiamo detto e lo abbiamo fatto, superando le resistenze delle altre forze di maggioranza: con un nostro emendamento al decreto milleproroghe tuteliamo gli utenti più vulnerabili prevedendo la proroga al 2023 dell’entrata in vigore del passaggio al mercato libero dell’energia elettrica e del gas. Nel 2019 le famiglie che hanno aderito al mercato libero hanno pagato l’energia elettrica in media il 26% in più rispetto a quelle che sono ancora nel mercato di maggior tutela: con il nostro intervento abbiamo evitato che nel 2022, oltre alle conseguenze della pandemia, famiglie e microimprese debbano anche subire un pesante aumento delle bollette.

Davide Crippa, capogruppo M5S alla Camera dei Deputati, e Luca Sut, capogruppo in commissione Attività produttive.

Il riferimento è chiaramente alle recenti dichiarazioni di Lega e Forza Italia che denunciavano i ritardi nella creazione di un elenco fornitori e dell'emanazione di un decreto ad hoc di accompagnamento al libero.

E chi vuole passare comunque al Mercato Libero? Nonostante la proroga, è possibile già da ora aderire alle offerte del mercato libero. Per confrontare le offerte puoi chiamare il numero 02 8295 8097 02 8295 8097 oppure farti richiamare gratuitamente, un Esperto di Selectra ti aiuterà a selezionare la tariffa più adeguata alle tue esigenze di consumo.

Quarta proroga in tre anni per il Mercato Tutelato

Quella che sta per essere approvata è la quarta proroga in tre anni per il Mercato Tutelato, che continuerà quindi a essere in vigore anche nei prossimi mesi. Previsto inizialmente per il 2018, il passaggio al Mercato Libero è stato rinviato per la prima volta a luglio 2020. L’ultimo rinvio, quello che spostava tutto al gennaio 2022, sembrava aver messo la parola fine sulla faccenda. La nuova proroga delle scorse ore, come visto, ha sparigliato le carte in tavola.

Oltre a motivazioni di tipo economico, come quelle sollevate dagli esponenti politici citati in precedenza, esistono anche altre motivazioni di carattere pratico e organizzativo. Tra le varie, la situazione più delicata, risulta quella legata alla regolarizzazione di un settore che vede la nascita di sempre più aziende, a fronte però di una trasparenza comunicativa in alcuni casi non del tutto adeguata.

Solo pochi giorni fa, prima della notizia della nuova proroga del Mercato Tutelato, il direttore di Enel Italia, Carlo Tamburi, si esprimeva così sul tema:

Quando io dico che bisogna restringere il numero degli operatori non ho certo obiettivi anti concorrenziali. In gioco c’è la tutela dei consumatori. C’è più concorrenza vera tra 50 operatori di un certo livello che tra 700, una giungla di soggetti che fanno offerte aggressive e che si rubano i clienti l’un l’altro, salvo poi in qualche caso, come si è visto in questi anni, scomparire e lasciare a carico del sistema oneri importanti. Il rischio è che il cliente sia confuso e scelga ancora di non scegliere.

Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia.

La soluzione, per Tamburi, è quella di creare un albo di operatori capace realmente di escludere i venditori privi di solidità finanziaria. Tamburi si riferisce all'EVE (Elenco Venditori Elettricità): si tratterebbe, secondo lo stesso Tamburi, di un “processo graduale e aperto”, grazie al quale i fornitori migliori potrebbero rivolgersi agli utenti in maniera più onesta ed efficace.

Il rinvio delle ultime ore, quindi, potrebbe essere l’occasione giusta per migliorare la trasparenza del Mercato Libero, visto anche il forte aumento del passaggio di utenze domestiche nel 2020.

Mercato Libero e Regime di Maggior Tutela: le info

La questione della proroga del regime di Maggior Tutela dà modo di operare un piccolo ripasso legato alle due dimensioni del mercato luce e gas. Nello specifico:

Maggior Tutela vs Mercato Libero: le differenze
MERCATO DESCRIZIONE
MAGGIOR TUTELA
  • Le condizioni economiche delle forniture sono regolate trimestralmente da ARERA;
  • terminerà a gennaio 2023.
MERCATO LIBERO
  • Le tariffe proposte vengono formate sulla base dei principi della libera concorrenza;
  • Molti fornitori, molta scelta;
  • Tariffe a prezzo bloccato.

La fine del Mercato Tutelato, spostata a inizio gennaio 2023, dà quindi tempo sia ai clienti che ai fornitori di arrivare maggiormente preparati all’appuntamento. Dall'altra parte, però, sottolineiamo un ennesimo rinvio che mina la credibilità dello Stato come anche la stabilità del settore energetico italiano.

Gli utenti, dal canto loro, potranno informarsi meglio. I venditori, invece, dovranno attivarsi – questo è l’auspicio – verso una maggiore trasparenza nella comunicazione.

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