In quali contatori si trova il coefficiente K?
Il coefficiente K calcola il consumo reale effettuato, pertanto per visualizzare il consumo si dovrà moltiplicare i valori di energia e potenza sul display per la costante di trasformazione K.
| Valore K | Consumo Registrato | Consumo Reale |
|---|---|---|
| 25 | 100 kWh | 100x25= 2500 kWh |
Il coefficiente K si trova spesso nei contatori trifase. Il fattore K si trova generalmente nei seguenti casi:
- Nel caso di potenza molto elevata (estremamente superiore a quella domestica di 3kW)
- Nei contatori domestici con valore ininfluente sui consumi (fattore K=1)
- Per morosità, quando viene effettuata una diminuzione della potenza del contatore
Fattore K per potenza elevata
Per ragioni tecniche i contatori non sono in grado di registrare enormi flussi di elettricità. Il fattore K è un coefficiente di moltiplicazione che determina i consumi reali nei contatori di grande potenza, applicato ai clienti di maggiori dimensioni con contatore trifase.
Dal punto di vista tecnico, la presenza di un trasformatore di misura riduce la corrente attraverso il contatore, e la costante K è chiamata anche "rapporto di riduzione".
Fattore K 15% per morosità: potenza limitata
Il fattore K al 15% si applica in casi di morosità. Quando un cliente non paga le bollette per un tempo prolungato, viene effettuato un depotenziamento elettrico per morosità come ultimo preavviso prima della sospensione del servizio.
Il contatore viene depotenziato al 15%; ad esempio, se la potenza era 3,3 kW, arriverà a 495 W (0,495 kW). Il cliente noterà la dicitura K 15% sul display del contatore.
Per risolvere, il cliente dovrà pagare la bolletta in sospeso e avvisare il fornitore del pagamento effettuato.
Come si calcola la costante K?
La costante K, applicata ai contatori con grande potenza, varia in ogni contatore e viene generalmente riportata tra i dati di targa. Il valore della costante K viene ricavato moltiplicando la costante amperometrica KA e la costante voltmetrica KV.