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La Storia Infinita! Fine Tutelato: nuovo rinvio al 2024?

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Nuovo emendamento posticipa la fine del mercato tutelato.
Un nuovo emendamento mette in dubbio la data stabilita per ila fine del Mercato di Maggior Tutela: cosa comporta?

Se ne parla da anni, ma la fine del Mercato di Maggior Tutela sembra non arrivare mai. Infatti, con il nuovo emendamento del M5S al decreto Milleproroghe la data di scadenza potrebbe essere rimandata di ulteriori due anni.


AGGIORNAMENTOCon un emendamento al milleproroghe 2021 la Commissione Affari Costituzionali decreta lo slittamento della fine del mercato tutelato a gennaio 2023. Leggi la news.

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La fine del Mercato di Maggior Tutela è, ad oggi, fissata per il primo gennaio 2022, questa data, però, viene messa in dubbio dal nuovo emendamento al Decreto Milleproroghe proposto dal M5S che ne richiede il rinvio di altri due anni.

Non è la prima volta che accade, infatti, dal 2018, prima data fissata per la conclusione di questo mercato, c'è stato un susseguirsi di ritardi, richieste di slittamento e posticipazioni. Forse in questi giorni la storia si ripete.

Emendamento M5S al Decreto Milleproroghe: richiesta rinvio di 2 anni

Davide Crippa, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, ha presentato in questi giorni un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe. Tra le richieste, è previsto anche lo slittamento della fine del Mercato di Maggior Tutela al 2024.

L'emendamento, però, mette in evidenza le difficoltà che ha avuto il governo precedente nella gestione del lavoro propedeutico alla conclusione di questo mercato. E la Lega non ha perso l'occasione di sottolinearlo.

L’emendamento del M5S al decreto Milleproroghe per un ulteriore rinvio di due anni della fine del mercato tutelato dimostra il fallimento del Governo uscente, che non ha lavorato per consentire l’accompagnamento degli utenti verso il libero mercato. Registriamo il tentativo da parte dell’ex maggioranza di crearsi un alibi di comodo per posticipare ancora una volta la creazione dell’elenco dei fornitori, in forte ritardo, e l’emanazione del decreto di accompagnamento al mercato libero per 14 milioni di famiglie e 2 milioni di microimprese, nonché i gravi ritardi sulla comunicazione istituzionale e con l’informazione sui portali offerte e consumi, lasciando gli utenti in balia di condotte commerciali aggressive da parte di alcune società, segnalate anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L'esito di questa richiesta è ancora incerto perché la Lega, come visto sopra, e Forza Italia non sono d'accordo con lo slittamento avanzato.

La Lega è contraria a questo nuovo rinvio che allontana la liberalizzazione del mercato, condizione essenziale per favorire la concorrenza e quindi per avere bollette meno care per famiglie e imprese.

Dall'altro lato, però, c'è la prospettiva del M5S che riconsidera il ruolo del Mercato di Maggior Tutela nel settore energia.

Ritengo che la maggior tutela non vada eliminata ma al limite modificata.

Gianni Girotto Presidente della Commissione Industria al Senato

Il Partito Democratico non si è ancora espresso, nonostante in passato avesse appoggiato il Mercato Libero (da Bersani, del PD appunto, arrivò proprio la prima spinta al passaggio obbligatorio verso il mercato libero) e il suo sistema scevro da vincoli stringenti tra fornitore e consumatore e da condizioni contrattuali statiche e fisse. 

Cosa implicherebbe l'ulteriore rinvio?

Certamente la confusione aumenta. Ed insieme a questa anche la credibilità del sistema paese derivante dalla mancanza di certezze. Questo nuovo emendamento mette i consumatori di fronte a un ulteriore sorpasso della data di scadenza stabilita, genera confusione sulle normative riguardo alla gestione e al passaggio tra i due mercati e instaura una disparità verso le micro e piccole imprese passate al libero a gennaio 2021.

  • Alcune informazioni sul Mercato di Maggior Tutela
  • Sono circa 15 milioni (ovvero il 50%) le famiglie che ancora ne fanno parte;
  • Le tariffe sono stabilite e regolate da ARERA;
  • In questo mercato il fornitore di energia elettrica coincide con il distributore locale;
  • Le condizioni economiche del gas sono legate a questo mercato;
  • È previsto un passaggio definitivo al Mercato Libero a gennaio 2021.

La Commissione Attività produttive della Camera ha portato avanti studi sul mercato, iniziative per rendere meno traumatico il passaggio da un mercato all'altro e indagini sulla situazione delle imprese. Per questo Stefano Putuanelli, Ministro dello Sviluppo, del M5S, aveva firmato un decreto, migliorato dai suggerimenti di ARERA e Antitrust, che sanciva una modalità a tutele graduali, per il superamento del Mercato di Maggior Tutela.

A fine maggio si dovrebbero avere i risultati di questo processo, probabilmente, però, in vista della scadenza dell'1 gennaio 2022, le tempistiche sono risultate troppo strette e hanno contribuito alla richiesta della deroga del nuovo emendamento.

La situazione non è semplice e orientarsi in questo passaggio sembra essere ogni giorno più complicato. Noi, però, vogliamo accompagnarti in questo periodo di transizione tenendoti costantemente aggiornato sulle novità e raccogliendo le informazioni più importanti.

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