Cos'è il mercato elettrico italiano?
Il mercato elettrico italiano, ovvero la vendita di energia elettrica all'ingrosso, nasce nel 1998 con il Decreto Bersani (Dlgs 79/99), attraverso il quale è stata avviata la liberalizzazione dell'intero settore elettrico, così come previsto dalla direttiva comunitaria europea (Direttiva 96/92/CE) per la creazione di un mercato interno dell'energia libero e competitivo.
Prima di questa riforma il fornitore coincideva con il produttore unico nazionale: gli unici scambi all'ingrosso si limitavano alla stipula di contratti con l'estero per importare ed esportare energia. L'introduzione di un regime di concorrenza nella generazione e vendita ai clienti finali ha reso necessario creare una fase intermedia in cui i diversi attori (produttori, grossisti, traders, industrie) potessero scambiarsi grandi quantitativi di energia.
Oggi il mercato elettrico è il luogo virtuale dove si incontrano domanda e offerta di elettricità tra produttori, trader e fornitori del mercato libero. Le quotazioni che si formano qui determinano il prezzo all'ingrosso della materia prima, che i fornitori ribaltano poi sulle tariffe luce destinate al cliente finale.
Come funziona il mercato elettrico all'ingrosso?
Il mercato elettrico all'ingrosso si articola in due macro aree:
- Mercato a termine: accordi bilaterali tra operatori del settore per la compravendita di energia elettrica da immettere in rete, registrati sulla Piattaforma Conti Energia (PCE);
- Mercato a pronti: la vera e propria Borsa Elettrica, in cui il prezzo si forma sulla base dell'incontro fra domanda e offerta, e l'interlocutore dell'operatore non è una controparte specifica ma il mercato stesso.
All'interno del Mercato a pronti la Borsa Elettrica si divide a sua volta in tre sessioni principali:
- Mercato del Giorno Prima (MGP): operatori del settore e clienti finali idonei vendono e acquistano energia elettrica per il giorno successivo. È qui che si forma il PUN, il Prezzo Unico Nazionale di riferimento;
- Mercato Infragiornaliero (MI): produttori e grossisti possono aggiornare le proprie posizioni sfruttando 7 sessioni al giorno di compravendita per riequilibrare la propria offerta in base alle variazioni di domanda;
- Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD): in questa sezione interviene Terna per acquisire le risorse necessarie a mantenere in equilibrio i flussi di energia richiesti e quelli immessi in rete.
In tutte le sessioni la domanda è composta da fornitori del mercato libero, grandi consumatori industriali e dall'Acquirente Unico, mentre l'offerta è composta da produttori di energia elettrica e trader energetici.
Il PUN e i prezzi che si formano sul mercato
Tutti i fornitori di energia elettrica operanti in Italia acquistano la maggior parte della propria materia prima attraverso la Borsa Elettrica, in particolare sul Mercato del Giorno Prima. Ne deriva che le attività di supervisione e intermediazione del GME incidono sul prezzo all'ingrosso della componente materia prima (PUN Index GME), che si riflette poi sul prezzo finale applicato in bolletta dai fornitori.
L'influenza del Gestore non si limita al solo mercato libero: il PUN Index GME è anche il dato a cui si allinea trimestralmente il prezzo della materia prima del mercato tutelato per i clienti vulnerabili. Il costo della luce sul mercato all'ingrosso influenza inoltre tutte le offerte luce a prezzo indicizzato proposte dai venditori del libero.
Per approfondire i singoli indici e l'evoluzione del prezzo dell'energia in Italia ti rimandiamo alle guide dedicate.
| PUN: Prezzo Unico Nazionale | Prezzi zonali | PUN e perdite di rete |
| Andamento del prezzo luce | PFOR gas | TIMOE |
Chi opera nel mercato elettrico?
Nel mercato elettrico operano produttori, grossisti, trader, fornitori del mercato libero, gruppi di acquisto e cooperative. La relazione ARERA del 2024 ha reso nota la classifica dei primi 10 gruppi per vendita di energia elettrica nel 2023, ai clienti domestici e non domestici.
| Gruppo | Vendita energetica in GWh | Posizione 2022 |
|---|---|---|
| 1. Enel | 81.525 | 1° |
| 2. A2A | 20.323 | 2° |
| 3. Hera | 14.299 | 5° |
| 4. Edison | 13.063 | 3° |
| 5. Axpo Group | 12.155 | 4° |
| 6. Eni | 11.632 | 6° |
| 7. Engie | 8.337 | 8° |
| 8. Acea | 6.364 | 7° |
| 9. Alperia | 4.636 | 10° |
| 10. Iren | 4.312 | 13° |
Accanto a questi grandi gruppi si è affermata negli ultimi anni una nuova generazione di operatori, le cosiddette EnerTech, termine che unisce Energy e Technology e indica i fornitori che integrano tecnologia digitale e servizi energetici, come NeN.
Mercato elettrico italiano e mercati europei
Il mercato elettrico italiano non è un sistema chiuso: l'andamento del prezzo luce è influenzato da fattori internazionali, come la disponibilità di gas naturale, l'andamento delle centrali nucleari in Francia o il livello dei prezzi sui mercati limitrofi. Il GME e Terna lavorano per integrare la Borsa Elettrica nazionale all'interno del mercato unico europeo dell'energia.
Un esempio concreto è l'integrazione del Mercato Infragiornaliero italiano nel mercato XBID, che consente lo scambio continuo di elettricità su scala europea. Per le quotazioni a livello continentale, il riferimento è la borsa EEX (European Energy Exchange), che gestisce piattaforme spot e di derivati per elettricità, gas naturale, permessi di emissione di CO2 e certificati di origine rinnovabile.