Bolletta Gas Impresa: Oneri e Agevolazioni

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Gestire un'attività è un impegno quotidiano soprattutto a fine mese, quando è il momento di fare letteralmente i conti. Tra i costi fissi si annoverano le bollette dell'energia elettrica e il gas, imprescindibili per il proprio negozio. Qui è dove ti aiutiamo a leggere tutte le voci della bolletta del gas e le strategie giuste per diminuire le spese.


Spesso per i piccoli consumatori non domestici la comprensione della bolletta del gas risulta particolarmente critica. In questo articolo sono spiegate tutte le componenti della bolletta per poterla capire meglio ed orientarsi con più consapevolezza nel mercato libero, diventato dal 2013 l'unico mercato di riferimento per le imprese.

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Leggere la bolletta gas per l'Impresa?

Il costo per la fornitura di gas naturale è a copertura di tutte le attività della filiera del gas naturale: l'approvvigionamento, il trasporto, il dispacciamento e lo stoccaggio, la distribuzione locale, la commercializzazione ed infine la vendita. La bolletta del gas per l'impresa non differisce molto da quella per gli utenti domestici ed è principalmente così suddivisa.


Spesa Materia Prima Gas: cos'è?

Questa voce è importante ai fini del confronto tra un fornitore e l'altro. Tale spesa infatti, varia a seconda del costo d'acquisto della materia prima gas ed ovviamente in base al consumo. Ma non finisce qui: la spesa materia prima gas copre anche le attività di acquisto e commercializzazione del gas naturale del fornitore e comprende una quota fissa oltre a quella variabile, (€/smc) che, come dicevamo, varia in funzione dei consumi effettuati. Ricapitolando, le componenti comprese sono:

  • Materia prima gas relativo al costo previsto per l’acquisto del gas rivenduto ai clienti e si applica al gas consumato;
  • Costi di carattere generale (es. servizio di rigassificazione, sviluppo stoccaggi, contenimento dei consumi di gas, ecc.)
  • Commercializzazione al dettaglio in quota fissa (€/PDR/mese) e quota energia (€/Smc): per le attività di vendita al dettaglio (gestione commerciale, servizi al cliente, ecc.).

L'importanza della spesa materia prima gas è data dal fatto che questa è l'unica componente sulla quale i fornitori possono competere tra loro. Le altre voci infatti sono uguali per tutti i fornitori e vengono definite dall'Autorità che le aggiorna ogni tre mesi.

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Ex Servizi di Rete: cos'è la Spesa Trasporto e Gestione Contatore?

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore riguarda oneri stabilite dall'ARERA e si riferiscono alle attività per consegnare il gas: dal trasporto nei gasdotti nazionali allo stoccaggio, alla rete di distribuzione locale fino all'utente finale. Questi oneri sono uguali in tutti i fornitori del gas: tutti i clienti business pagano tariffe fissate in base a criteri uniformi su tutto il territorio nazionale diviso per ambiti territoriali. Anch'essi sono divisi in quota variabile e quota fissa, a cui si aggiungono:

  • Quota trasporto (QTI): costi per il trasporto di gas naturale e per l’usufrutto della rete nazionale che varia a seconda della zona geografica in cui si trova la tua attività;
  • Quota Stoccaggio (QS): costi per lo stoccaggio di gas naturale nei depositi sotterranei, che varia invece rispetto al consumo del gas

Quali sono le Imposte pagate in Bolletta Gas?

Le imposte sul gas per gli utenti non domestici sono differenti da quelle che gravano sulle famiglie e sono:

  • l'accisa si applica in funzione al consumo e l'applicazione delle aliquote si differenzia in base a due categorie (civile o industriale);
  • l'addizionale regionale come suggerisce la definizione, si differenzia in base all'area geografica e cioè alla Regione di appartenenza. Come avviene per le accise, anche l'addizionale regionale dipende dalla quantità di gas consumato;
  • l'imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata al totale della bolletta del gas. 

L'accisa viene calcolata in funzione del consumo, per gli usi industriali da giugno 2007, è prevista un'esenzione totale ad alcune attività specifiche, ad esempio i processi di riduzione chimica e quelli metallurgici e mineralogici. Le aliquote del 2014, divise per fascia di consumo, sono:

Scaglione di consumo
smc/anno
Aliquota
€/smc
fino a 1.200.000 0,012498
oltre 1.200.000 0,0074988

Fonte: dati Autorità

L'addizionale regionale si applica solo in alcune Regioni, la Basilicata e la Lombardia l'hanno per esempio abolita. L'IVA viene applicata al totale della bolletta compresa l'accisa e l'addizionale regionale, l'aliquota è :

  • agevolata al 10% per le imprese estrattive, agricole e manifatturiere
  • pari al 22% per tutti gli altri settori.

Consumo di Gas di un'impresa

Per dare un'idea della diversità dei consumi di gas di un'impresa rispetto a quelli di una famiglia, nell'immagine di seguito sono indicati degli ordini di grandezza di consumo per un'impresa che impiega il gas solo per il riscaldamento degli ambienti, o per fini produttivi oppure per un'impresa attiva in settori con una richiesta elevata di gas come: chimico, ceramica, metallurgia e la lavorazione del vetro, dell'acciaio e della carta.

In generale si può affermare che all'aumentare dei consumi il costo unitario del gas al metro cubo diminuisce grazie all'abbattimento delle componenti fisse ed alla possibilità di negoziare prezzi più favorevoli al crescere dei volumi. In alcuni casi per imprese che hanno consumi oltre determinate soglie di volume sono previste delle riduzioni sulle aliquote delle imposte.

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