Nucleare francese: quale sarà l'aumento del costo della luce nel 2018?

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La scarsa produzione di nucleare in Francia e la difficoltà attuale di ricavare energia da fonti rinnovabili fanno sì che il prezzo dell'energia elettrica salga alle stelle in tutta Europa, almeno fino a gennaio. Cosa cambierà sul mercato elettrico italiano e come potranno tutelarsi i clienti finali?


Il Prezzo Unico Nazionale, più comunemente conosciuto come PUN, è il prezzo di riferimento per l’energia elettrica che viene acquistata in borsa: questo varia ogni ora di ogni giorno, in base alla differenza tra la domanda e l’offerta di energia. Di conseguenza, il prezzo del PUN è maggiore quando è più alta la domanda di energia elettrica. Ma questo come si traduce in termini pratici per i consumatori?

Perchè le variazioni del PUN influiscono sul prezzo della luce

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Molti fornitori acquistano energia elettrica sulla borsa, quindi il prezzo per la materia prima che il cliente si trova in bolletta a fine mese si avvicina molto a quello pagato dal gestore per acquistare l’energia che poi ha venduto al cliente finale. Quindi la spesa per la materia prima energia e il PUN sono strettamente collegati tra loro e, nel momento in cui aumenta il PUN, aumenta anche il prezzo della luce sia per le offerte del mercato libero che per quelle del servizio tutelato.

  • Per il Servizio tutelato il prezzo è legato al PUN tramite l'aggiornamento trimestrale stabilito dall'Autorità
  • Per il mercato libero, se scegli una tariffa a prezzo indicizzato, questo varierà nel tempo in base all’andamento del PUN

Aumento del PUN nell’ultimo anno

Come puoi vedere qui sotto, dal 2012 al 2016 il prezzo del PUN è sempre andato al ribasso e si è mantenuto costante tra il 2014 e il 2015: questo perchè c'è stato un aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili (solare, eolico, idrico...), seguito anche da un calo dei consumi di energia elettrica.

 

Fonte : elaborazione su dati del GME

Però già nell’ottobre 2016 il valore del PUN ha iniziato ad alzarsi, a causa della chiusura di alcune centrali nucleari in Francia, ma è a partire dal 2017 che il valore dell’energia elettrica sulla borsa è aumentato in modo significativo. Vediamo nel grafico sottostante com'è cambiata la situazione nell'ultimo anno, confrontando il prezzo medio mensile del PUN per il 2016 e il 2017:

 

Fonte : dati del Gestore dei Mercati Energetici (GME) - Aggiornati al 14 novembre 2017

Aumento del PUN: quali sono le cause?

Le cause dell'aumento del PUN si possono identificare soprattutto in 3 fattori:

centrale nucleare
  1. Scarsa produzione di nucleare in Francia: l'Autorità di Sicurezza Nazionale ha chiesto la manutenzione straordinaria di varie centrali nucleari in Francia (15 centrali su un totale di 54), bloccandone così la produzione. Questo ha portato ad un deficit nella produzione, che ha obbligato la Francia ad importare energia elettrica, facendo così lievitare il prezzo della luce in tutta Europa.
  2. Alta domanda di energia elettrica in Francia: il freddo ha iniziato a farsi sentire in tutta Europa, ma in Francia la domanda di energia elettrica è aumentata rispetto agli altri paesi perchè oltralpe il riscaldamento è elettrico. E all'aumento della domanda corrisponde l'aumento del prezzo del PUN.
  3. Debolezza delle rinnovabili in questo momento dell'anno: mentre negli anni scorsi l'alta produzione di energia da fonti rinnovabili aveva fatto sì che si abbassasse il prezzo del PUN, nell'ultimo mese la produzione è diminuita drasticamente, a causa del poco vento in Nord Europa (e quindi una produzione minore di energia eolica) e delle scarse riserve idroelettriche sulle Alpi.

Andamento del PUN nell'ultima settimana: conseguenze per il 2018

L'aumento del prezzo del PUN è stato significativo, soprattuto nelle giornate centrali della settimana in cui è arrivato ad un picco di 86€/MWh. Tenendo presente che questo valore si aggira intorno ai 50-55 €/MWh, la variazione è stata molto importante e si traduce in un aumento in bolletta di circa 8€ al mese, per una famiglia tipo.

Sempre a causa della chiusura di alcune centrali nucleari in Francia e alla scarsa produzione di energia da rinnovabili, il GME prevede ancora aumenti anche per dicembre 2017 (prezzo medio stimato: 63,15 €/MWh) e gennaio 2018 (63,30€/MWh).

Come si possono tutelare i clienti?

Ti diamo alcuni consiglie per metterti al riparo dall'aumento del PUN e per poter risparmiare a fine mese:

  1. Offerte a prezzo bloccato: attiva una tariffa a prezzo bloccato per 12, 24 o 36 mesi in modo da rimanere al riparo da eventuali variazioni del prezzo del mercato. Per verificare quale offerte ti può convenire di più in base alla tua tipologia di consumi, ci puoi contattare allo 010.848.01.61.
  2. Riduzione del consumo energetico: per abbassare il prezzo della bolletta, puoi pensare di ridurre i consumi, modificando le tue abitudini. Per esempio, spegnere le luci quando non sei in casa, non lasciare in stand-by gli elettrodomestici o regolare nel modo corretto lo scaldabagno sono solo alcuni consigli che ti permetteranno di risparmiare a fine mese.
  3. Energie rinnovabili: puoi anche pensare ad un piccolo investimento iniziale, installando un impianto fotovoltaico che ti permetta di autoprodurre l'energia che andrai ad utilizzare. Sapevi inoltre che hai anche diritto ad agevolazioni fiscali? Lo Stato infatti prevede un aiuto economico per coloro che sono interessati all'installazione di apparecchi che migliorano l'efficienza energetica dell'abitazione.
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