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Fonti rinnovabili, nel 2030 il 90% degli italiani utilizzerà energia green

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Bloomberg ha pubblicato e presentato a Roma, nella sede Enel di Viale Regina Margherita, il New Energy Outlook 2018, il report annuale sull'analisi economica del settore energetico a livello mondiale e a lungo termine. I dati emersi sono positivi, specialmente per l'Italia.

Quali dati sono emersi dal New Energy Outlook?

Il report, divulgato da Bloomberg New Energy Finance, riporta alcuni dati molto interessanti sulle fonti di energia rinnovabile. Si concentra principalmente sull'Europa, sugli Stati Uniti, sulla Cina e sull'India, le aree principalmente interessate dall'aumento dell'utilizzo di energia verde. Non vengono tenute in considerazione le misure previste dall'Accordo di Parigi: ogni singolo paese, per il New Energy Outlook può fare qualcosa per perseguire l'obiettivo di un rallentamento del surriscaldamento globale.

Cos'è l'Accordo di Parigi?

Si tratta di un accordo sul clima non vincolante siglato nel 2015 e firmato da 195 paesi (sono rimasti fuori solo la Siria e il Nicaragua e, stando alle recenti dichiarazioni di Donald Trump, anche gli Stati Uniti presto usciranno dall'accordo). Ha come obiettivo principale il rispetto dell'ambiente e del pianeta Terra, sempre più vittima del cambiamento climatico. L'impegno preso dagli stati aderenti prevede alcune misure:

  • L'aumento di temperatura del pianeta deve essere sempre inferiore ai 2 gradi e preferibilmente inferiore a 1,5 gradi;
  • Stop all'aumento delle emissioni di gas serra;
  • Versamento di 100 miliardi di dollari all'anno da destinare allo sviluppo di fonti di energia non inquinanti per i paesi più poveri;
  • Summit quinquennale per la verifica della situazione.

I dati del report, come abbiamo anticipato, sono risultati piuttosto positivi: entro il 2050, l'Europa sarà alimentata da energia rinnovabile per l'87%, gli USA per il 55%, la Cina per il 62% e l'India per il 75%. L'Europa, insomma, non solo possiede il dato migliore, ma le sue punte di diamante sono due paesi: la Spagna e l'Italia, la quale raggiungerà il 90% del fabbisogno energetico con l'eolico e il fotovoltaico entro il 2030 e il 100% entro il 2050. I vantaggi dei due paesi, infatti, sono sole, vento e risorse idroelettriche.

Quali sono gli investimenti previsti?

Per il raggiungimento di questi obiettivi, sono previsti degli stanziamenti globali pari a 11.500 miliardi di dollari, così ripartiti:

  • 8.400 miliardi: energia eolica ed energia solare;
  • 1.500 miliardi: tecnologie a zero emissioni di carbonio;
  • 1.600 miliardi: altre risorse.

Che fine faranno il carbone e le altre risorse meno green-friendly?

Il pianeta è pronto a dire addio al carbone entro il 2035. Ciò è dovuto a una maggiore competitività delle risorse rinnovabili, un abbassamento costante dei costi di realizzazione di impianti per l'energia verde, la diffusione delle batterie, comprese quelle di accumulo da affiancare agli impianti fotovoltaici. Risulta inoltre sempre più costoso mantenere i già esistenti impianti a gas, termoelettrici o a combustibili fossili, rispetto alla realizzazione di impianti rinnovabili. È ovvio che il processo di eliminazione del carbone, che attualmente copre un terzo di tutta la capacità elettrica globale, sarà più rapido nei paesi più avanzati e più lento in quelli sottosviluppati, ma nel 2050 sarà quasi completo: per quella data, la sua copertura sarà di circa il 5% dell'intero pianeta.

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