La bolletta scende: il ruolo della Germania

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bolletta scende Germania

Pubblicato da Carmela Maggio il 18/01/2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

Le tariffe della luce scendono nel mese di gennaio 2023 e la Germania, in tutto l'excursus dell'andamento dei prezzi degli ultimi mesi ha due ruoli ben precisi, uno positivo e l'altro negativo. Le bollette avranno un prezzo più basso nel mese di gennaio 2023, infatti, secondo le previsioni e le stime, nel caso in cui il costo all'ingrosso continua ad aggirarsi in media sui 70 euro/MWh, potrebbe confermarsi una bolletta meno salata, scendendo del 35% sul costo sulla bolletta del gas. Scopri perché.

Rispetto al 2022, i 70 euro a megawattora della media di questo mese (seconda settimana di Gennaio) riferita al prezzo del gas in Italia, prima, si aggiravano intorno ai 90 euro circa. Invece, nei primi giorni di gennaio il prezzo all'ingrosso del gas era sui 69 euro/MWh. Nel momento in cui questo prezzo medio viene confermato ancora per tutto il mese, la bolletta potrebbe calare del 35% per i clienti del mercato tutelato, e per quelli del mercato libero che hanno un'offerta indicizzata.

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I due ruoli della Germania tra buono e cattivo e il calo del prezzo della bolletta

Ma qual è il ruolo della Germania in tutto questo? La Germania è la prima nazione europea in quanto consumo di energia ed anche la nazione con l'economia più potente d'Europa. Questo fa della Germania una fortissima leva nel momento in cui la propria domanda di gas aumenta o diminuisce. Da una parte quindi il crollo delle quotazioni del gas nella borsa del gas di Amsterdam è stato anche merito della Germania, dato il forte asset di questa nazione, ha inciso positivamente sul prezzo della materia prima, a cui tiene fronte tutta Europa. La Germania infatti ha tirato su, in tempi record, due rigassificatori che garantiscono flussi enormi di gas liquefatto in arrivo dall'America. 

D'altro canto però Berlino ha confessato la propria colpevolezza, dichiarando infatti di aver distrutto il mercato del gas nell'estate del 2022, quando si sono registrati dei picchi di prezzi record. Berlino confessa: "Il mercato del gas nell'estate del 2022 l'abbiamo distrutto noi anche se il nostro obiettivo era riempire gli stoccaggi". Sono le parole del ministro tedesco Robert Habeck durante un colloquio con Bloomberg Tv. Per raggiungere l'obiettivo prefissato, ossia riempire gli stoccaggi per l'inverno, Berlino ha aumentato in modo vertiginoso la sua richiesta di gas, facendo così salire i prezzi alle stelle.

Per cui, la Germania ha avuto due ruoli cruciali in questa crisi energetica: la distruzione del mercato del gas per via dell'enorme domanda di gas utile a riempire gli stoccaggi e il crollo dello stesso prezzo a distanza di pochi mesi grazie alle iniziative e manovre messe in atto dal governo tedesco al fine di trovare altre risorse.

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