Svolta green per la Budweiser: sarà prodotta solo con energia eolica

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Hai mai pensato di bere birra prodotta da energia rinnovabile? Sembra l’ultima bufala apparsa sui social e invece è tutto vero! La Budweiser ha deciso di dare una svolta importante nel mercato della birra: generare la produzione a partire da energia verde.


La famosa birra statunitense, storicamente prodotta a Saint Louis nel Missouri, ha stretto un accordo con l’azienda italiana Enel Green Power per la fornitura di elettricità da fonti rinnovabili negli USA. Questa partnership ha come obiettivo l’intera produzione da energia verde entro il 2025 dall'impianto eolico di Thunder Ranch, in Oklahoma. Questo impianto produrrà per la Anheauser Busch, l’azienda produttrice della “Bud”, circa 610 gigawatt di potenza all'anno, che saranno sufficienti per produrre oltre 20 miliardi di boccali di birra all'anno.

L'accordo consentirà al gruppo americano di coprire con fonti rinnovabili fino al 50% dei consumi elettrici totali annui, un aumento sostanziale rispetto al 2% attualmente generato da 7,5 MW di impianti solari e eolici installati nei principali stabilimenti del birrificio americano. L'energia generata dall'impianto Thunder Ranch è sufficiente a coprire i 22 consumi di 50.000 famiglie statunitensi e consentirà di ridurre le emissioni in atmosfera di oltre 400.000 tonnellate di CO2 all'anno, tanto quanto si risparmierebbe levando dalle strade 85.000 automobili all'anno.

Comunicato ufficiale sull’accordo tra Anheauser Busch e Enel Green Powersource

Attenzione americana a progetti sulle rinnovabili Negli Stati Uniti sono sempre molto attenti alle tematiche ambientali e a New York è stato lanciato il primo esperimento di microgrid.

Obiettivi energetici del Gruppo Anheuser-Busch InBev

Il Gruppo Anheuser-Busch InBev ha quindi l’obiettivo di coprire entro il 2025 il fabbisogno energetico necessario per la produzione di birra, utilizzando solo fonti rinnovabili, principalmente eolico.

Il Gruppo, proprietario dei marchi di birra Budweiser, Beck e Stella Artois, ha aderito al programma Re100, avviato da The Climate Group in collaborazione con Cdp (Carbon disclousure project), che prevede di accompagnare i più grandi gruppi aziendali al mondo verso il passaggio definitivo ad energia 100% verde, per salvaguardare l'ambiente ma anche perchè queste fonti sono sempre più economiche e possono permettere alle aziende di risparmiare anche in termini di spese finali per la produzione.

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In Italia, birra Moretti prodotta da energia verde

La Budweiser però non è l’unica birra prodotta da fonti rinnovabili: anche l’Italia si è impegnata in questo senso con il gruppo Heineken che si è affidato per i suoi impianti a produttori di energia rinnovabile: attualmente Moretti Baffo d'Oro, Moretti Rossa e Doppio malto vengono prodotte da energia fotovoltaica.

La birra Moretti è stata una delle prime birre al mondo ad essere prodotta da energia eolica (sfruttando i pannelli solari sui tetti dei birrifici di Comun Nuovo e Massafra) e fotovoltaica, grazie all’impegno sostenuto a livello di Gruppo attraverso il piano decennale di sostenibilità globale Brewing a Better World. Attualmente l’impianto fotovoltaico di Massafra dispone di 13 mila pannelli solari installati sui tetti, il che lo rende il primo birrificio al mondo per produzione di energia fotovoltaica.

Gli obiettivi che il Gruppo Heineken si è posto di raggiungere, sfruttando fonti rinnovabili sono:

  • riduzione delle emissioni di CO2 secondo quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto
  • la possibilità di creare impianti proporzionali al fabbisogno energetico e nella stessa zona di utilizzo
  • nello stabilimento di Comun Nuovo è stato realizzato un impianto per la riutilizzazione delle acque di raffreddamento degli impianti (questo ha permesso di ridurre i consumi idrici del 40%)

Qual è la situazione dell’eolico in Europa?

WindEurope, l’associazione europea del settore eolico, ha reso noto che il giorno 11 settembre 2017 si è registrato un record europeo nella produzione di energia eolica: si parla di ben 1,6 miliardi di kWh, pari al 19,8% della domanda elettrica di tutta la UE. E in Italia la situazione attuale qual è?

La Anev, associazione nazionale energia dal vento, ha sottolineato che anche i nostri numeri sono in crescita: l'11 settembre infatti l’eolico è riuscito a coprire il 12,4% della richiesta di elettricità totale del Bel Paese. La Anev stima che entro il 2030 la produzione elettrica da fonte eolica possa raggiungere i 36,4 TWh annui, con un obiettivo di potenza installata pari a 17.150 MW.

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