Fine Tutela Energia 2022? Anche l'Antitrust è favorevole. Le dichiarazioni

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L'1 gennaio 2022 è prevista la fine del mercato di maggior tutela. Ci saranno nuove proroghe?

La fine del mercato tutelato nel settore energia ha una data definita e improrogabile. Il termine fissato in precedenza per il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero era luglio 2020, ma è stato ufficialmente prorogato al 1° gennaio 2022 dal dl Milleproroghe.


Perchè è stata richiesta un'altra proroga alla fine della tutela?

La richiesta della proroga è stata presentata dalla senatrice Elisa Pirro a sostegno dell’esigenza di un’uscita graduale dal mercato tutelato e confermata nell’articolo 12, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162. L’Antitrust, da parte sua, ha sottolineato che è necessario bloccare i rinvii alla fine della tutela per garantire un corretto rapporto di concorrenza dei fornitori ed offrire le migliori condizioni e chiarezza ai consumatori.

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Cosa ne pensa l'Arera?

Un passaggio rapido dal mercato tutelato al mercato libero è un’opzione che l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (ARERA) non ritiene valida. Infatti, dai dati emersi dalla Segnalazione al Parlamento e Governo (ai sensi dell’articolo 2, comma 6, della legge 14 novembre 1995, n. 481), delle percentuali importanti di famiglie e piccole imprese sono ancora fornite dal servizio di maggior tutela per elettricità e gas. Il passaggio al mercato libero sembra un ostacolo piuttosto arduo da superare per i consumatori, che giustifica, secondo l’Autorità la richiesta di un’ennesima proroga. La fine della tutela ARERA ad oggi sembra un ostacolo per molti consumatori che continuano a preferire un servizio di maggior tutela dell’energia elettrica sia per utenze domestiche che per utenze business.

I dati ARERA sulle scelte dei consumatoriI dati ARERA del 2019 mostrano che più del 53% delle famiglie e più del 40% delle imprese sono forniti da servizi di maggior tutela per l’energia elettrica. Mentre per quanto riguarda il gas, il servizio di maggior tutela è il più utilizzato dalle famiglie con una percentuale del 45%.

Perché l’Antitrust è favorevole alla fine del mercato di maggior tutela?

In una comunicazione alle Camere, l’Antitrust ha specificato quali sono i motivi per cui è necessaria la fine del mercato di maggior tutela senza ulteriori proroghe. Nella nota è specificato come la data del 1 gennaio 2022 rappresenti il termine ultimo entro cui tutti i consumatori di luce e gas dovranno passare al mercato libero.  

  • Gravi rischi per la concorrenza: l’Antitrust sottolinea i rischi alla libera concorrenza generati dal fatto che il servizio pubblico dovrebbe fissare un prezzo alla fornitura dell’energia elettrica in determinate circostanze e per specifici destinatari, per una durata limitata di tempo, come stabilito dalla Direttiva UE 2019/944 del 5 giugno 2019, Cons 23, e non per tutti i consumatori indistintamente.

[…] gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di fissazione dei prezzi per la fornitura di energia elettrica costituiscono una misura fondamentalmente distorsiva, che spesso comporta un accumulo del deficit tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori e restrizione della concorrenza, oltre che un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato”

l’articolo 5 della Direttiva UE 2019/944 del 5 giugno 2019 Cons. 22, primo periodo
  • Mancati benefici per i consumatori: senza la liberalizzazione non si possono garantire i benefici ai consumatori finali, sia in termini di riduzione dei costi che di pluralità delle offerte.

l’Autorità ricorda che, a fronte delle scelte di riassetto del settore dell’energia assunte alla fine degli anni ’90, che hanno consentito di definire un funzionamento concorrenziale della fase di produzione e una buona regolazione delle fasi di trasporto e distribuzione dell’energia, la piena liberalizzazione del mercato retail rappresenta la fase conclusiva di questo percorso, senza la quale non può garantirsi la traslazione ai consumatori finali e alle imprese dei vantaggi che derivano dalla concorrenza nelle altre fasi della filiera; ciò sia in termini di apprezzabili riduzioni di spesa per i consumi energetici di cui possono da tempo fruire i clienti che siano pienamente informati, sia in termini di vantaggi derivanti dalla pluralità di offerte, migliore efficienza del servizio, diffusione dei servizi innovativi, incremento dell’innovazione e sua accessibilità alla platea dei consumatori; tali elementi possono essere assicurati solo in un contesto di piena competizione fra le imprese, che viene invece distorta in presenza di interventi pubblici di regolazione dei prezzi.

Autorità garante della concorrenza e del mercato. Bollettino settimanale anno XXX - n.7
  • Impedimento della concorrenza su base nazionale con ripercussioni sui consumatori. I consumatori finali tendono ad essere contrattualizzati nel mercato libero dai precedenti fornitori del servizio di maggior tutela, non sempre alle migliori condizioni offerte dal mercato, ma indotti dalla reputazione di cui godono i fornitori proprio per essere stati incaricati del servizio di maggior tutela.
  • rischio silenzio assenso dei consumatori. L’Antitrust sottolinea come ci sia un reale pericolo di silenzio assenso nel momento in cui, allo scadere del termine stabilito, i consumatori non abbiano fatto una scelta del fornitore da utilizzare e automaticamente vengano assorbiti dal fornitore utilizzato durante il periodo di tutela. A tale proposito l’Antitrust ha richiesto al Ministero dello sviluppo economico di stabilire le modalità di passaggio, anche eventualmente attraverso delle aste.

Quindi da un lato l’ARERA fa leva sulla necessità di un passaggio graduale al mercato libero, dall’altro l’Antitrust mette un freno a nuove possibili proroghe.

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