Qual è la Temperatura ideale dell'Acqua dei Termosifoni?


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Nei tradizionali termosifoni collegati alla caldaia, la temperatura di riscaldamento dell'acqua di norma deve oscillare tra 60°C e 70°C. Qual è il valore ideale della temperatura da raggiungere per la regolazione di radiatori in alluminio, ghisa e acciaio? Vediamolo insieme.
La temperatura ideale dell'acqua per i termosifoni
Con l’arrivo dell’inverno diventa sempre più importante capire a che temperatura impostare l’acqua dei termosifoni. Si tratta di un parametro cruciale, che se regolato correttamente consente di godere di ambienti riscaldati a dovere, ma anche di risparmiare in bolletta.
Il fattore da prendere in maggiore considerazione è il grado di calore dell’acqua di mandata. Sarebbe a dire, l’acqua che esce dalla caldaia e arriva ai caloriferi. La sua temperatura dipende principalmente da due fattori:
- l'età dell'impianto, in quanto i sistemi più recenti riescono ad agire a temperature di mandata più basse, offrendo efficienza e allo stesso tempo ecosostenibilità. Gli impianti più vecchi, invece, tendono a essere installati in abitazioni meno efficienti, motivo per il quale la temperatura dei termosifoni in questi casi è più alta;
- la tipologia di impianto. La temperatura ideale per i caloriferi, come anticipato, va dai 60°C ai 70°C. Questo vale per gli impianti tradizionali, mentre per le alternative radianti (a pavimento o soffitto) il discorso cambia. In questi sistemi, l’acqua passa attraverso dei tubi posti nelle mura, motivo per il quale la temperatura di funzionamento può essere abbassata da 25°C a 35°C.
Come regolare l'acqua e le valvole dei termosifoni
Un altro fattore importante da sottolineare è la modalità di regolazione dei termosifoni, ovvero il modo in cui l’acqua di mandata può essere immessa nei caloriferi. Le opzioni, in questo caso, sono tre:
- mandata costante;
- regolazione tramite le valvole;
- controllo via sonda esterna.
Nel primo caso, la regolazione dell’acqua di mandata è fissa, senza possibilità di programmazione. Se si dispone di una o più valvole è possibile agire con più precisione. Impiegando una sonda esterna, invece, la caldaia è in grado di garantire la temperatura efficiente in maniera automatica, assicurando così un buon risparmio.
Chi mi dice qual è la temperatura corretta dell’acqua nei termosifoni?
Nella maggioranza dei casi è il tecnico della caldaia o il manuale della caldaia stessa. In assenza di queste informazioni, 60-70° C per i caloriferi a 25-35° C per gli impianti radianti corrispondono ai valori standard.
Come impostare la temperatura dei termosifoni?
Se abiti in un condominio, nella tua abitazione potrai contare su termosifoni che, per legge, devono essere dotati di valvole termostatiche. Queste consentono di impostare la temperatura in maniera abbastanza intuitiva. Di base, si tratta di sistemi che vanno a modificare il quantitativo di acqua immessa nel radiatore, regolandone così la temperatura.
L’installazione di una valvola termostatica è fortemente consigliata anche in caso di abitazioni con riscaldamento autonomo, visto che il loro impiego può arrivare a far risparmiare fino al 15% sui consumi per il riscaldamento. L'utilizzo, peraltro, è semplice. Quando si va ad agire sulla valvola, infatti, una serie di sensori misura l’afflusso idrico al termosifone. Nel momento in cui la temperatura è inferiore a quella impostata, il flusso di acqua aumenta, incrementando la temperatura.
Normalmente, le valvole termostatiche si basano su una scala che può andare da 0 a 10, oppure da 0 a 5, a seconda dei modelli. Prendendo come esempio queste ultime, ecco un rapido schema del loro funzionamento:
- A livello 0, la valvola impedisce l’afflusso di acqua. Il termosifone è spento, non genera calore;
- A livello 1, la valvola lascia affluire acqua nel termosifone fino a che questo non scalda l’ambiente con una temperatura di 16° C;
- Il livello 2, invece, corrisponde a circa 18° C di temperatura;
- Il livello 3 arriva fino a 20° C di temperatura;
- Il livello 4 riscalda l’ambiente fino a 22° C;
- Infine il livello 5, che alza la temperatura fino a 24° C.
È bene fare attenzione: i valori appena illustrati nell’elenco si riferiscono alla temperatura percepita nell’ambiente riscaldato dal termosifone. L’acqua all’interno del radiatore, come visto, avrà una temperatura decisamente più alta. Il rapporto tra le due temperature è semplice da comprendere: più acqua calda c’è all’interno del termosifone e più calore verrà trasmesso all’ambiente.
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Le differenze tra termosifoni in alluminio, ghisa e acciaio
Sul mercato esistono differenti tipologie di caloriferi, caratterizzati dall’utilizzo di materiali differenti. In particolare, puoi optare per termosifoni in ghisa, alluminio e acciaio. Nella tabella leggi di più su queste differenze.
| Tipo di modello | Descrizione |
|---|---|
| Termosifone in ghisa | Modelli più economici e diffusi, sono molto spesso ingombranti. I tempi di riscaldamento sono lunghi e la pulizia difficoltosa. |
| Termosifone in alluminio | Apparecchi meno economici ma più leggeri. Sono disponibili in vari stili, i tempi di riscaldamento sono rapidi e si puliscono facilmente. |
| Termosifone in acciaio | Impianti eleganti, poco ingombranti ma molto pesanti. Disponibili in diversi stili e design, offrono tempi di riscaldamento a metà strada tra i modelli in ghisa e alluminio. |
La temperatura dei termosifoni in alluminio, acciaio e ghisa
Per quanto riguarda i radiatori ad alta temperatura collegati alla caldaia a condensazione o a gas, il valore della temperatura dell’acqua non cambia in maniera importante tra un modello e l’altro. È possibile dire quindi che, a dispetto della tipologia di calorifero, l’acqua deve sempre mantenersi su un valore intorno ai 70° C. A cambiare, invece, è il modo in cui i materiali utilizzati reagiscono al calore e lo diffondono nell’ambiente
- i radiatori in ghisa presentano tempi di riscaldamento lunghi, ma anche una buona capacità di trattenere la temperatura stabile nel tempo;
- i caloriferi in acciaio riscaldano molto più rapidamente, ma al tempo stesso registrano un calo immediato della temperatura una volta spenti;
- i termosifoni in alluminio costituiscono un compromesso tra le due alternative già citate. Dispongono di una buona inerzia, quindi trattengono il calore a lungo, e offrono un riscaldamento piuttosto rapido.
Quando accendere i termosifoni per avere una resa ottimale?
Esistono accorgimenti riguardanti la gestione della temperatura dell’acqua che consentono di ottenere il massimo dai propri caloriferi e risparmiare sul riscaldamento. Eccone alcuni:
- quando esci, non abbassare la valvola termostatica fino a “0”. Nel momento in cui tornerai ad accenderla, infatti, l’impianto spenderà molta energia (quindi tempo e denaro) per ritornare alla temperatura ottimale;
- per una gestione ottimale quando sei fuori casa, imposta la valvola a livello 1 o 2. In questo modo il sistema si manterrà comunque in funzione, e potrà tornare alla temperatura ottimale in minor tempo;
- di norma, non c’è bisogno di impostare la temperatura dell’acqua al massimo. Pertanto, non girare la valvola all’ultimo stadio. 20° C rappresentano un livello più che accettabile nella maggior parte delle situazioni;
- effettua periodicamente una manutenzione e pulizia dei termosifoni. Così facendo eliminerai l’aria in eccesso all’interno dell’impianto, elemento che può contribuire ad abbassare la temperatura dell’acqua.
Come risparmiare sul riscaldamento con i termosifoni?
Gestisci l’acqua del termosifone alla temperatura corretta e imposti bene la valvola ma, nonostante questo, la bolletta del gas è ancora troppo alta? Potrebbe non essere colpa della caldaia, ma della tua tariffa.
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