Il Contatore Bidirezionale Enel per il Fotovoltaico

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Hai sentito parlare del contatore bidirezionale e non sai cos'è? Ecco come funziona il contatore Enel bidirezionale per l'impianto fotovoltaico, come fare la lettura dell'energia consumata e immessa e quanto tempo serve per l'attivazione.


Come funziona il Contatore Bidirezionale Fotovoltaico

Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico per cercare di risparmiare, il nostro sistema elettrico cambia completamente e l'utente da semplice consumatore diventa anche produttore di energia. Nel gergo questi utenti vengono definiti "attivi", rispetto agli altri che sono solo consumatori di energia, e quindi "passivi".

La maggior parte degli impianti fotovoltaici domestici in Italia sono allacciati alla rete di distribuzione nazionale. I cosiddetti impianti stand-alone invece non sono connessi alla rete e hanno un sistema di accumulo per immagazzinare l'energia in eccesso, per poterla poi utilizzare di notte o quando l'impianto non produce.

Per questi motivi si instaura uno scambio di energia con la rete, nelle due direzioni contrapposte e così nasce l'esigenza di un contatore bidirezionale.
In genere nell'impianto fotovoltaico collegato alla rete sono quindi presenti due contatori:

  1. Un contatore di produzione, posto subito dopo i pannelli fotovoltaici, misura tutta l'energia elettrica che viene prodotta dai moduli fotovoltaici (fino a diversi anni fa veniva incentivata tutta l'energia prodotta).
  2. Un contatore di scambio, bidirezionale, misura sia l'elettricità che viene immessa in rete (quando c'è energia in eccesso rispetto all'autoconsumo) sia quella prelevata dalla rete quando l'impianto non ne produce o non riesce a soddisfare la richiesta dell'abitazione, ad esempio di notte o nei giorni di scarsa insolazione.
schema fotovoltaico

La caratteristica principale che differenzia il contatore bidirezionale da quello tradizionale (monodirezionale o passivo) è che il primo consente la misurazione dell'energia in entrambi i sensi, sia in entrata che in uscita dall'utenza finale.

Il dispositivo dal punto di vista estetico non è molto differente dall'altro, però la tecnologia elettronica impiegata è più evoluta, permettendo di contabilizzare l'energia immessa e prelevata.
Per distinguere il contatore bidirezionale puoi notare che sulla parte esterna dell'apparecchio, tra i dati tecnici di targa, è indicato un simbolo con due frecce orizzontali contrapposte.

Quando viene attivato il Contatore Bidirezionale Enel

Il contatore bidirezionale viene installato sempre dalla società di distribuzione locale, che varia in base al comune di appartenenza. In Italia il distributore principale è E-Distribuzione, facente parte del gruppo Enel. Per questo motivo spesso i clienti associano il contatore bidirezionale all'Enel.
E-Distribuzione ha già iniziato la sostituzione dei contatori luce a tutti i clienti con i nuovi modelli 2.0 di seconda generazione, che consentiranno uno scambio bidirezionale dei dati.

Il contatore bidirezionale viene installato quando il tecnico del distributore viene in sito per eseguire la connessione dell'impianto alla rete. I tempi dipendono dalla dimensione dell'impianto, perché se la potenza è elevata è necessario più tempo.

Quanto tempo serve per l'attivazione del contatore fotovoltaico?Le tempistiche dell'attivazione del contatore fotovoltaico bidirezionale di un nuovo impianto possono variare, da un minimo di circa 15-20 giorni fino a due mesi dalla domanda, se non ci sono ritardi dovuti a mancanze nei documenti della richiesta.

Nel 2016 è stata introdotta la procedura semplificata della richiesta di connessione, possibile per impianti di piccola taglia con potenza non superiore ai 20 kW. Questo ha reso più facile e veloce la pratica, che a volte potrebbe comunque subire ritardi se non compilata in modo corretto. 

Il Manuale del Contatore Enel

Per visualizzare la lettura dell'energia consumata e immessa è necessario premere il pulsante più volte in successione fino a che non vedi la lettura, separata per le tre fasce F1, F2 e F3. L'energia prelevata dalla rete viene indicata con A1 +, A2 + e A3 + e questo è il consumo reale che troverai fatturato nella bolletta della luce. Al contrario l'energia immessa è indicata con il segno meno: A1 -, A2 - e A3 -.

Il manuale del contatore Enel BidirezionaleScarica il manuale del contatore Enel per capire bene come leggere il display e fare la lettura dei prelievi, di immissione e della potenza.

In genere per le utenze domestiche il contatore bidirezionale è monofase, così come il comune contatore, tuttavia per impianti di potenza più elevata può essere installato anche il modello trifase, impiegato di solito nelle utenze industriali.

Come viene misurata la produzione e il consumo?

Una delle principali agevolazioni statali previste per gli impianti di energia da fonte rinnovabile è lo scambio sul posto. Il meccanismo prevede una remunerazione, ossia un contributo economico, per l'energia elettrica che viene prodotta e immessa in rete. Il vantaggio consiste quindi in una compensazione dell'energia prelevata dalla rete, quando l'impianto non produce, con quella immessa quando l'elettricità prodotta dai pannelli è in eccesso rispetto all'autoconsumo.
In questo caso il contatore bidirezionale risulta fondamentale, per poter conteggiare l'energia scambiata in entrambi i sensi con la rete.

La misura dell'energia in entrata corrisponde al consumo, che viene inviato dal distributore al proprio fornitore per poter emettere la bolletta della luce. La misurazione della corrente in uscita immessa in rete viene trasmessa al GSE, per il calcolo dell'incentivo, ad esempio del conto energia o dello scambio sul posto.