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L'analisi sul mercato libero dell'Autorità: risultati positivi per le imprese, in ritardo le famiglie

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Ecco i risultati sul monitoraggio del mercato della vendita di energia elettrica e gas ai piccoli e medi clienti. Dall'analisi emerge che il numero degli operatori e delle offerte è cresciuto e che le piccole imprese sono più abili nel cercare la tariffa più conveniente rispetto alle famiglie, scopri tutti i dettagli.

Un'analisi del mercato della luce e del gas

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha pubblicato gli ultimi risultati sull'analisi del mercato della vendita al dettaglio di luce e gas.
Il cosiddetto mercato retail per l'anno 2014/2015 che coinvolge i clienti domestici e le piccole e medie imprese (partita IVA). Il documento aggiorna l'ultimo monitoraggio realizzato per gli anni 2012/2013.

In sintesi dallo studio si evince che:

  • l'offerta proposta alla clientela è aumentata
  • il numero dei fornitori attivi nel mercato libero è cresciuto
  • dal lato domanda si riscontra una capacità maggiore delle piccole aziende a cogliere le offerte più vantaggiose
  • per le famiglie sembra invece permanere una difficoltà nel selezionare la tariffa più appropriata in funzione delle proprie esigenze

I risultati sul mercato libero dell'energia elettrica

Nel mercato dell'energia elettrica il numero degli operatori attivi è aumentato per tutti i tipi di clienti.

  • I fornitori sono aumentati dai 219 nel 2012 ai 335 nel 2015, con una crescita di oltre il 50%.

Il livello di concorrenza è migliorato per i clienti con tariffa BTA altri usi, ossia i negozi e le piccole attività con contratto a partita IVA. Le loro performance sono più vicine agli ottimi livelli del mercato dei grandi clienti allacciati in media tensione.

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Per quanto riguarda il settore domestico si registra un ritardo nello sviluppo del mercato, che rimane ancora meno dinamico rispetto a quello delle aziende. Nel 2015 la maggior parte dei clienti domestici ha la fornitura del servizio di maggior tutela. Nel passaggio al mercato libero rimane un vantaggio degli operatori esercenti il servizio di tutela nell'indurre a far aderire i clienti ad una loro offerta della società collegata nel mercato libero.

 

Fonte : dati Autorità dell'energia elettrica e gas

Per limitare la confusione tra le due società dello stesso gruppo operanti nel mercato libero e tutelato da gennaio 2017 è cambiato sia il nome sia il logo dei fornitori della maggior tutela e anche delle società di distribuzione. Quindi ad esempio Enel Servizio Elettrico (mercato tutelato) è diventata Servizio Elettrico Nazionale per distinguerla meglio da Enel Energia, attiva nel mercato libero.

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I risultati sul mercato libero del gas metano

Come per l'energia elettrica anche nel settore del gas metano è in aumento il numero degli operatori attivi.

Nel 2015 la percentuale di clienti domestici che ha cambiato gestore è stata di oltre il 12%, un valore costante dal 2013.

Nello stesso periodo temporale il tasso di switching, ossia di cambi fornitore per i clienti non domestici è stato in crescita.
I clienti nel mercato tutelato sono ancora la maggioranza anche se continua il graduale passaggio verso il libero. I fornitori storici hanno sempre un vantaggio nell'aumentare i loro clienti nel mercato libero, facendo rimanere elevato il livello degli indici di concentrazione.

Il confronto tra il mercato tutelato e il libero

Le offerte del mercato libero spesso propongono ulteriori servizi legati alla fornitura di luce e gas, come ad esempio:

  • programmi fedeltà che prevedono premi
  • assicurazioni per assistenza:
    • su piccoli guasti in casa
    • per la manutenzione degli impianti
  •  servizi di consulenza energetica

Nel mercato tutelato non troviamo alcun servizio aggiuntivo rispetto al prezzo netto che paghiamo al kWh oppure al metro cubo di gas. Per questo motivo una comparazione economica tra i due mercati risulta molto difficile. Nel biennio 2014-2015 la spesa sostenuta dai clienti domestici sul mercato libero è su valori mediamente più alti rispetto al tutelato. E' comunque assolutamente necessario considerare il fatto che il prezzo del mercato libero comprende un costo anche per gli altri servizi proposti.

In generale emerge che i clienti domestici non abbiano ancora una capacità matura per cogliere al meglio le opportunità del mercato libero. In maniera diversa dai clienti aziendali o dei negozi, le famiglie sembrano avere una limitata conoscenza del mercato e delle sue variabili.
Inoltre anche il fattore della fiducia nel mercato stesso o ancora una semplice indifferenza al tema, possono aver contribuito a tale situazione.
E' quindi necessario promuovere una maggiore consapevolezza nei consumatori affinché possano approfittare della convenienza del mercato libero. Con una migliore informazione e con più utenti attivi sicuramente si potrà giovare della libera concorrenza così come è accaduto nel settore della telecomunicazione, a dispetto di quanto indicato in questo articolo di Repubblica che sottolinea invece un fallimento della liberalizzazione.

Con il mercato libero si risparmia?

Le offerte del mercato libero più convenienti sono sicuramente quelle online (offerte web). Questa tipologia di offerte può essere sottoscritta solamente online dal cliente stesso.
In questo modo il fornitore minimizza il costo di acquisizione dell'utente e riesce e proporre una tariffa più vantaggiosa.
La risposta alla domanda è quindi si. A differenza del mercato tutelato, con il mercato libero è inoltre possibile bloccare il prezzo dell'energia per un certo periodo, evitando così i probabili aumenti del prezzo del mercato tutelato, come accaduto nel terzo trimestre di quest'anno. Per aiutare i clienti nel passaggio è stata anche introdotta una particolare offerta, chiamata Tutela Simile, per sperimentare un'offerta vicina a quelle del mercato libero.

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