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Il servizio idrico: allacciamento e attivazione dell'acqua

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Allacciamento dell'acqua in Italia

L'acqua è un diritto umano fondamentale per la vita, per questo l'accesso all'acqua e la sua tutela devono essere garantiti a tutta la popolazione.

In questo articolo vediamo come viene gestita l'acqua in Italia e le procedure da fare per l'allacciamento e l'attivazione della tua casa.

La rete del servizio idrico

In Italia la rete del servizio idrico ha le caratteristiche di un monopolio naturale.
La gestione dell'acqua è data in concessione mediante gare pubbliche al gestore del Servizio Idrico Integrato che, nel proprio territorio di competenza, si occupa:

  • dell'acquedotto, dalla captazione alla distribuzione dell'acqua
  • della fognatura
  • della depurazione dell'acqua reflua di scarico

Ogni gestore ha l'obbligo di redigere la Carta del servizio Idrico Integrato, con la quale fissa i criteri per l'erogazione del servizio, uniformi in tutta Italia, ed il tempo massimo per eseguire le attività di allacciamento, attivazione, preventivazione...

Sono inoltre previsti degli obblighi riguardo i servizi tecnici e di gestione che per legge devono essere rispettati altrimenti l'azienda gestore incorre a sanzioni.

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La tariffa dell'acqua

Da 1° gennaio 2012 l'Autorità, in qualità di soggetto regolatore, ha stabilito un metodo tariffario definendo i costi ammissibili e dei criteri per determinare la tariffa per la loro copertura.
Dal 2013 quindi sono state applicate le variazioni introdotte, la tariffa applicata nella bolletta dell'acqua viene calcolata dalle Autorità Locali di ciascuna zona territoriale e successivamente approvata dall'Autorità.
La struttura della tariffa nazionale è omogenea e suddivisa nelle seguenti quote:

  • Quota fissa
  • Tariffa per il servizio acquedotto differenziata per fasce di consumo: agevolata, base, eccedenza
  • Tariffa per la fognatura in base al consumo
  • Tariffa per il servizio depurazione in base al consumo

Le tariffe dell'acqua variano a seconda del tipo di uso (domestico, industriale, agricolo, pubblico...) e cambiano in tutta Italia da comune a comune, così come le fasce di consumo.

Da un indagine sulle tariffe del 2013 la spesa media di un'utenza domestica per un consumo pari a 150 m3 all'anno (3 persone) è stata di 241 €, IVA compresa (pari al 10% dell' imponibile).
Tale importo varia molto a seconda della regione, da un minimo di 86 € a Isernia fino ad un massimo di 381 € a Pisa (Fonte: C.R.E.E.F - Centro Ricerche Economiche, Educazione e Formazione della Federconsumatori Nazionale - 13° Indagine sul servizio idrico integrato).

Come fare per allacciare l'acqua

Quando si vuole collegare un'abitazione, un negozio o un palazzo alla rete dell'acquedotto si deve effettuare una serie di operazioni. Prima fra tutte richiedere l'allacciamento, ovvero l'installazione del contatore dell'acqua laddove quest'ultimo non è aconra presente. 
A seconda del comune di appartenenza possono variare le modalità e i costi delle attività ma generalmente la procedura segue questo schema:

  1. Richiesta di allacciamento al gestore
  2. Sopralluogo di un tecnico per il preventivo della spesa
  3. Esecuzione dei lavori (da parte del gestore o impresa privata) ed installazione del contatore dell'acqua

Una volta installato il contatore dell'acqua, sarà necessaria la prima attivazione del contatore e cioè la sottoscrizione di un contratto di fornitura dell'acqua con il gestore di competenza della tua zona. 
In alcuni casi il gestore della rete idrica è lo stesso comune e la richiesta va presentata all'Ufficio Acquedotti Comunale.
La domanda si può inviare con diverse modalità: chiamando il servizio clienti, recandosi presso uno sportello del gestore o con una richiesta scritta da spedire via posta, fax o e-mail al gestore che opera nel vostro territorio.

Non sai dov'è la matricola del contatore? Nel nostro articolo Dove si trova la matricola del contatore dell'acqua puoi individuare facilmente la tua matricola dell'acqua a seconda del modello del contatore.

L'allacciamento dell'acqua

Per la richiesta di un nuovo allacciamento per una fornitura acqua ad uso domestico sono necessari i seguenti documenti:

  • Copia del documento di identità
  • Estremi catastali dell'immobile o del terreno
  • Concessione edilizia o copia del titolo edilizio
  • Attestazione di pagamento degli oneri di sopralluogo
  • Delega con fotocopia del documento del proprietario dell'immobile (eventuale)

In caso di utenza condominiale occorre anche la delibera di nomina dell'amministratore che diventa l'intestatario dell'utenza.
I lavori per la realizzazione dell'allaccio possono essere eseguiti dal gestore del servizio idrico o da un'impresa privata, secondo progetto e indicazioni date del gestore.
Il costo per la realizzazione dei lavori, secondo la normativa, è totalmente a carico dell'utente.
Ogni gestore ha un proprio elenco prezzi del servizio in funzione di vari parametri come il tipo di strada, la distanza tra la rete pubblica e il punto di derivazione...

Sai che esiste un bonus idrico? Il Bonus acqua è un’agevolazione fiscale, voluta dal Ministro dell’Ambiente e gestita direttamente dai comuni, che prevede agevolazioni sulle bollette idriche per le famiglie in situazioni di disagio economico.

L'attivazione dell'acqua

L'attivazione del contatore dell'acqua è l'attività successiva all'allacciamento dell'immobile alla rete acquedottistica e/o fognaria, e permetterà l'arrivo in casa dell'acqua potabile e lo scarico in fognatura delle acqua reflue. 
L'immobile dovrà essere non soltanto già allacciato alla rete idrica e/o fognaria, ma anche in regola con le norme urbanistiche.
La nuova fornitura può essere:

  • ordinaria
  • ad uso cantiere (immobile in costruzione o ristrutturazione)
  • ad uso anitncendio

Per maggiori informazioni sull'attivazione del contatore dell'acqua, leggi l'articolo Come attivare una nuova fornitura del contatore dell'acqua?
Se invece hai bisogno di spostare il contatore dell'acqua, leggi l'articolo dedicato: Chi contattare e quanto costa spostare il contatore dell'acqua?
Quando viene richiesta l'attivazione si sottoscrive un contratto di fornitura che prevede l'addebito di un deposito cauzionale, che varia per tipologia d'uso (domestico, produttivo...) e per servizio prestato (acquedotto, fognatura, depurazione) e dell'imposta di bollo.

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Cessazione (o disdetta) del contratto di fornitura idrica

La cessazione del contratto si richiede quando si vuole chiudere definitivamente la fornitura.
Questa disattivazione comporta la posa di un sigillo per l'interruzione effettiva della fornitura. Nel caso in cui l'inquilino successivo voglia attivare la fornitura deve essere effettuato il subentro nello stesso tempo.

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Come attivare il contatore dell'acqua?

Voltura e subentro dell'acqua

Nel caso si voglia mantenere attiva la fornitura ma con un nuovo utente è necessario richiedere:

  • una VOLTURA se il contratto è ancora attivo
  • un SUBENTRO se il contratto è stato disdetto

In questo caso i documenti necessari sono:

  • Documento di identità del nuovo utente
  • Ricevuta dellultima bolletta pagata dal precedente intestatario
  • La lettura del contatore. Qui trovi una facile guida per l'autolettura del contatore dell'acqua

Vuoi maggiori informazioni sulla fornitura idrica? Leggi i nostri articoli dedicati all'utenza dell'acqua.

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