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Quote di mercato libero e tutelato

Da qualche anno gli italiani hanno il diritto di scegliere i propri fornitori, più precisamente dal 2003 per il gas e dal 2007 per l'energia elettrica. L'obiettivo dell'apertura del mercato è quello di ridurre il prezzo dell'energia e migliorare il servizio, cercando di portare reali benefici alle famiglie. Ma come si è sviluppato effettivamente il mercato fino ad oggi?

Lo sapevi che...
Le tariffe per i consumatori finali hanno risentito positivamente delle riforme: se oggi fossero in vigore i vecchi meccanismi di calcolo il cliente pagherebbe tariffe superiori di circa il 20%!

Consumi di energia elettrica dal 2000 al 2012

Dal grafico si vede come il consumo totale di energia elettrica negli ulimi anni si è gradualmente spostato dal mercato tutelato verso quello libero. C'è da sottolineare che all'interno di questi volumi il settore domestico ricopre una percentuale modesta.

 

Fonte : elaborazione su dati GRTN/Terna

Evoluzione del mercato libero dell'energia elettrica

Nel settore dell'energia elettrica i clienti sul mercato italiano sono oltre 35 milioni, di cui 29 sono clienti domestici ed i restanti 6 sono piccole imprese (contratto BT altri usi). A fine dicembre 2013 le famiglie servite nel mercato libero sono quasi il 26%, pari a oltre 7 milioni di clienti. A dicembre dell'anno precedente, nel 2012, la percentuale era quasi del 22%.

Lo sapevi che...
I clienti che entrano nel mercato libero dell'energia elettrica sono in costante aumento fin dal 2008!

Il numero di fornitori nel mercato libero (381 nel 2013) è in costante espansione fin dal 2007 e solo nel 2013 è aumentato di 50 unità. Nonostante i consumi nel mercato libero siano diminuiti per via della crisi, il numero di clienti è aumentato di oltre 1,5 milioni. Inoltre si osserva che i nuovi consumatori entrano direttamente nel mercato libero, nel quale anche quelli già attivi si spostano sempre di più. In un contesto di crescente competizione tra i fornitori, i principali motivi di tale fenomeno sono:

  • Offerte con condizioni economiche più vantaggiose
  • Diffusione di una maggiore consapevolezza del mercato libero
  • Offerte più diversificate (gestione online, dual fuel, con servizi aggiunti, ...)

Nel 2013 il numero di clienti nel mercato finale in bassa e media tensione sono stati:

Mercato
MAGGIOR TUTELA LIBERO TOTALE
Anno
2012 2013 2012 2013 2012 2013
Tipologia di fornitura (punti di prelievo in milioni)
BT Domestico 23,2 22,2 5,8 7,1 29 29,3
BT Non domestico (escluso salvaguardia) 4,6 4,4 2,8 3 7,4 7,4
Fonte: elaborazioni su dati Autorità - Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta 2014

Fino a qualche anno fa erano le imprese che più approfittavano delle offerte del mercato libero, perchè i loro consumi di energia elettrica sono molto più elevati rispetto ad una casa, ed ovviamente cercano di abbattere questo costo con tariffe più vantaggiose. Negli ultimi anni, invece, complice la crisi ed una maggiore consapevolezza del mercato, anche le famiglie italiane si sono affacciate sempre di più al mercato libero, comportando un forte aumento dei clienti serviti (+22,5% nel 2013). Questo significa che sempre più clienti nel settore domestico si stanno spostando verso il mercato libero che rimane in continua evoluzione.

 

Fonte : elaborazione su dati dell'Autorità

Tasso di switching nel mercato del'energia elettrica

Per switching si intende il passaggio da un fornitore all'altro. Questo è rappresentato dalla quota di clienti che ogni anno cambia fornitore, ad esempio nel 2013 per il settore domestico, il tasso di switching dell'energia elettrica risulta pari al 6,4%. Storicamente i tassi di switching più elevati erano registrati dai volumi dei clienti in media e soprattutto in alta tensione, nel 2013, invece, c'è stato più equilibrio tra questi ed i clienti in bassa tensione, e c'è una maggior partecipazione del settore domestico.

 

Fonte : elaborazione su dati dell'Autorità

Evoluzione del mercato libero del gas

In Italia ci sono oltre 21 milioni di clienti di cui, 16 sono nel mercato tutelato e 5 milioni sono serviti nel mercato libero. Nel 2013 il mercato tutelato ha subito un drastico calo, sia in termini di volumi che di clienti, per via di tre principali motivazioni che riguardano:

  • La prosecuzione della crisi economica
  • Lo spostamento al mercato libero per trovare offerte con condizioni economiche migliori
  • L'uscita obbligata dei clienti non domestici (usi diversi e consumi limitati e attività di servizio pubblico) - (legge 9 agosto 2013, n.98)

Lo sapevi che...
Il passaggio al mercato libero del gas sta aumentando sempre di più anche nel settore domestico!

Il mercato libero evidenzia quindi una crescita: nel 2013 i clienti sono aumentati di 1,5 milioni (+34,8%). Ovviamente il tasso di aumento riguarda maggiormente le categorie di cunsumo non domestiche per le quali l'intenso uso del gas è più rilevante. Tuttavia l'incremento risulta positivo anche nel settore domestico e nei condomini con uso domestico.

Tasso di switching nel mercato del gas

I cambiamenti di fornitore dei clienti domestici nel 2013, si confermano non particolarmente elevati ma comunque in costante aumento ormai dal 2008. Sulla base dei dati forniti dagli operatori, la percentuale di switching nel settore domestico è pari al 5,5 %, corrispondente ad una quota di volumi del 7,4%. Per quanto riguarda la frazione di condomini uso domestico il tasso è stato pari al 6,5 %, anch'esso in costante aumento.

 

Fonte : elaborazione su dati dell'Autorità

Ci sono stati miglioramenti nella qualità del servizio?

Al giorno d'oggi si registrano risultati positivi dovuti ad una crescente attenzione alla qualità del servizio da parte dei fornitori di gas ed energia elettrica. In base all'analisi degli indicatori dell’Autorità, effettuata per i call center dei principali operatori, si riscontra infatti un miglioramento dal 2008 al 2012 di tutti gli indicatori con benefici per tutti i consumatori:

Indicatore Aumento percentuale
Accessibilità al servizio +69%
Qualità del servizio +95%
Soddisfazione dei clienti +7%
Fonte : dati Autorità 2013