Tu sei qui

Che cos'è il punto di scambio virtuale del gas (PSV)?

Confronta le offerte

010.848.01.61

Il prezzo del gas naturale che paghiamo in bolletta dipende dal prezzo del mercato all'ingrosso. Scopri come funziona il mercato del gas in Italia, qual è il prezzo del gas al PSV e come fare per risparmiare in bolletta.

Quant'è il prezzo del gas al PSV?

Il punto di scambio virtuale (PSV) è il principale punto di incontro tra domanda e offerta del mercato del gas in Italia. Qui si definisce il prezzo del gas all'ingrosso e in base a questo valore i fornitori valutano il prezzo della materia prima gas da applicare ai clienti finali. La differenza tra i due prezzi infatti si avvicina al ricavo unitario dei fornitori.
Per capire bene che cos'è il PSV è necessaria una prima spiegazione su come funziona il mercato del gas.


La borsa del gas in Italia

La borsa del gas in Italia è stata avviata nel 2010 (con il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7) ed è gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME). All'interno della borsa del gas avvengono le offerte di acquisto e di vendita secondo dei criteri di merito economico. Il GME è solo il gestore della piattaforma nella quale la gestione dei contratti (pagamenti, fatturazione, garanzie...) è in mano agli operatori che vendono e acquistano il gas metano. I contratti possono essere con periodo di consegna mensile oppure ad un anno termico.
Questa piattaforma di negoziazione è stata denominata P-GAS, da non confondere con M-GAS, ossia il mercato spot del gas naturale, nato sempre nel 2010.
Il mercato del gas (MGAS) comprende:

  1. il mercato del giorno prima del gas (MGP-GAS)
    si svolge secondo modalità di negoziazione continua con asta di chiusura per offerte relative al giorno-gas* successivo
  2. il mercato infragiornaliero del gas (MI-GAS)
    sempre con negoziazione continua, la contrattazione è per il giorno-gas* stesso
  3. il mercato a termine del gas (MT-GAS)
    offerte riferite a diversi periodi di consegna

    *periodo di 24 ore che parte alle 6.00 di ogni giorno

Naturalmente non tutti possono partecipare al mercato del gas, ma solamente alcuni operatori ammessi che hanno presentato domanda.
In realtà le transazioni che avvengono nelle piattaforme gestite dal GME corrispondono solo ad una piccola parte del totale.
Nel grafico sono indicate le quote percentuali dell'appprovvigionamento del gas naturale da parte dei grossisti avvenute nel 2015.

 

Fonte: Autorità dell'energia e il gas (AEEGSI) - Relazione annuale, marzo 2016

Come si può notare i grossisti acquistano la maggior parte del gas al PSV e all'estero (rispettivamente 57% e 25%). Continua a leggere l'articolo per comprendere bene che cos'è il PSV.

I contratti nel mercato all'ingrosso del gas

A determinare le caratteristiche dei contratti e delle contrattazioni è la natura stessa del gas naturale. Nel tempo la produzione e la domanda di gas hanno subito dei cambiamenti, con effetti anche sul mercato e sui contratti.
Le principali tipologie di contratto tra gli operatori del mercato sono due: take or pay e spot.

I contratti del gas a lungo termine - take or pay

Gli accordi di questo tipo sono caratterizzati da una lunga durata pluriennale, anche di 20-25 anni e quantità enormi di gas. Con la clausola take or pay l'acquirente si impegna al pagamento di una quantità minima, anche in caso di flessione di gas e quindi anche se non ritira tale gas. Queste clausole sono accettate in cambio della garanzia della fornitura da parte del venditore.
Questa tipologia di contratti è nata negli anni '60 quando i produttori di gas dovevano rientrare degli investimenti fatti per la realizzazione degli impianti e dei gasdotti.
Il prezzo del gas in questo caso è legato all'andamento del prezzo del petrolio e può subire aggiornamenti nel tempo.

I contratti del gas a breve termine - spot

Questi contratti sono a breve termine: significa che hanno una durata limitata ad un anno o anche meno (con consegna mensile, trimestrale o semestrale). Il prezzo non è legato al petrolio ma varia in base al principio di domanda e offerta. Nel corso degli anni la produzione di gas naturale è aumentata diventando l'alternativa a petrolio e carbone e i contratti spot sono nati più di recente.

I contratti spot vengono sottoscritti negli hub, ossia i punti di snodo tra i gasdotti del metano, di solito collocati alla frontiera tra due Stati.

In questi centri avvengono le compravendite del gas che poi viene smistato nelle reti.
Esistono anche hub virtuali, non collegati ad uno snodo fisico reale ma ad un sistema infrastrutturale, per esempio nazionale. I principali hub in Europa sono il Ttf olandese, il NCG VTP tedesco, il NBP britannico e il PEG francese.
In Italia come hub virtuale abbiamo il PSV, che gestisce gli scambi e i flussi di gas immessi nella nostra rete.

Che cos'è il punto di scambio virtuale del mercato del gas?

Nel Punto Virtuale di Scambio, concettualmente localizzato tra i punti di entrata e uscita della rete del gas, avvengono gli scambi di acquisto e vendita del gas poi immesso nella rete stessa.

Il PSV è quindi un sistema elettronico per gli scambi di gas naturale e la cessione di capacità di trasporto del gas nella rete. Il PSV viene gestito da Snam Rete Gas, ossia il gestore della rete di trasporto dei gasdotti nazionali. Nel tempo il PSV si è sviluppato molto, sia in termini di volumi scambiati che di numero di contrattazioni realizzate.
Nel PSV è possibile registrare le cessioni di gas avvenute:

  • con contratti bilaterali tra due operatori
  • nei mercati gestiti dal GME
  • in altre borse terze di altri Paesi europei (da settembre 2015)

Per dare un'idea, nel 2015 il valore delle vendite di gas naturale al PSV ha rappresentato oltre il 75% del volume totale delle vendite all'ingrosso.

Il prezzo del gas naturale del mercato PSV

A partire dal 2009 i mercati spot hanno subito un forte sviluppo, registrando prezzi più favorevoli rispetto ai tradizionali contratti a lungo termine. Il motivo principale è stato l'aumento dell'offerta di gas, dovuto allo sviluppo del gas non convenzionale (shale gas), in concomitanza con il calo della domanda in tutta Europa, dovuto alla crisi economica.
In Italia il prezzo medio del PSV nel 2015 è stato pari a 22,2 €/MWh, diminuendo del 5% rispetto al 2014.

 

Fonte : dati del GME, Gestore dei Mercati Energetici - Relazione annuale 2015

L'andamento del prezzo del PSV ha avuto un crollo nel 2009 (da 29 a 18,4 €/MWh) per poi stabilizzarsi intorno ai 28 €/MWh negli anni successivi fino al 2013.
In seguito il prezzo del gas è diminuito, anche nei principali hub a livello internazionale, seguendo l'andamento registrato a livello mondiale (Stati Uniti e Asia).

Perché il prezzo del gas al PSV è in € al MWh?

Il prezzo del gas al PSV è indicato in €/MWh e non al metro cubo per indicare il prezzo per unità di energia e per uniformità con gli altri paesi. Il valore può essere espresso in €/Smc considerando il potere calorifico superiore del gas (PCS) pari a 38,52MJ/Smc.

prof

Considerando questo PCS il valore del PSV del 2015, pari a 22,2 €/MWh corrisponde a circa 21 cts€/Smc.

Come risparmiare scegliendo il prezzo del gas

Naturalmente il mercato all'ingrosso del gas è molto lontano dai consumatori. Tuttavia c'è una possibilità per risparmiare sulla bolletta del gas anche ad un livello accesibile per il cliente finale, scegliendo un'offerta più conveniente. Per un approfondimento sulle tariffe visita l'articolo sul prezzo del gas al metro cubo nel 2016.
Grazie al mercato libero i fornitori possono decidere liberamente il prezzo del gas da applicare al cliente. In base alle tue esigenze puoi trovare una tariffa con un prezzo più conveniente rispetto a quello che stai pagando attualmente.

Confronta le tariffe del gas. Visita il nostro comparatore gratuitamente e scopri l'offerta che fa per te.

...

Commenti