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La detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni e bonus mobili

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Vuoi ristrutturare la tua casa o già lo hai fatto? Hai diritto all'incentivo dello Stato, prorogato per tutto il 2016.
Scopri come e quando fare la domanda per godere dell'agevolazione, quanto ti spetta e quali documenti sono necessari.

Come accedere all'incentivo al 50% per le ristrutturazioni?

La Legge di Stabilità 2016 consente di beneficiare della detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione fino al 31 dicembre 2016.
Ecco specificato quali lavori rientrano nell'agevolazione, chi può beneficiarne e quali sono le modalità per richiedere la detrazione.


Cosa significa detrazione al 50% per i lavori di ristrutturazione?

L'agevolazione consiste nella detrazione dall'Irpef del 50% di quanto speso per i lavori di ristrutturazione effettuati sull'abitazione. L'immobile deve essere esistente con destinazione d'uso residenziale.
In realtà per le spese realizzate fino al 26 giugno del 2012, la detrazione era pari al 36% del totale e dal 1° gennaio del 2017 ritornerà a questo valore: 36% con un limite massimo di 48.000 euro per ogni immobile.

I lavori di ristrutturazione incentivati possono riguardare sia una singola unità immobiliare sia le parti comuni di edifici condominiali (la spesa si divide in base ai millesimi).

Una detrazione del 50% spetta anche per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe superiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all'arredo di abitazioni ristrutturate.

Bonus mobili: quando e come richiederlo?

Per beneficiare della detrazione sull'acquisto dei mobili per la propria casa è necessario un intervento di recupero sulla stessa, cioè devi aver usufruito del bonus ristrutturazioni per la medesima casa che arredi.
Questa detrazione spetta se vengono acquistati:

  • Mobili nuovi
    Come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione). E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni e tende.
  • Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), quando è prevista l’etichetta energetica.
    Esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici, condizionatori...

Per gli elettrodomestici per cui non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica l’acquisto può rientrare nell'agevolazione.

L'importo massimo della spesa complessiva sostenuta per i mobili che si può detrarre è pari a 10.000 euro.

La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui hai sostenuto le spese per i mobili. Il pagamento della ristrutturazione invece può anche avvenire successivamente.
Il contribuente deve indicare nel bonifico:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva (o il codice fiscale) del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

Puoi effettuare il pagamento anche con carta di credito, intestata al titolare, ma non con assegni o contanti. E' necessario poi conservare i documenti che attestino il pagamento (ricevuta bonifico, pagamento con carta di credito) e le fatture dell'acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

Lo sapevi che..Per gli interventi di risparmio energetico (lavori di riqualificazione energetica, sostituzione infissi, installazione di pompe di calore o impianti a biomassa), la detrazione è al 65%, anch'essa prorogata per tutto il 2016. Visita l'articolo dedicato.

La detrazione per la ristrutturazione edilizia non è cumulabile con l'agevolazione fiscale al 65% per il risparmio energetico, prevista per gli stessi interventi.

La guida dell'Agenzia delle Entrate sulla detrazione al 50% per le ristrutturazioni 2016

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sulle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie con gli aggiornamenti più recenti:

  • la proroga dell'incentivo al 50%
  • l'agevolazione per i condomini minimi
  • il bonus mobili e elettrodomestici
  • la maggiore aliquota per le zone sismiche ad alta pericolosità
  • la detrazione per l'acquisto di immobili ristrutturati
  • Scarica il PDF aggiornato a marzo 2016    guida agenzia entrate

Chi può chiedere la detrazione al 50% per le ristrutturazioni?

Tutti i contribuenti assoggettati dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno in Italia, possono beneficiare della detrazione. Il soggetto può essere il proprietario dell'immobile oppure il titolare di diritti di godimento sull'immobile stesso:

  • proprietari o nudo proprietari
  • usufruttuari e locatari
  • soci di cooperative o imprenditori induviduali (immobile non bene strumentale o merce)
  • soggetti che producono redditi in forma associata (art. 5 del Tuir) come società semplici...
  • familiare o convivente del possessore o detentore dell'immobile
  • l'acquirente di un immobile se è stato già registrato il compromesso

Il detentore o il familiare convivente del possessore, ha diritto al bonus ristrutturazioni solo se sostiene le spese dei lavori (sono intestati a lui i bonifici dei pagamenti e le fatture). Se la casa è in comproprietà ha diritto alla detrazione chi effettua i pagamenti in misura proporzionale a quanto speso.

I condomìni minimi possono chiedere l'agevolazione al 50% per le ristrutturazioni?

Alcuni piccoli condomìni che, non avendone l'obbligo, non hanno un amministratore e non hanno un codice fiscale, possono comunque sfruttare la detrazione per lavori sulle parti comuni.
In questo caso il pagamento deve sempre essere effettuato tramite bonifico e se non c'è il codice fiscale del condominio, i contribuenti inseriscono nel modello di dichiarazione il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico.

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Quali sono i lavori di ristrutturazione incentivati?

Puoi richiedere l'agevolazione solo per immobili esistenti a destinazione residenziale e per le loro pertinenze (cantina, box...). Anche se i lavori di ristrutturazione hanno una definizione generica, in realtà la tipologia degli interventi incentivati sono definiti con precisione dalla normativa. Nella tabella trovi gli esempi dei lavori ammessi alla detrazione e la tipologia di immobile su cui devono essere realizzati.

I lavori di manutenzione ordinaria sono agevolati solo quando riguardano le parti comuni.

Gli interventi incentivati e l'importo massimo previsto
Tipologia di intervento Tipologia di immobile

Manutenzione ordinaria:

  • opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici
  • opere per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
  • sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti
  • tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni
  • rifacimento di intonaci interni, impermeabilizzazione di tetti e terrazze, verniciatura delle porte dei garage
Parti comuni degli edifici residenziali

Manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne

Restauro e risanamento conservativo:

  • eliminazione e prevenzione di situazioni di degrado
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali

 Ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone e trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  • Parti comuni degli edifici residenziali
  • Singole unità immobiliari residenziali
Interventi per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile Qualsiasi immobile danneggiato da eventi calamitosi (per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza)
Realizzazione di autorimesse o posti auto Solo se pertinenziali, anche a proprietà comune
Lavori finalizzati:
  • all’eliminazione delle barriere architettoniche (con ascensori e montacarichi)
  • realizzazione di opere che favoriscono la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
Qualsiasi immobile residenziale
Interventi per evitare atti illeciti da parte di terzi (penalmente illeciti come ad esempio, furto, aggressione, sequestro di persona):
  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, saracinesche
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti e vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
Qualsiasi immobile residenziale
Interventi di cablatura degli edifici e per il contenimento dell’inquinamento acustico Qualsiasi immobile residenziale
Interventi per il risparmio energetico, installazione di impianti a fonti rinnovabili, ad esempio l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a servizio dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) Qualsiasi immobile residenziale
Opere per la messa in sicurezza statica realizzati sulle parti strutturali degli edifici Qualsiasi immobile residenziale
Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere per evitare gli infortuni domestici (sostituzione tubo del gas, riparazione presa malfunzionante, installazione di apparecchi di rilevazione di gas ) Qualsiasi immobile residenziale

Per gli interventi di misure antisismiche realizzati in zone ad alta pericolosità è prevista una detrazione maggiore, pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 fino al 31 dicembre del 2016.

Per i lavori su immobili residenziali soggetti alla detrazione al 50% l'IVA risulta agevolata e ridotta al 10%.

Come funziona l'incentivo per la detrazione al 50% per la ristrutturazione?

Il contribuente può detrarre dall'Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte della spesa sostenuta per ristrutturare la propria abitazione oppure le parti comuni degli edifici residenziali.

  • 50% delle spese (bonifici realizzati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016
    con un tetto massimo pari a 96.000 euro per ogni immobile

In ogni caso la detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di importo uguale. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni la detrazione spetta al singolo condomino relativamente alla quota a lui imputabile effettivamente versata al condominio entro i termini della presentazione della dichiarazione dei redditi. La parte imputabile ovviamente si calcola in base alla quota millesimale.

Se la quota annua della detrazione supera l'imposta Irpef, l'importo eccedente non viene recuperato in alcun modo. Per chiarire facciamo un esempio per  un consumatore che si trovi in questo caso:

  • quota annua detraibile: 1.200 euro
  • imposta Irpef: 1.000 euro

La parte residua della quota annua (200 euro) non può essere recuperata né può essere richiesto un rimborso né può essere conteggiato per l'anno successivo.

Oltre alla spesa per la realizzazione vera e propria dei lavori è possibile considerare anche altre spese relative agli interventi come la progettazione, la messa in regola degli edifici (DM 37/2008 per gli impianti elettrici e legge 1083/71 per gli impianti a metano), l’acquisto dei materiali, le perizie, gli oneri di urbanizzazione...

Assicurati di non pagare troppo in bolletta: falle fare un check-up!

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Come inviare la richiesta per la detrazione al 50% per le ristrutturazioni?

Negli anni le procedure per richiedere la detrazione sono stati ridotti e semplificati, eliminando la comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate.

Per beneficiare della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile.

Se i lavori sono stati realizzati dal detentore, si dovranno indicare gli estremi di registrazione dell'atto che comprovi il titolo. Il beneficiario poi dovrà conservare tutti i documenti per esibirli in caso di controlli.

Quali sono i documenti necessari per la detrazione al 50%?

  • Il contribuente deve avere i seguenti documenti:
  • Le fatture e le ricevute dei pagamenti che dimostrano le spese sostenute (es. ricevute bonifico)
  • La comunicazione dell'Asl
  • La domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
  • Le ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta
  • La delibera dell'assemblea di approvazione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali)
  • La dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
  • Le abilitazioni amministrative richieste dalle vigenti leggi sull'edilizia: concessioni, autorizzazioni...

I documenti dovranno essere conservati dall'interessato poiché potrebbero dover essere esibiti se l'amministrazione finanziaria lo richieda.

Il soggetto, se è previsto l'obbligo della notifica preliminare all'Azienda sanitaria locale, dovrà inviare all’Asl competente nel proprio territorio una comunicazione (tramite raccomandata A.R. o con altre modalità stabilite dalla Regione) in cui devono essere presenti le seguenti informazioni:

  • dati del committente dei lavori e ubicazione degli stessi
  • natura dell’intervento da realizzare
  • dati identificativi dell’impresa che realizza i lavori con esplicita assunzione di responsabilità riguardo il rispetto degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione
  • data di inizio dell’intervento di recupero

I pagamenti devono essere efffettuati con il bonifico bancario o postale con indicato:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento

Quali sono gli edifici a cui viene concessa la detrazione al 50% per le ristrutturazioni?

Puoi richiedere l'agevolazione solo per immobili a destinazione residenziale e per le loro pertinenze (cantina, box...) di qualsiasi categoria catastale, anche rurale. Sono quindi esclusi gli immobili strumentali per attività d'impresa o professionale.

Gli interventi devono essere eseguiti o su singole unità immobiliari oppure su edifici (o parti di essi), a condizione che siano esistenti. Per le nuove costruzioni quindi si può detrarre solo la spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.

La detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie verrà prorogata per il 2017?

La detrazione per i lavori di ristrutturazione ci sarà anche nel 2017. Tuttavia l'agevolazione avrà un importo minore, pari a quello degli anni passati:

  • 36% delle spese dal 1° gennaio 2017
    con un limite massimo pari a 48.000 euro

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