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La nuova bolletta 2.0: un’opportunità o un’occasione mancata?

bolletta 2.0

La bolletta 2.0 sotto osservazione

La bolletta 2.0 è nata per venire incontro alle esigenze dei consumatori. Dovrebbe servire a verificare meglio i propri consumi, le proprie tariffe e a confrontare le offerte dei diversi fornitori. Non tutti i fornitori si sono adeguati alle direttive dell’Autorità. Le fatture continuano ad essere diverse fra loro, mentre i clienti continueranno ad avere difficoltà a comprendere le voci e i costi.

L’espressione 2.0, inizialmente utilizzata per indicare la seconda fase di sviluppo del world wide web, consiste nell’evoluzione “intelligente” di un’applicazione o di un sito web.

E’ definita 2.0 la possibilità di interagire con la pagina web, come ad esempio commentare o condividere il contenuto con altri utenti.

La bolletta 2.0 non possiede nessuna di queste caratteristiche, ma si è scelto di definirla tale per sottolineare il carattere di assoluta novità rispetto a quella precedente. Da gennaio di quest’anno, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, l’Authority che deve favorire lo sviluppo della concorrenza nel mercato energetico e vigilare sulla corretta applicazione dei regimi tariffari, ha stabilito alcune nuove regole che i fornitori di energia elettrica e gas devono rispettare per la formulazione delle bollette.

Quali regole deve rispettare la bolletta 2.0?

Innanzitutto i fornitori dovranno adottare il modello di “bolletta sintetica”, la quale dovrà contenere tassativamente una serie di informazioni disposte in modo predeterminato. Oltre ai dati relativi a:

  • Dati di fornitura (intestatario, indirizzo)
  • Spesa per la materia energia / gas naturale;
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore e oneri di sistema;
  • Ricalcoli (solo se oggetto di fatturazione);
  • Altre partite (solo se oggetto di fatturazione);
  • Bonus sociale (solo per titolari di bonus);
  • Totale imposte e Iva;
  • Totale della bolletta.

A giudizio dell’Autorità, tra gli elementi che contribuiscono ad una maggiore comprensione della bolletta rientrano le informazioni relative al

  • costo medio unitario della bolletta (rapporto tra l'importo totale della bolletta e i consumi fatturati)
  • costo medio unitario della spesa energia (rapporto tra la spesa per la materia energia/gas naturale e i consumi fatturati)
  • dettaglio dei consumi negli ultimi 12 mesi

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La guida alla bolletta 2.0

Con l’introduzione della nuova bolletta, ciascun venditore ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito una guida per la lettura. Nella gran parte dei casi, questa guida si configura come un fac-simile di una bolletta destinato ad evidenziare le caratteristiche grafiche della nuova fatturazione. Per il regime di maggior tutela la guida alla bolletta è stata pubblicata direttamente sul sito dell’Autorità.

Quali sono le novità della bolletta 2.0?

Rispetto alla vecchia bolletta sono state quindi semplificate tutte quelle voci di natura tecnica difficili da comprendere per i non addetti ai lavori. In proposito sarebbe utile obbligare i fornitori a pubblicare, oltre alla guida della bolletta, un glossario delle voci inserite in fattura. Invece, alcuni fornitori hanno pubblicato un fac simile della bolletta, altri hanno adottato soluzioni video, in cui una voce registrata spiega con un clic ogni singola componente della fattura. Sia nella prima che nella seconda versione il linguaggio è spesso molto tecnico. Inoltre, non viene mai sottolineata la differenza tra i costi legati al fornitore, società con cui si stipula il contratto, e quelli da attribuire al distributore.

Bollette più uniformi

Inoltre, si evidenzia un’uniformità per quanto riguarda il numero delle pagine: sono in genere due per quanto riguarda il gas e quattro per l’energia elettrica. Prima d’ora ogni fornitore era libero di esporre i dati nella maniera più congeniale e spesso senza perseguire gli interessi del consumatore. Tuttavia, alcune bollette continuano ad essere molto differenti. L’Autorità ha infatti deciso di lasciare ampi spazi ai fornitori del libero mercato nell’adottare le soluzioni ritenute migliori per facilitare la comprensione della fattura.

Informazioni utili più evidenti

Per i consumatori è inoltre più semplice individuare una serie di indicazioni tecniche utili per tutte quelle pratiche riguardanti le proprie utenze domestiche. Ad esempio, è ora più agevole individuare dati relativi a codici POD (energia elettrica) e PDR (gas).

Ciò che a noi interessa capire in questa sede è se la nuova bolletta ha reso effettivamente più trasparente e più semplice per il consumatore destreggiarsi tra le varie offerte che il mercato gli propone.

  • Il prezzo dell’energia elettrica: da questo punto di vista è possibile notare l’assenza sulla bolletta dell’energia elettrica del dato relativo al prezzo dell’energia che si sta pagando. Dato di fondamentale importanza quando si ha intenzione di cambiare il proprio fornitore. Si tratta infatti del prezzo che il consumatore ha scelto di pagare rivolgendosi ad un determinato venditore.
  • Il prezzo del gas: è sempre indicato un prezzo al metro cubo ma, in particolare sulla nuova bolletta, non è semplice comprendere se si tratti di un prezzo unitario medio del totale della bolletta o del solo prezzo della componente legata alla materia prima.

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Le voci della bolletta 2.0

Sulle bollette di alcuni fornitori sono state eliminate alcune voci di dettaglio, altri hanno invece mantenuto le stesse voci delle precedenti bollette.

Maggiormente utile risulta invece essere il dettaglio relativo ai consumi. In molte fatture è inoltre più semplice capire la distinzione tra i consumi stimati (i consumi che il fornitore stima in base alle precedenti rilevazioni) e i consumi rilevati (i consumi che il distributore della zona ha rilevato dal contatore). Con un apposito schema è ora più semplice individuare la quantità di consumi fatturati nelle singole fasce F1, F2, F3, permettendo al singolo consumatore di esercitare una forma di controllo sui propri consumi.

Bolletta Gas 2.0

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Impariamo a conoscere la bolletta 2.0!

Prendiamo come esempio una bolletta di Enel Energia relativa alla fornitura di gas, in alto sulla destra possiamo notare una voce denominata Componente Sostitutiva Materia Prima contratto. Si tratta del prezzo della materia prima che questo particolare cliente sta pagando al proprio fornitore. In questo caso il dato fondamentale per scegliere un fornitore piuttosto che un altro è messo in evidenza. E’ effettivamente un dato utile ma non intuitivo.

In un'altra bolletta, questa volta emessa da Edison, l'offerta, comprensiva di denominazione pubblicitaria, è inserita in un paragrafo della prima pagina e piuttosto in evidenza. Nella seconda pagina si parla invece del costo medio unitario della spesa per la materia gas naturale, costo che comprende anche i servizi di vendita, come il costo della commercializzazione. Si tratta della stessa voce prima analizzata in riferimento alla bolletta di Enel Energia ma con una spiegazione diversa.

Bolletta Luce 2.0

Un altro discorso è invece quello relativo all'energia elettrica. Utilizzando una bolletta di Green Network notiamo che NON è presente alcuna voce relativa all'offerta e NON sono specificate altre voci riguardanti il costo medio della bolletta. E’ bene ribadire che il prezzo dell’energia, altrimenti definito quota energia, corrisponde all’offerta che il consumatore ha scelto al momento della stipula del contratto di fornitura ed è l’unico dato veramente utile a confrontare le offerte del mercato.

Un altro fornitore, Enel Energia non specifica sulla propria bolletta alcuna voce sul prezzo dell’energia, mentre è in evidenza la spesa per l’energia (A), che corrisponde alla somma delle seguenti voci: prezzo dell'energia, costo del dispacciamento, la componente di perequazione, componente di commercializzazione e vendita. Il prezzo dell’energia, unico dato realmente utile, NON è esplicitato.

Iren indica invece il costo medio unitario energia, includendo dispacciamento e altre voci, non solo PE e quindi prezzo non confrontabile con le proposte del mercato.

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Che cos’è il costo medio unitario energia?

Nella pagina informazioni per i clienti di una delle bollette esaminate leggiamo la voce costi medi che recita: "il costo medio unitario della spesa per la materia energia gas naturale in questa bolletta è di 0,57496600 euro/Smc". Cosa significa questa voce?

Il glossario messo a disposizione dall'AEEGSI ci informa che si tratta "del rapporto tra quanto dovuto per la spesa materia gas e gli smc fatturati". E’ una definizione a tratti incomprensibile. La differenza tra questo valore e il costo medio della bolletta corrisponde a 7 centesimi. Si tratta evidentemente della quota fissa e variabile, comprensiva della spesa per il trasporto e per la gestione del contatore e degli oneri di sistema, costi interamente regolati dall’Autorità e quindi non imputabili ad una scelta commerciale del fornitore.

Un commento generale sulla nuova bolletta 2.0

Quest’ultima versione della bolletta ha semplificato la ricerca di alcuni dati fondamentali. Grazie ad essa, un consumatore medio non perderà il senno nel cercare informazioni pratiche sulla propria fattura. Mancano invece le informazioni utili a confrontare le offerte.In particolare, riteniamo fondamentale la distinzione tra i costi commerciali, gestiti dal fornitore, e i costi regolati, identici per tutti i fornitori.

Concludendo, il tentativo di semplificare la bolletta è più che lodevole ma non ha prodotto risultati positivi. Nella bolletta ideale le condizioni economiche dovrebbero essere sempre in evidenza e il consumatore dovrebbe essere aiutato a capire quando un importo elevato è dovuto a delle condizioni ormai fuori mercato imposte dal proprio fornitore e quando si tratti di un utilizzo sconsiderato dell’energia.

Bolletta 2.0
Pro Contro
  • E' più facile verificare i propri consumi
  • Molti fornitori hanno pubblicato le offerte accettate
  • Dati fornitura più semplici da recuperare
  • Guide alla bolletta sui siti dei fornitori 
  • Le bollette continuano ad essere molto diverse 
  • I fornitori non sono tenuti a pubblicare l'offerta accettata,il prezzo dell’energia e degli altri costi commerciali
  • Le voci di dettaglio sono state diminuite ma NON sono di semplice comprensione 
  • Assenza di un sommario che spieghi la bolletta 
  • In una bolletta dove la parte commerciale, determinata dal fornitore e soggetta a concorrenza, pesa meno della metà del totale, l’assenza di distinzione tra costi regolati e costi commerciali rende difficile qualsiasi confronto