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Il servizio di salvaguardia

Info cambio fornitore

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Il Servizio di Salvaguardia è regolamentato da specifiche delibere dell'Autorità e riservato ad una categoria di utenti ben precisa.

Si definisce Servizio di Salvaguardia la fornitura dedicata agli utenti alimentati in media tensione o alle aziende in bassa tensione con più di 50 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro che, successivamente all'entrata in vigore del libero mercato dell'energia:

Acquirente Unico
  1. non hanno ancora scelto un fornitore del libero mercato o, per qualsiasi motivo, ne sono rimasti privi;
  2. hanno disdetto un contratto con un fornitore e non ne hanno firmato uno nuovo.

In questi casi, tali utenti passano automaticamente al Servizio di Salvaguardia.
Ma chi è il fornitore che opera nel Sercizio di Salvaguardia? Il servizio è erogato dall’esercente la salvaguardia, un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall'Acquirente Unico (la società garante della fornitura di energia elettrica ai piccoli consumatori).

Quali sono gli esercenti del servizio di salvaguardia per il trimestre 2014-2016? 

Per il periodo di fornitura dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, Hera Comm ed Enel Energia sono stati scelti come fornitori di energia elettrica del servizio di salvaguardia dall'Acquirente Unico a seguito di un'asta pubblica.   
In data 13 ottobre 2016 l'Acquirente Unico ha pubblicato il modulo Exel con cui gli esercenti la salvaguardia potranno trasmettere i dati 
di cui all'art. 4.1 dell’Allegato A della Delibera AEEGSI n. 337/07. Il modulo andrà compilato ed inviato all'indirizzo mail serviziodisalvaguardia@acquirenteunico.it
Questa volta i vincitori dell'asta al ribasso resteranno in carica per il biennio 2017-2018 e non per tre anni come è accaduto per Hera ed Enel Energia.

 
 
Esercenti la Salvaguardia triennio 2014-2016
Enel Energia Hera Comm Srl
  • Sicilia
  • Calabria
  • Sardegna
  • Campania
  • Abruzzo
  • Emilia-Romagna
  • Veneto
  • Friuli Venezia-Giulia
  • Puglia
  • Basilicata
  • Molise
  • Lazio
  • Toscana
  • Umbria
  • Marche
  • Liguria 
  • Piemonte
  • Lombardia
  • Trentino-Alto Adige
  • Valle d'Aosta

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Quali sono le condizioni contrattuali del regime di salvaguardia?

Per quanto riguarda le condizioni economiche di contratto, i prezzi del Servizio di Salvaguardia sono stabiliti da ciascun esercente sulla base di modalità di calcolo stabilite dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e sono destinati alla copertura dei costi di pprovvigionamento, dei servizi di dispazziamento e dei costi di commercializzazione.

Elettricità: agevolazioni fiscali Le imprese possono usufruire di agevolazioni fiscali sulle bollette luce (esenzioni sull'IVA, agevolazioni sulle accise, ecc..). Scopri se la tua impresa possiede i requisiti per richiedere l'agevolazione.

Quanto costa il Servizio di Salvaguardia? 

Nello specifico, i prezzi applicati sono calcolati come segue: 

  1. somma l'andamento del PUN e dal valore del parametro Ω (Omega), ovvero il valore attraverso cui il fornitore è riuscito ad aggiudicarsi il Servizio di Salvaguardia;
  2. corrispettivi a copertura dei costi relativi al servizio di dispacciamento;
  3. corrispettivi per la copertura dei costi di trasporto;
  4. corrispettivi a copertura degli oneri di sistema, aggiornati trimestralmente attraverso delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

Che cos'è il parametro Ω Omega e quanto vale?

Tra i clienti del Servizio di Salvaguardia si annoverano soprattutto imprese con difficoltà finanziarie, che per tale motivo sono meno graditi dai fornitori. Il maggior fattore di rischio degli esercenti la salvaguardia è remunerato con un sovrapprezzo, il parametro Ω Omega appunto.  
Il parametro Ω Omega è posto come base nelle gare d'asta indette dell'Acquirente Unico ed è una maggiorazione applicata dall'esercente del servizio di salvaguardia al prezzo dell'energia all'ingrosso. E' differenziato per area territoriale e fissato per periodi regolamentari di 3 anni tramite l'asta gestita dall'Acquirente Unico.
Il suo valore varia da un minimo di 16,48 €/MWh in Lombardia fino ad un massimo di 113 €/MWh in Calabria. Di seguito, la mappa con il valore del parametro Omega per tutte le regioni.

 

Da notare come tutte le zone con il fattore Omega più alto siano zone gestite da Enel. Nonostante i prezzi all'ingrosso si contraevano, il fattore Omega medio è passato da 30 €/MWh nel precedente periodo regolatorio a 46 €/MWh oggi, facendo si che il servizio di salvaguardia sia diventato economicamente meno conveniente rispetto alle offerte del mercato libero.

Come è stabilito l'esercente la salvaguardia? 

Nell'anno in cui si svolge l'asta di assegnazione del Servizio di Salvaguardia, entro il 9 novembre 2016 gli esercenti la salvaguardia hanno trasmesso all'Acquirente Unico e secondo le modalità da quest'ultimo definite, i seguenti dati distinti per ciascuna regione: 

  1. la percentuale, rispetto al totale, dei punti di prelievo e del fatturato corrispondenti ai clienti finali non disalimentabili dell'ultimo mese utile in cui si svolge l'asta di assegnazione;
  2. il fatturato complessivo relativo al mese a cui si riferiscono i dati del primo punto;
  3. la percentuale di mancato incasso delle fatture emesse nei ventiquattro mesi precedenti, distinguendo tra clienti finali disalimentabili e clienti finali non disalimentabili;
  4. il tempo medio di pagamento da parte dei clienti in regime di salvaguardia, degli utlimi tre anni, distinguendo tra clienti finali disalimentabili e clienti finali non disalimentabili;
  5. in alternativa ai due punti precedenti, sempre con riferimento all'ultimo mese dell’anno in cui si svolgono le procedure concorsuali:
    1. il credito in essere nei due anni precedenti all'anno in cui si svolge il concorso e qualora possibile anche a periodi precedenti ai suddetti anni
    2. il fatturato di competenza di ciascuno degli anni relativi al punto di cui sopra
  6. il numero di punti di prelievo oggetto di richiesta di sospensione.

Una volta individuato il nuovo esercente di salvaguardia, il SII (Sistema Informativo Integrato) gli comunica, entro 5 giorni lavorativi, i punti di prelievo soggetti al Servizio di Salvaguardia nel mese di dicembre, insierme alle seguenti informazioni: 

  • Codice POD
  • Codice fiscale; 
  • Partita iva; 
  • Nome e cognome o ragione sociale; 
  • Indicazione dell’indirizzo di residenza o sede legale; 
  • Indirizzo cui inviare le bollette
  • indirizzo di posta elettronica o recapito di eventuale referente per le comunicazioni a cliente finale; 
  • aliquota IVA; 
  • accise applicabili;
  • codice tariffa di distribuzione; 
  • potenza contrattualmente impegnata
  • potenza disponibile.

Il servizio di salvaguardia nel 2015

Secondo le ultime statistiche pubblicate dall'Autorità in giugno 2016, il consumo in regime di salvaguardia ha subito una decisa diminuzione nel corso degli ultimi anni, passando da un totale di 12.631 GWh nel 2008 ad uno di 3.253 nel 2015.  

Tipo di cliente Volumi n° di punti di prelievo
espresso in migliaia
Consumo medio
  GWh # POD MWh/POD
Bassa Tensione 1.340 77.500 17
Media Tensione 2.337 7.300 320
Alta e Altissima Tensione 141 26 5.423
Totale 3.253 84.826 38

Sempre secondo l'indagine effettuata dall'Autorità, nel 2013 l’energia venduta nel servizio di salvaguardia è diminuita quasi del 15% rispetto all'anno precedente, così come il numero di clienti serviti si è ridotto di quasi 18 punti percentuali. La contrazione dei prelievi sembrerebbe quasi interamente dovuta alla riduzione della platea servita in questo mercato che, dopo aver assorbito punte dovute alla crisi economica delle imprese, sembra essere tornato su livelli più fisiologici.

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