Voltura, subentro o allaccio: quale serve?
Prima di tutto verifica lo stato del contatore gas presente nell'immobile: in base alla situazione cambia la pratica da richiedere al fornitore.
- Voltura gas: il contatore eroga gas e c'è un contratto attivo;
- Subentro: il contatore è stato sigillato in seguito a disdetta del precedente intestatario;
- Allacciamento gas metano: il contatore non è mai stato installato in precedenza.
Se il contatore è attivo con un regolare contratto di fornitura, devi chiedere una voltura, cioè il cambio di intestatario sulla bolletta. La procedura è lineare quando l'intestatario è una persona fisica; cambia leggermente quando il contratto è invece intestato a un'azienda o a un libero professionista e va trasformato in fornitura per uso domestico.
Per approfondire la scelta della tipologia di cliente leggi anche la guida su se conviene attivare luce e gas con codice fiscale o partita IVA.
Voltura gas da cliente business a privato
La prima cosa da fare per inoltrare la richiesta di voltura è identificare l'attuale fornitore: puoi chiederlo al precedente intestatario oppure leggerlo direttamente sull'ultima bolletta lasciata nell'immobile. Una volta individuata la società di vendita, mettiti in contatto con quest'ultima per telefono, email o presso uno sportello sul territorio.
Tieni presente che la voltura può essere effettuata anche con un fornitore diverso da quello attuale: non tutti i gestori, però, consentono il cambio di intestatario e il cambio di offerta nella stessa pratica. Passando da un contratto per partita IVA a uno residenziale, cambiano le condizioni economiche e la tariffa sottoscritta, perché per i privati esistono offerte gas mediamente più vantaggiose rispetto a quelle business. Se vuoi farti aiutare nella scelta puoi chiamare un consulente Selectra al 06 9480 7667 (lun-ven 8:30-20, sab 9-18).
In ogni caso, ricordati di farti lasciare l'ultima bolletta del gas del precedente intestatario: contiene tutti i dati tecnici (PDR, matricola del contatore, codice cliente) che ti serviranno per completare la voltura.
Se la stessa esigenza riguarda anche la fornitura della luce, leggi la guida dedicata alla voltura luce da partita IVA a domestico.
Documenti per la voltura gas da P.IVA a domestico
La voltura va richiesta dal nuovo intestatario, che deve avere a portata di mano i propri documenti, i dati del precedente intestatario e quelli relativi alla fornitura gas. Ecco i documenti necessari quando il contratto attuale è intestato a una società o partita IVA e il nuovo titolare è un privato:
Documenti per la voltura da P.IVA a domestico:
- nome, cognome, codice fiscale e documento d'identità del nuovo intestatario privato;
- ragione sociale e P.IVA dell'azienda intestataria del contratto attuale;
- visura catastale che attesti l'uso domestico dell'immobile;
- dati e documento d'identità del legale rappresentante dell'azienda;
- indirizzo della sede legale dell'azienda;
- indirizzo di fornitura;
- codice PDR del contatore gas;
- autolettura del contatore, se la voltura resta con lo stesso fornitore;
- codice IBAN per la domiciliazione bancaria ed email per la bolletta digitale.
Nel nuovo contratto è importante indicare l'utilizzo del gas metano: per le utenze domestiche si parla di usi civili (riscaldamento, acqua calda sanitaria, cottura). Se invece il contratto va intestato a una società, si deve specificare l'uso tecnologico:
- T1: uso tecnologico (artigianale o industriale);
- T2: uso tecnologico più riscaldamento.
Servizio gratuito di assistenza
Se non riesci a recuperare la bolletta del precedente intestatario o vuoi farti seguire passo passo nella pratica, contatta un consulente Selectra al 06 9480 7667 (lun-ven 8:30-20, sab 9-18): il servizio è gratuito e gestisce la voltura per conto tuo con il fornitore.
Costi e tempistiche della voltura gas da P.IVA a domestico
Una volta consegnata la documentazione, il fornitore comunica il costo della pratica, che in genere viene addebitato sulla prima bolletta utile intestata al nuovo cliente. Le voci che compongono il totale sono:
- 27,03 € di oneri amministrativi a favore del distributore;
- quota di gestione della pratica del fornitore, in media fra 15 € e 60 € (nel mercato tutelato circa 23 €);
- eventuale deposito cauzionale, richiesto di solito quando il pagamento avviene tramite bollettino postale anziché con domiciliazione bancaria.
Sui tempi di completamento la regola è semplice:
- circa 10 giorni se mantieni la stessa offerta del precedente intestatario e fai la richiesta con lo stesso fornitore;
- circa 1 mese se preferisci cambiare offerta o passare a un altro fornitore al momento della voltura.
Per individuare la migliore tariffa gas per la tua nuova fornitura domestica puoi confrontare le proposte aggiornate del mercato libero direttamente con un consulente Selectra al 06 9480 7667.
Offerte gas domestiche da valutare dopo la voltura
Completato il passaggio del contratto a uso domestico, puoi confrontare le offerte gas del mercato libero senza ulteriori costi di pratica. Di seguito una selezione delle proposte dei partner di Selectra più convenienti del momento.
Le migliori offerte gas di settembre 2026
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Web Gas
La bolletta è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Dynamic Gas
PSV
La bolletta è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
La bolletta è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Flex Gas
PSV
La bolletta è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Domande frequenti
Si può trasformare un contratto gas business in domestico?
Sì, basta una voltura con cambio di tipologia di cliente. Serve la visura catastale che attesti l'uso domestico dell'immobile, il documento del legale rappresentante dell'azienda titolare e i dati anagrafici del nuovo intestatario privato. La pratica si chiude in circa 10 giorni se la richiesta resta con lo stesso fornitore.
Quanto costa la voltura gas da P.IVA a domestico?
Nel mercato libero il costo totale oscilla fra 42 € e 87 €: 27,03 € di oneri amministrativi al distributore, una quota di gestione del fornitore fra 15 € e 60 € (circa 23 € nel mercato tutelato) e l'eventuale deposito cauzionale se non si attiva la domiciliazione bancaria.
Quanto tempo serve per completare la voltura gas?
Circa 10 giorni se si mantiene la stessa offerta con il fornitore attuale; fino a 1 mese se contestualmente si cambia gestore o tariffa gas. I tempi decorrono dalla data in cui la documentazione completa arriva al venditore.
Quale uso indicare nel contratto gas?
Per una fornitura domestica si parla di usi civili: riscaldamento, acqua calda sanitaria e/o cottura. Per le aziende invece si distingue fra T1 (uso tecnologico artigianale o industriale) e T2 (uso tecnologico più riscaldamento). L'indicazione corretta dell'uso è obbligatoria per applicare la fiscalità e le accise giuste.