Prima di intestarti le utenze nella nuova casa in affitto, è fondamentale verificare lo stato dei contatori di luce e gas:

  • se il contatore è stato chiuso con una regolare disdetta, dovrai chiedere un subentro per riattivare la fornitura;
  • se il contatore è attivo e il contratto è ancora in essere, basterà richiedere una voltura, cioè il cambio di intestatario della bolletta;
  • per ricevere assistenza nella voltura o nel cambio fornitore puoi contattare un consulente Selectra al 02 8295 8097 (lun–ven 8:30–20), un servizio gratuito e senza impegno.

Chi si deve intestare le utenze: inquilino o proprietario?

Alla firma di un contratto di affitto, inquilino e proprietario devono mettersi d'accordo sulla gestione delle utenze. In linea generale, se la permanenza è di lunga durata conviene intestare le forniture all'inquilino: in questo modo avrà il controllo diretto dei consumi e potrà gestire le bollette in autonomia.

Se sei il nuovo affittuario, procurati una bolletta del precedente intestatario: contiene i dati indispensabili per avviare la voltura (o volturazione). A quel punto contatta il fornitore attuale e prepara i seguenti documenti:

  1. dati anagrafici del precedente intestatario;
  2. dati anagrafici del nuovo intestatario;
  3. codice POD per la luce;
  4. codice PDR per il gas;
  5. indirizzo di fornitura;
  6. lettura aggiornata del contatore;
  7. IBAN per l'addebito bancario, se richiesto;
  8. indirizzo email per ricevere la bolletta web.

Se vuoi cogliere l'occasione della voltura per cambiare fornitore, un consulente Selectra può aiutarti a confrontare le tariffe del mercato libero al 02 8295 8097 (servizio gratuito, lun–ven 8:30–20).

Sei tu l'inquilino? Prima della richiesta dovrai compilare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, indicando gli estremi del contratto d'affitto registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Questo passaggio serve a confermare il tuo titolo di occupazione dell'immobile e a prevenire eventuali irregolarità fiscali.

Una volta inviata la richiesta, la voltura diventa effettiva in circa 4 giorni lavorativi sia per la luce sia per il gas, senza alcuna interruzione delle forniture.

Quanto costa la voltura delle utenze luce e gas?

I costi della voltura cambiano in base alla tipologia di fornitura (luce o gas) e al mercato di riferimento. Nel mercato libero le quote sono fissate dal fornitore, mentre nei regimi tutelati restano stabilite dall'ARERA.

Voci di costo della voltura nel mercato libero e nei regimi tutelati

Mercato libero Maggior Tutela / tutele graduali
  • quota di servizio variabile (tra 20 € e 60 €, in base al fornitore);
  • eventuale deposito cauzionale;
  • IVA del 22% sulle voci di costo;
  • contributo fisso per oneri amministrativi, oggi pari a 0 €.
  • 23 € di contributo fisso;
  • 16 € di imposta di bollo;
  • eventuale deposito cauzionale;
  • IVA del 22% sulle voci di costo;
  • contributo fisso per oneri amministrativi, oggi pari a 0 €.

Per la voltura del gas i costi amministrativi dipendono dal distributore locale e sono indicati nel contratto. Nel mercato libero il fornitore può applicare ulteriori spese di gestione.

Chi si intesta le utenze? Se sei entrato in una casa con contratto di locazione, accordati con il proprietario per capire come gestire al meglio le forniture e valuta anche un cambio fornitore scegliendo un'offerta luce e gas più conveniente.

Voltura per studenti fuori sede

Anche il caso degli studenti universitari fuori sede merita attenzione: hanno un regolare contratto di affitto, ma non spostano la residenza nella città in cui studiano. Come comportarsi con le utenze?

Nella maggior parte dei casi è uno degli studenti che vive nell'immobile a intestarsi luce e gas, firmando un contratto come cliente domestico non residente. Costi e tempistiche della voltura restano gli stessi a prescindere dalla tipologia di cliente o dal tipo di contratto sottoscritto con il proprietario.

Cosa fare se il precedente inquilino ha lasciato delle morosità?

Capita di scoprire, al momento della voltura, che il precedente inquilino ha lasciato delle morosità pur con i contatori ancora attivi. In questo caso non sei obbligato a saldare il debito, ma il fornitore può legittimamente rifiutarsi di procedere con il cambio di intestatario.

Le soluzioni possibili sono due:

  1. richiedere un documento di estraneità, attestando di non avere alcun legame con il vecchio intestatario;
  2. far chiudere i contatori dal precedente inquilino e poi richiedere una nuova attivazione.
Attenzione: il fornitore può rifiutare la voltura anche dopo aver ricevuto il documento di estraneità: in questo caso dovrai rivolgerti a un altro gestore, una volta che il fornitore con cui sono attive le utenze avrà comunicato il rifiuto al distributore.

Per evitare il rischio di morosità, alcuni proprietari preferiscono mantenere le utenze a proprio nome e chiedere all'inquilino il rimborso delle bollette: in questo modo il locatore monitora i pagamenti e può intervenire subito in caso di mancato saldo.