Come fare se l'attivazione di luce e gas avviene in ritardo?
A volte la procedura per l'attivazione di luce e gas si interrompe per un problema burocratico. Ti consigliamo quindi di contattare il fornitore per verificare che non manchi qualcosa nella richiesta.
Spesso la domanda non è stata trasmessa semplicemente perché manca una firma in un modulo oppure hai dimenticato di allegare il documento d'identità.
Qual è l'indennizzo per l'attivazione in ritardo di luce o gas?
Se l'attivazione viene effettuata oltre le tempistiche previste per responsabilità del distributore, il cliente domestico riceve un indennizzo automatico. Il rimborso dell'indennizzo viene accreditato automaticamente nella prima bolletta utile di luce o gas.
L'indennizzo a favore dei clienti è stato stabilito con apposita delibera dell'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Indennizzo automatico per il ritardo nell'attivazione di luce e gas
| Cliente | Ritardo rispetto al tempo massimo | ||
|---|---|---|---|
| Entro il doppio | Entro il triplo | Oltre il triplo | |
| Luce | 40,25 € | 80,5 € | 120,75 € |
| Gas | 35 € | 70 € | 105 € |
I passaggi per la riapertura di luce o gas
Un'utenza di luce o gas è chiusa quando il precedente inquilino ha inviato la disdetta e la fornitura è interrotta. In questa situazione non c'è un contratto in essere e il nuovo inquilino deve inoltrare la richiesta per un subentro.
La riattivazione di un contatore dell'energia elettrica o del gas avviene con i seguenti passaggi:
- richiesta di subentro a un fornitore: il cliente sottoscrive un nuovo contratto con una società di vendita;
- il fornitore trasmette la richiesta al distributore locale;
-
il distributore locale attiva l'utenza:
- energia elettrica: l'attivazione avviene a distanza con un comando che parte da una centralina;
- gas: il tecnico passa a casa per riattivare il gas togliendo il sigillo applicato al contatore del gas.
La società di distribuzione di solito è diversa per l'utenza di luce o gas e cambia in base alla zona geografica dove si trova la casa. Il distributore locale gestisce l'ultimo tratto della rete nazionale ed è il proprietario di tutti i contatori a essa allacciati.
A prescindere dal fornitore al quale hai inviato la richiesta per l'attivazione, il distributore è sempre lo stesso.
Quali sono i tempi massimi per l'attivazione di luce o gas?
La riattivazione dell'utenza dipende da due soggetti distinti, ognuno dei quali è obbligato a effettuare il proprio compito entro dei limiti di tempo.
I tempi massimi previsti per effettuare le operazioni che competono al fornitore e al distributore sono di 7 giorni lavorativi per l'attivazione di energia elettrica e di 12 giorni lavorativi per il gas.
I tempi massimi previsti per l'attivazione di luce e gas
| Operazione | Chi la effettua | Tempo massimo |
|---|---|---|
| Trasmissione della richiesta del cliente luce o gas | Il fornitore al distributore | 2 giorni lavorativi |
| Attivazione della luce | Il distributore dell'energia elettrica | 5 giorni lavorativi |
| Attivazione del gas | Il distributore del gas | 10 giorni lavorativi |
Per l'attivazione del gas serve un po' più di tempo poiché è necessario il passaggio del tecnico che viene a casa. Il blocco del flusso del gas metano è possibile solo con l'apposizione di un sigillo che non può in alcun modo essere manomesso dal cliente.
In questi anni i distributori del gas stanno provvedendo alla graduale sostituzione dei contatori con i moderni apparecchi elettronici. Questi modelli, se provvisti dell'apposita valvola, consentono la regolazione anche a distanza, così come avviene già per i contatori della luce, diminuendo i tempi del subentro del gas.