REPowerEU nel Pnrr: un grande potenziale per l’Italia

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Pubblicato da Carmela Maggio e revisionato da Marina Lanzone il 15/02/2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

Per l'Europa ci sarebbero in serbo oltre 5 miliardi di euro grazie al REPowerEU nel Pnrr: un finanziamento con fondi europei destinato a progetti di varia natura, tra cui quelli energetici.

Ma per l'Italia ci sarebbero degli aspetti da sbrigare prima di arrivare all'approvazione dei piani presentati dalle società energetiche: da una parte ci sono da rivedere le "tempistiche e le priorità", come fa notare il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, e dall’altra è "utile una coincidenza con il Pniec (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima 2030)", secondo quanto evidenzia Gilberto Picchetto Fratin, l’attuale ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica del Governo Meloni.

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I fondi del Pnrr sono stati stanziati ancor prima dell'invasione in Ucraina da parte della Russia, per questo è stato chiesto di essere "modificato, integrato e adattato al contesto". I progetti devono essere presentati entro il 30 aprile alla Commissione europea, come ha precisato la Premier Giorgia Meloni, la quale ha invitato i ministeri a portare il progetto rivolto alle imprese di energia "in tempi brevi in un riassunto comune".

Raffaele Fitto, il 7 febbraio 2023, a Palazzo Chigi a Roma, si è riunito per un convegno con le aziende Terna, Snam, Eni ed Enel. Durante la riunione sono state raccolte le istanze e i programmi delle 4 società candidate per ricevere i fondi Pnnr REPowerEU. In merito all’incontro, Fitto ha detto:

Ieri abbiamo avviato un primo confronto con i principali stakeholder del settore perché è fondamentale un dibattito con questi interlocutori e con le parti sociali e le organizzazioni di categoria, considerato che il fattore tempo non può restare immutato nella nuova situazione che ha modificato priorità e strategie.

Quanti soldi per l’Italia?

I 5 miliardi di euro sono divisi per gli stati dell'Unione europea. La Spagna potrà ricevere circa 2,58 miliardi di euro, la Francia 2,32 miliardi e la Germania 2 miliardi. 

Durante l’Ecofin (Economic and Financial Affairs Council configuration), i ministri italiani si sono riuniti per prendere accordi sui soldi destinati alla nostra nazione: pari a 2,76 miliardi di euro per progetti di REPowerEU, ossia il 13% dei 20 miliardi messi a disposizione dalla Commissione europea per la penisola italiana. E’ ciò che si evince dall’EcodiBergamo.it. 

Il 7,5% dei fondi per l’Italia potranno essere usati per lo sviluppo rurale, di Coesione e Sociale europeo. Data l’urgenza, si daranno priorità a progetti già iniziati, come le infrastrutture di gas. I fondi REPowerEU del Pnrr sosterranno anche le reti di trasporto e distribuzione di elettricità, la decarbonizzazione dall’industria e l’energia green.

La Polonia riceverà un importo simile a quello della penisola italiana.

I piani delle società energetiche

I progetti saranno valutati dal Governo. Le 4 società hanno presentato i loro programmi. Snam con la Linea Adriatica, Terna con Tyrrhenian Link ramo est, il Sa.Co.I.3 tra Sardegna, Corsica e continente e il raddoppio dell’elettrodotto Italia-Montenegro, Eni con un progetto che punta alla transizione energetica ed Enel con le infrastrutture per i veicoli elettrici.

Cosa sono i fondi Pnrr?

Pnrr sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e come dice la parola stessa è un progetto (del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) in favore della ripresa dell’economia italiana. Gli investimenti previsti dai fondi PNRR sono 222,1 miliardi di euro e le risorse stanziate sono 191,5 miliardi di euro, da dividere in 6 missioni, tra cui 4 principali: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione e competitività.

Per la missione "rivoluzione verde e transizione ecologica" sono previsti 59,54 miliardi di euro, con lo scopo di:

  • puntare su fonti rinnovabili;
  • sostenere investimenti di ricerca e innovazione;
  • incentivare il trasporto pubblico sostenibile.

Per questi 3 interventi nello specifico sono stati stanziati circa 1,25 miliardi di euro a favore della transizione ecologica. Seguono 1 miliardo di euro per rinnovabili volti allo sviluppo di industrie fotovoltaiche, eoliche e delle batterie. Infine, startup innovative nel campo della transizione ecologica (rinnovabili, economia circolare, mobilità, smaltimento dei rifiuti, stoccaggio di energia) saranno supportate con un investimento di 250 milioni rivolto alle nuove e piccole aziende che creano un GTF (Green Transition Fund) con la gestione di CDP Venture Capital.

Cos’è il RepowerEu

Un piano per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dai combustibili fossili russi (che costano ai contribuenti 100 miliardi di euro annualmente) e accelerare la transizione energetica. E’ questo il REPowerEU presentato dalla Commissione europea in risposta alle criticità del mercato globale dell’energia a causa della guerra in Ucraina. La Commissione ha proposto anche di aumentare dal 9% attuale al 13% l’efficienza energetica. Gli altri obiettivi del piano sono:

  • sostenere e affrontare la crisi climatica;
  • risparmio energetico;
  • diversificazione dell’approvvigionamento di energia sostenendo i partner italiani;
  • veloce diffusione delle fonti sostenibili raddoppiando la capacità solare fotovoltaica entro il 2025, installando 600 GW entro l’anno 2023.

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