Efficientamento energetico imprese: ecco i dati del 2022

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Efficientamento energetico imprese 2022

Pubblicato da Carmela Maggio e revisionato da Marina Lanzone il 17/02/2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

I dati relativi all'efficientamento energetico per le imprese nel 2022 sembrerebbero interessanti: il 31% delle aziende italiane ha sviluppato questa pratica a Nordovest, Sud, Isole e Centro. In particolare, in quest'ultimo punto, ossia nel cuore dell'Italia, c'è stato un forte aumento di tale attività. A rivelare i dati è il gruppo Finservice, un centro studi che si occupa di finanza agevolata.

Ma cosa ha spinto le imprese lo scorso anno a svolgere queste operazioni? La risposta è "le agevolazioni fiscali" con il credito d'imposta di luce e gas (40% di tutte le pratiche del 2022) e quelle finanziarie. Gli incentivi europei e italiani hanno aiutato la crescita di queste pratiche aziendali volte a favorire l'efficientamento energetico. Infatti, è prevista una detrazione Ires compresa tra il 50% e il 65% delle spese sostenute dall'impresa che esegue nella sua sede un intervento per aumentare il livello di efficienza energetica. 

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Cos'è l'efficientamento energetico per le aziende?

"Migliorare il valore dell'efficienza energetica": è questa la definizione dell'efficientamento energetico. In linea generale, questa parola si riferisce a un insieme di attività destinate a edifici pubblici e privati (aziende comprese). Tali operazioni consentono di risparmiare sui consumi di energia, proporzionando il rapporto tra "quantità di luce e gas di cui abbiamo bisogno" e le emissioni. Per cui, con l'efficientamento energetico si possono sfruttare le fonti di energia in modo ottimizzato. Invece, l'efficienza energetica è un termine che indica la capacità di un "sistema" di ottenere un miglior risultato usando minore energia.

Come può un'impresa migliorare la sua efficienza energetica?

L’azienda che investe nell’efficienza energetica può ridurre i consumi risparmiando energia e diminuendo le emissioni di CO2.

In linea generale, vengono riconosciute delle agevolazioni per migliorare termicamente l’edificio, sostituire impianti di climatizzazione, installare pannelli solari e fotovoltaici, pompe di calore, monitorare caldaie, sostituire infissi e termosifoni.

Vediamo le principali soluzioni più nel dettaglio: 

  • impianti fotovoltaici che producono energia solare trasformata poi in elettricità.
  • impianti di cogenerazione, i quali consentono di produrre in modo combinato energia elettrica e termica;
  • impianti di trigenerazione dove l’energia termica viene trasformata in frigorifera;
  • pompe di calore e coogenerazione, soluzioni che promuovono l'uso di energia rinnovabile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. 

Quali strumenti fiscali ha a disposizione il proprietario di un'azienda?

Per il 2023, sono incluse le agevolazioni per il risparmio energetico, come i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o chiamati anche Certificati Bianchi, volti a incentivare le aziende a migliorare la qualità energetica dei sistemi, oppure il credito d’imposta per i beni strumentali che va dal 10% al 40% in base all’ammontare dell’investimento.

Ecco tutti gli strumenti fiscali di cui le aziende dispongono per aumentare la loro efficienza energetica:

  • i Certificati Bianchi, ossia degli incentivi del settore industriale che premiano interventi di risparmio energetico;
  • le qualifiche CAR che si riferiscono a una certa tipologia specifica di certificati bianchi, i quali premiano la creazione di impianti tecnologici;
  • i Conti termici, cioè incentivi per interventi volti all’incremento dell’efficienza energetica con produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • i contratti EPC (Contratto di Rendimento Energetico) in cui l’azienda risparmia sulla bolletta e il fornitore si impegna a realizzare interventi volti a migliorare l’efficienza del sistema energetico;
  • la Certificazione ISO 50001, uno strumento che gestisce e migliora le prestazioni energetiche e i costi relativi.

A questi si aggiungono alcuni Bonus con bandi statati, per esempio l’Ecobonus. Questa misura copre solo alcune operazioni (tra quelle elencate nel paragrafo precedente) ma è una delle principali agevolazioni per l’efficientamento energetico per le imprese. È stato prorogato al 31 dicembre 2024 ed è un aiuto economico che permette di detrarre:

  • il 50% per infissi, serramenti, caldaie a biomassa e a condensazione di Classe A, installazione schermature solari;
  • il 65% per caldaia a condensazione Classe A con sistema di termo-regolamentazione evoluto, pannelli solari per acqua calda, pompe di calore, coibentazione e sostituzione degli impianti già esistenti.

È anche consigliato inserire nella propria azienda un energy manager, cioè un supporto esterno che aiuta a impostare una gestione energetica migliore. 

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