Bollette, nuovo decreto in arrivo: come cambierà il Bonus?

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bonus marzo 2023 bollette

Pubblicato da Federica Scaramuzzi e revisionato da Marina Lanzone il 21 marzo 2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

Il Governo, nei mesi precedenti, ha adottato numerose misure per rendere il caro bolletta meno oneroso per le nostre tasche. Ma le cose potrebbero presto cambiare. Si avvicina sempre più la loro scadenza, fissata per il 31 marzo 2023, e il Governo a breve si troverà a prendere una serie di decisioni riguardanti il futuro dei Bonus in bolletta. 

Tra i diversi possibili scenari vi è quello di prorogare le misure di alleggerimento, rimodularle ed eliminarle (vista la potenziale onerosità). Nulla è stato ancora scritto, pertanto ci basiamo su dichiarazioni e potenziali previsioni. 
 
In settimana si prevede l’arrivo di un nuovo decreto firmato dal Consiglio del Ministri che scioglierà qualsiasi dubbio. Ma proviamo a dare qualche risposta alle domande più impellenti sui bonus bolletta, raccogliendo le dichiarazioni più autorevoli in merito. Cosa succederà?

Come potrebbero cambiare i bonus bolletta?

Secondo quanto dichiarato dalla sottosegretaria all'economia Sandra Savino, si procederà con il criterio della "selettività". Vediamo alcune delle ipotesi che potrebbero essere attuate con maggiore probabilità. 

  • Credito di imposta modulato sul prezzo. Si sta studiando la possibilità di fissare una soglia per le imprese oltre la quale si potrà applicare uno sconto sul gas che potrà man mano aumentare.
  • Incentivi sul risparmio per le famiglie. Secondo le dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, si sta pensando a un bonus famiglie basato sugli effettivi consumi, promuovendo sempre di più il risparmio energetico. 
  • Oneri generali di sistema. Fino a ora sono stati azzerati ma potrebbe non essere ancora così dopo il 31 marzo 2023. Restano ancora aperte le ipotesi di una riduzione oppure, purtroppo, la loro intera reintroduzione. Nonostante i prezzi della materia prima si stiano abbassando sempre di più, con l’aggiunta degli oneri, le bollette potrebbero schizzare ad un +58% per il gas e il +27% per la luce. 

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Quale sarà il destino del Bonus sociale?

Sarà salvo. Potrebbe essere rinnovato con le attuali soglie Isee: a parlarne è stato il presidente dell’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), Stefano Besseghini.

"Se ci sono meccanismi che abbiano come target la giusta attenzione all’uso dell’energia ben vengano; c’è la volontà di proseguire in maniera chiara perché è definito come un meccanismo che permette di cogliere una parte dei consumatori che sono bisognosi di un supporto in una fase in cui, non dimentichiamo, le discese sono importanti ma i costi dell’energia rimangono ancora piuttosto significativi".

Stefano Besseghini presidente dell’ARERA.

Come funziona il Bonus Sociale? L’accesso a tale agevolazione è possibile per le famiglie con un Isee non superiore a 15.000 euro, per le famiglie con almeno 4 figli a carico e Isee non superiore a 20mila euro, e ancora, per i titolari di reddito o pensione di cittadinanza. Per chi ha un Isee inferiore ai 9.530 euro l’agevolazione è erogata al 100%. Per chi ha un indicatore Isee compreso tra 9.530 e 15mila euro (con meno di quattro figli a carico) il bonus è riconosciuto all’80%.

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