Fughe di gas: come intervenire quando accade?

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Pubblicato da Carmela Maggio il 24/01/2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

Le esplosioni nelle abitazioni domestiche avvenute in Italia in questi giorni in Puglia e in Piemonte sono la causa di due fughe di gas. Le vittime sono due: un morto per Mondovì, in Piemonte, e un ferito in Salento, a Ugento.

Allora, come prevenire le perdite di gas? Come difendersi per il futuro? Ecco le notizie, i possibili scenari e come ognuno può intervenire.

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Esplosione per fuga di gas: i casi di Salento e Piemonte

Ugento, nel territorio salentino, dopo la fuga di gas c'è stata un'esplosione in una casa di campagna in contrada Sant'Anna che vede coinvolta un uomo di 45 anni, proprietario dell'abitazione, rimasto ferito mentre spegneva il fuoco. È stato portato poi all'ospedale Perrino di Brindisi dal 118 con delle ustioni. La fuga di gas è stata determinata dal mal funzionamento di una bombola. Si sono subito recati sul posto i vigili del fuoco di Gallipoli con un'autobotte.

In modo analogo, in Piemonte, a Mondovì, lo scoppio avvenuto dopo una fuga di gas gpl ha portato anche in questa casa un'esplosione con fiamme e con conseguenze catastrofiche: l'anziano che abitava nello stabile è morto. La vittima aveva 95 anni. L'uomo è stato trovato morto dai soccorritori nella sua abitazione domestica nella frazione San Quintino a Mondovì

Istruzioni per il futuro: come intervenire

Innanzitutto, in linea generale, è importante sapere che il gas metano è naturalmente inodore, ma gli si viene aggiunto un composto chimico che gli permette di essere individuato in modo semplice con l'olfatto. La perdita di gas potrebbe avere elementi che si distinguono in modo riconoscibile:

  • odore forte di gas; 
  • fischio vicino la bombola o tubature;
  • effetti sulla salute, come nausea, spossatezza, vertigini e stordimento.

Quando questo accade potrebbe significare che ci sia una perdita. In questi casi, avvertiamo di non accendere la luce, non accendere strumenti a fiamma, chiudere il rubinetto del gas e proteggere la bocca e il naso con un panno pulito.

Subito dopo bisogna chiamare i soccorsi: infatti, contattando il numero 112 si possono ricevere altre informazioni che servono per mettersi in sicurezza, oppure, in alternativa si possono chiamare anche i vigili del fuoco (115) e il servizio sanitario d'urgenza (118). È consigliabile allontanarsi dall'abitazione mentre si aspettano i soccorsi. In seguito, si può contattare il distributore di gas.

Il distributore che fornisce gas nelle nostre case non si può scegliere e cambia da zona a zona. Lo strumento qui sotto ti aiuta a fare una ricerca chiara e a trovare il fornitore della zona di competenza in ogni abitazione.

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    Come si previene una perdita di gas?

    La prevenzione è fondamentale in questi casi per ridurre i rischi delle fughe di gas. Il Ministero della Salute ha raccomandato di effettuare controlli tecnici nelle tubazioni e nei sistemi di evacuazione.

    Seguono il mantenimento delle ostruzioni pulite e libere, i controlli di tenuta delle tubazioni del gas e la manutenzione della caldaia. Ma si suggerisce anche di non mettere legno, carta o oggetti che si possono infiammare vicino gli apparecchi di riscaldamento, di non lasciare i fornelli del piano cottura accesi in nostra assenza e di chiudere il rubinetto generale del gas quando non si è a casa.

    Un'altra soluzione è quella di rifornirsi di rilevatori elettronici disponibili sul mercato che permettono di individuare una fuga di gas. 

    I possibili scenari

    Questo fenomeno, quello inerente alla fuga di gas, è un tema importante che sta a cuore a tante famiglie italiane. Il Comitato Italiano del Gas ha raccolto dati del 2019 in cui viene fuori che 157 persone hanno avuto incidenti provocati dalla perdita del gas. Per cui, intervenire sugli impianti di manutenzione e sugli apparecchi di riscaldamento è la conferma che questi numeri possono ancora diminuire.

    Questo tipo di incidenti porta a intossicazione da monossido di carbonio. Si tratta, appunto, di un fenomeno che prevede la perdita di materiale gassoso come GPL o metano. Le conseguenze per la salute e la sicurezza dell'essere umano sono gravi. Infatti, la percentuale minima che può far innescare l'esplosione per via di una scintilla è del 4% e la massima del 15%.

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