Case green entro il 2030 per tutti: la direttiva europea

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Pubblicato da Carmela Maggio e revisionato da Marina Lanzone il 21/03/2023  ||  ⏳ tempo di lettura 2 min.

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di case green. Questo perché è stata approvata da poco la direttiva del Parlamento europeo che prevede il via libera alle nuove case green a emissioni zero entro il 2030. Si ambisce alla ristrutturazione degli immobili europei, tra edifici pubblici e privati, proprio per rendere le abitazioni più sostenibili. Il testo ha ricevuto 343 voti favorevoli dagli eurodeputati, 216 contrari e 78 astenuti.

Quali sono gli elementi chiave di tale documento? Scopriamolo insieme.

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Case green entro il 2030: ecco gli aspetti da conoscere

Sono precisamente tre i punti salienti di questo documento che andremo a evidenziare.

Iniziamo dalle case residenziali già esistenti. La direttiva del Parlamento europeo prevede che entro il 1 gennaio del 2030, tutti gli immobili residenziali dovranno entrare nella classe energetica prevista, ossia la E. Nel 2033 sarà obbligatorio passare a una nuova classe, cioè la D. Si può intervenire attraverso l’installazione di cappotti termici, oppure sostituendo gli infissi, introducendo nuove caldaie a condensazione o aggiungendo i pannelli solari sul tetto della casa singola o del condominio. Tutto questo per arrivare alle emissioni zero entro il 2050.

Cosa dice, invece, la direttiva sugli edifici nuovi? Dovranno essere già nel 2028 a emissioni zero. Gli edifici di gestione o proprietà pubblica, invece, hanno un’altra scadenza, fissata al 2026.

Le sanzioni sono la terza e ultima questione da mettere in risalto. Ogni Governo dovrà decidere le multe da applicare nel momento in cui un immobile non è a norma secondo le regole delle case green.

Case green: la tua abitazione a che classe energetica appartiene? Scoprilo

Ogni edificio in Italia appartiene a una classe energetica specifica. Puoi scoprire quella della tua casa grazie al Certificato Ape (attestato di prestazione energetica): su questo documento è riportata la classe energetica di un'abitazione sulla base di un'analisi fatta da un tecnico abilitato. Nel dettaglio si esaminano infissi e pareti, sistemi di condizionamento e di produzione di energia rinnovabile e dopo la verifica si attesta una targa energetica all’immobile.

Lo sapevi? Curiosità! L’Ape riporta anche il tasso di emissioni di anidride carbonica e la quantità di energia consumata annualmente.

Ma come fare un calcolo approssimativo fai da te? Parti con alcune domande.

  • L’abitazione ha un cappotto termico?
  • L’immobile è dotato di infissi a doppio vetro e di sistemi di schermatura solare?
  • I sistemi di climatizzazione e di illuminazione sono stati installati recentemente con apparecchiature ad alta efficienza energetica e che non inquinano?

La risposta alle domande è no? Allora l’immobile potrebbe essere tra la classe F o G. La risposta è sì? In quel caso la casa ha una classe energetica superiore e migliore.

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