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Intestatario delle Bollette con un Contratto d'Affitto

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Quando si entra in affitto in una nuova casa, è bene intestarsi a proprio nome le utenze di luce e gas: solitamente il proprietario richiedere all'inquilino di intestarsi le utenze, quando si tratta di una famiglia o di un affittuario che abita da molto tempo nella casa; mentre per affitti di breve periodo il proprietario decide di mantenere le utenze intestate a suo nome.

voltura

Quando si affitta un appartamento, bisogna verificare la situazione dei contatori di luce e gas:

  • Se il contatore è stato chiuso tramite regolare disdetta, contatta il numero 010.848.01.61 per la riattivazione degli impianti.
  • Se il contatore è aperto e c’è in vigore un contratto per la fornitura delle utenze, dovrai chiedere una voltura, cioè un cambio di intestatario delle bollette.

Chi si intesta le utenze: il proprietario o l’inquilino?

Quando si firma un contratto d’affitto per una casa, questa è la prima domanda che ci si pone: se i contatori sono attivi, è meglio intestarsi le utenze di luce e gas oppure è consigliabile mantenerle a nome del proprietario dell’immobile. Solitamente è bene parlare di questa tematica direttamente con la persona che ci affitta la casa e decidere insieme sul dafarsi. Noi ti consigliamo di intestare le bollette di energia elettrica e gas metano a tuo nome, nel caso in cui si tratta di una permanenza di lunga data.

Se sei quindi il nuovo affittuario, la prima cosa che ti devi procurare è una bollette del precedente intestatario, in modo da poter ricavare da essa tutti i dati di cui avrai bisogno per effettuare la voltura. Prima di tutto, devi contattare il fornitore con cui sono attive le utenze e fornire la seguente documentazione:

  1. Dati anagrafici del precedente intestatario
  2. Dati anagrafici del nuovo intestatario
  3. Dati relativi alle utenze: POD per luce e PDR per gas
  4. Indirizzo di fornitura
  5. Lettura del contatore
  6. RID bancario per l’addebito su conto corrente
  7. Indirizzo email per la bollettaweb

Oppure puoi contattare lo 010.848.01.61 per fare il cambio fornitore insieme alla voltura: un operatore ti aiuterà a trovare l'offerta giusta per te.

Se la voltura andrà a buon fine, occorreranno almeno 4 giorni lavorativi, sia per luce che per gas, dal momento della richiesta da parte del nuovo affittuario. Ricorda che la voltura non implica nessuna interruzione dell’erogazione di luce e gas: si tratterà infatti di un passaggio naturale da un intestatario all’altro, senza nessun intervento sui contatori.

Se sei l'inquilino dell'immobile, nel momento della stesura del contratto di luce e gas, dovrai compilare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui inserire gli estremi del contratto regolarmente registrato all'agenzia delle entrate: quindi prima di richiedere la voltura è necessario registare il contratto d'affitto. Questo documento serve per capire a quale titolo sei domiciliato in quella casa ed evitare così potenziali evasioni. Se hai qualche dubbio sulla voltura e non ti sono chiare le pratiche da svolgere, puoi guardare il nostro video dedicato al cambio di intestatario sulle bollette di luce e gas.

 

Quanto costa la voltura per luce e gas?

I costi legati alla voltura variano per luce e gas e anche in base al tipo di contratto che ha il precedente intestatario: quindi se le utenze sono attive nel mercato libero o nel servizio tutelato. Vediamo nel dettaglio:

I costi della voltura per luce e gas
Servizio di Maggior Tutela I costi di voltura sono stabiliti dall’Autorità:
  • 27,03 € per oneri amministrativi
  • 23 € contributo fisso
  • 16 € imposta di bollo
  • Deposito cauzionale
  • IVA 
Mercato Libero

Nel mercato libero, il costo della voltura dell'energia elettrica è costituito da:

  • Eventuale contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi
  • Quota di servizio determinata dal fornitore e che può variare considerevolmente (tra 20 € e 60 €)
  • Possibile deposito cauzionale
  • IVA 
Servizio di Maggior Tutela e Mercato Libero
  • costi amministrativi della voltura di gas variano in base al distributore locale e sono indicati nel contratto
  • Per il mercato libero il fornitore può aggiungere un costo per la gestione della pratica

Hai un contratto di locazione: chi si intesta le utenze?

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Cambia nome sulla bolletta di luce e gas

Nel caso in cui tu sia entrato in una casa con un contratto di locazione, dovrai accordarti con il proprietario di casa per capire come è meglio gestire le utenze di luce e gas.

Se i contratti per le utenze domestiche saranno sottoscritti dal locatore, sarà quest’ultimo il responsabile delle fatture e colui che dovrà rispondere in caso di mancato pagamento. Se il proprietario della casa preferisce invece mantenere le bollette di luce e gas a suo nome, richiederá poi comunque il pagamento delle fatture al locatario.

Sei uno studente fuori sede: devi fare la voltura?

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Studente fuori sede? Fai la voltura!

Anche il caso degli studenti universitari fuori sede merita un momento di riflessione, poiché si tratta di persone con un regolare contratto di affitto ma che non spostano la residenza nella città in cui studiano. In questo caso come ci si deve comportare? Nonostante gli studenti fuori sede non risultino residenti nella casa in cui vivono, sempre più spesso viene chiesto loro di effettuare la voltura.

Nella maggior parte dei casi, è uno degli studenti che vive nell’immobile ad intestarsi le utenze di luce e gas, sottoscrivendo un contratto come cliente domestico non residente. I costi e le tempistiche per la voltura sono sempre gli stessi, indipendentemente dalla tipologia di cliente o dal tipo di contratto d’affitto che si sottoscrive con il proprietario di casa.

Morosità dell’inquilino precedente: come procedere

Purtroppo può capitare che nel momento in cui contatti il fornitore con cui sono attive le utenze, scopri che il precedente inquilino ha lasciato delle morosità, ma i contatori risultano ancora attivi. In questo caso,  il nuovo intestatario può provvedere al saldo del debito del precedente inquilino: quindi per evitare una sospensione della fornitura per morosità, il nuovo affittuario potrebbe pagare il fornitore e poi richiedere il rimborso al proprietario di casa o al vecchio utente, se ha modo di rintracciarlo. Il nuovo inquilino però non ha nessun obbligo verso il fornitore, poiché non è il responsabile dei mancati pagamenti, allora come deve fare? La voltura in caso di morosità è una procedura abbastanza complessa poiché non implica l’interruzione del servizio. In questo caso hai due possibilità:

  1. Richiedere un documento di estraneità in cui tu possa testimoniare di non avere legami di parentela con il precedente intestatario.
  2. Chiedere al precedente inquilino di chiudere i contatori e procedere poi alla riattivazione a tuo nome.

Attenzione Il fornitore può rifiutarsi di fare la voltura, nonostante tu abbia inoltrato il documento di estraneità: in una situazione di questo tipo, devi rivolgerti ad un altro gestore, dopo che il fornitore con cui sono attive le tue utenze ha comunicato al distributore il rifiuto di voltura.

Spesso, per evitare di ritrovarsi un contatore moroso, il proprietario di casa preferisce essere l'intestatario delle utenze anche se in casa vive un'altra persona. In questo modo può sempre tenere sotto controllo i pagamenti e non rischiare che un inquilino abbandoni la casa, senza aver saldato tutte le fatture di luce e gas.

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