Cos'è il contributo al consumo luce e gas?

Nelle offerte a prezzo indicizzato, il costo dell'energia è composto da due elementi: il prezzo all'ingrosso (PUN per l'elettricità, PSV per il gas) e un contributo al consumo fissato dal fornitore.

Il contributo al consumo, chiamato anche spread, rappresenta il margine effettivo del fornitore. Si tratta di un valore fisso espresso in €/kWh (per la luce) o €/Smc (per il gas) che rimane costante per tutta la durata del contratto.

Più basso è il contributo al consumo, più conveniente è l'offerta indicizzata, a parità di altre condizioni contrattuali.

Come lo chiamano i diversi fornitori?

Nomenclatura del contributo al consumo per fornitore
Fornitore Denominazione
EdisonContributo al consumo
EnelContributo al consumo / Parametro α
Eni PlenitudeContributo al consumo
IrenSpread
SorgeniaContributo (fee)
HeraParametro α

Come viene chiamato il contributo al consumo dai vari fornitori?

Vediamo adesso in che modo i fornitori del settore energetico indicano il contributo al consumo nelle condizioni contrattuali e all'interno delle descrizioni delle differenti offerte.

Il contributo al consumo Edison

Nelle condizioni contrattuali previste da Edison Energia il termine utilizzato è “contributo al consumo”: si tratta della nomenclatura classica scelta per identificare questa voce all'interno delle sue offerte.

Nelle offerte Edison Energia, pertanto, è questa la formula da ricercare per capire come si forma il canone mensile delle tariffe a prezzo variabile.

Il contributo al consumo nelle offerte Enel

Anche Enel Energia sceglie la nomenclatura “contributo al consumo” nella descrizione delle sue forniture.

Allo stesso tempo, nelle offerte Enel Energia viene utilizzata la dicitura “parametro α”, motivo per il quale puoi vedere la segnalazione delle formule “PUN + α” per la luce e “PSV + α” per il gas. La sostanza è sempre la stessa: al costo all'ingrosso di energia elettrica e metano si aggiunge un sovrapprezzo.

Il contributo al consumo luce e gas Eni Plenitude

Eni Plenitude sceglie la formula classica “contributo al consumo” per descrivere il valore numerico aggiunto al costo all'ingrosso di luce e gas.

Nelle offerte Eni Plenitude viene utilizzata esclusivamente la dicitura “contributo al consumo”, senza aggiungere altre formule.

Le altre formule utilizzate dai fornitori del mercato libero

Ogni fornitore del mercato libero sceglie approcci diversi per identificare il contributo al consumo. Ecco alcuni esempi:

  • Iren – spread;
  • Sorgenia – contributo (fee);
  • Hera – parametro α;
  • A2A Energia – α spread;
  • Illumia – il contributo al consumo non viene chiamato con una formula precisa.

L'importante è ricordarsi che, qualsiasi sia il nome, il contributo al consumo corrisponde al numero che viene aggiunto subito dopo le sigle PUN Index GME e PSV nella descrizione delle offerte a prezzo variabile.

Nelle offerte a prezzo fisso non c'è il contributo al consumo: le offerte a costo fisso vengono presentate con un prezzo unico, che comprende la quota destinata alla spesa per luce e gas (bloccata per un certo periodo di tempo) e lo stesso contributo al consumo.

Come confrontare le offerte indicizzate

Per confrontare correttamente le offerte a prezzo indicizzato, è necessario considerare due fattori principali:

  1. L'importo del contributo al consumo: più è basso, più conviene
  2. La quota fissa mensile: generalmente compresa tra 6 e 12 €/mese

Oltre a questi elementi, è utile valutare anche:

  • La provenienza dell'energia (fonti rinnovabili certificate)
  • Servizi aggiuntivi e bonus di benvenuto
  • Condizioni contrattuali e durata del vincolo

Per trovare l'offerta più conveniente è possibile utilizzare il comparatore di offerte luce e gas, che permette di confrontare in pochi secondi le tariffe dei principali fornitori.

Valuta le offerte del mercato libero e inizia a risparmiare!

Abbiamo quindi capito perché il contributo al consumo è così importante e quali sono gli altri elementi da considerare per valutare la convenienza di un'offerta luce e gas. Ora è giunto il momento del confronto vero e proprio. Per esaminare le differenti tariffe a tua disposizione è sufficiente seguire questi step:

  1. utilizza il nostro confronto offerte luce e gas. Per ogni offerta analizzata, troverai indicazioni sul canone mensile. Le tariffe a prezzo variabile includono inoltre una chiara segnalazione del contributo al consumo in €/kWh e €/Smc;
  2. le condizioni economiche, però, non costituiscono le uniche variabili da considerare. Altrettanto importanti sono tutti gli altri elementi di contorno, compresi i differenti bonus, vantaggi e servizi aggiuntivi;
  3. infine, potresti fare attenzione alla presenza di forniture realizzate a partire da fonti di energia rinnovabile.

Considerando tutti questi aspetti potrai identificare la proposta che fa davvero al caso tuo.