Green New Deal: Obiettivi, Manovre e Situazione in Italia

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Visti i recenti sviluppi legati all'approvazione della Nadef (Nota di Aggiornamento al Documento Economico e Finanza) in cui si fa riferimento al Green New Deal, ci sembra opportuno approfondire questo argomento. Un concetto nato negli USA per contrastare le scelte di Trump e che pian piano ha conquistato il mondo. Un insieme di manovre pratiche, di attuazioni empiriche, di di strategie per rendere il nostro Pianeta più verde e vivibile.

Il Green New Deal, soprattutto in Italia, sembra inserirsi alla perfezione in una tendenza che si è venuta a creare negli ultimi anni. Il Belpaese, poco a poco, si sta tingendo di verde grazie ad auto elettriche, impianti fotovoltaici, pannelli solari e l'ormai famosissimo Patto dei Sindaci. Oltre che all'azione importantissima di Enel Green Power. Ovviamente non possiamo non citare l'ormai famosissimo Decreto FER1 firmato da Di Maio e Costa per incentivare le energie rinnovabili. Il Green New Deal è la summa di tutti questi nuovi aspetti energetici ed il punto di partenza per un Paese più sostenibile ed a basse emissioni.


Cos'è il Green New Deal?

Il Green New Deal è un programma socioeconomico creato dalla sinistra del partito democratico statunitense. Nata come naturale risposta alle idee di estrema destra del partito repubblicano e alle visioni distorte di Trump sul futuro del pianeta. Un vero e proprio manifesto politico che diventerà il Cavallo di Troia dei democratici per vincere le presidenziali del 2020. Il Green New Deal pone nero su bianco delle idee rivoluzionare che dovrebbero, in circa 10 anni, cambiare per completo l'assetto degli Stati Uniti e del mondo in generale. Un "vortice verde" capeggiato dal senatore Ed Markey e dalla deputata newyorchese Alexandria Ocasio-Cortez, leader dei nuovi democratici.

Un progetto maestoso, importante, che vede un riassetto dell'intero Paese. Secondo il Green New Deal gli Stati Uniti dovrebbero, in due lustri, lavorare soltanto con energia rinnovabile al 100% e con emissioni zero da effetto serra. Ciò significa che l'intera rete di trasporti ed infrastrutture dovrà essere rivoluzionato dalle basi, optando per una mobilità elettrica nella maggior parte dei casi. Questa visione green della vita degli americani, però, sarà anche legata ad una ritrovata "fiducia sociale": nuovi posti di lavoro legati alle nuove forme di energia, assistenza sanitaria universale, guerra ai monopoli, tassazione maggiore per i redditi più elevati. Un vero e proprio Social Contract che si sposa alla perfezione con una visione più healthy e verde della vita del Pianeta. Una corrente di pensiero nata negli States ma che ha raggiunto in poco tempo anche l'Europa, Germania ed Italia in primis!

Quali sono gli obiettivi del Green New Deal?

Ma quali sono, a livello pratico, gli obiettivi a breve e lungo termine che si predispone ad atturare? Come abbiamo visto in apertura il fine ultimo è il dualismo tra green e sociale, tra rivoluzione del modo di vivere il pianeta e di conseguenza il lavoro, la sanità e la socialità. Per questo il Green New Deal pensa a:

  • Milioni di nuovi posti di lavoro a sostegno delle famiglie: il cambio generale a livello di trasporti ed infrastrutture comporterà la nascita di nuovi posti di lavoro. Saranno i lavoratori a portare avanti la transizione del Paese verso un nuovo tipo di economia
  • Rivoluzione Verde: il fulcro sta nel cambiare l'assetto del Paese con una lenta ma inarrestabile "avanzata green". Con energie rinnovabili, trasporti pubblici a basse emissioni, sviluppo di Microgrid. Green New Deal, quindi, come sinonimo di riduzione dell'inquinamento climatico sotto tutti i punti di vista
  • Aria ed acqua pulite: bonifiche di determinati territori, eliminazione di tossine, gas, metalli pesanti dall'acqua, sviluppo dell'energia eolica. Un passo avanti importantissimo soprattutto per le famiglie meno abbienti che vivono in condizioni di povertà in zone altamente contaminate
  • Costo della vita più basso: il Green New Deal pone al centro le famiglie con meno risorse economiche. Una rivoluzione verde significherebbe, nell'immediato, un risparmio diretto in bolletta, case più efficienti dal punto di vista energetico ed una vita più salutare grazie a delle fonti di energia rinnovabile come quelle legate al vento e al sole
  • Lotta al razzismo: il Green New Deal aiuterebbe la classe operaia e soprattutto la parte di popolazione di colore che per anni ha subito sfruttamenti soprattutto sul lavoro. Una lotta, quindi, al razzismo sistemico e allo sfruttamento economico dando alle comunità colpite un accesso prioritario a nuove opportunità di lavoro.

Detrazioni Fiscali per un'Italia più Green!Già da alcuni anni in Italia è possibile ottenere delle importanti detrazioni fiscali per lavori di riqualificazione domestica o per coloro che installano, ad esempio, impianti fotovoltaici. L'Ecobonus ed il Bonus Ristrutturazioni fanno al caso tuo?

Green New Deal: tutte le manovre

Il Green New Deal non è una sola legge né un insieme di emendamenti. È un modus nuovo di approcciare la vita e di guardare al futuro. Per questo, oltre agli obiettivi, è bene esaminare anche le manovre pratiche che la sinistra americana ha in mente di attuare per agevolare il cambio. Nella fattispecie:

  • Smart grid: la costruzione di una rete elettrica innovativa, efficiente e senza sprechi che arrivi a coprire l'intero territorio nazionale
  • Trasporti ad emissioni zero: seguendo l'esempio di Santiago del Cile - dove si terrà la prossima COP25 - che è la seconda città al mondo con una linea di più di 100 autobus elettrici che connettono ben 5 città con la capitale
  • Tassazione redditi elevati: ritorna il concetto di Social Contract, pensando ad una tassazione maggiorata per le persone con ingressi elevati
  • Abitazioni con efficienza energetica elevata: rivoluzione verde e rivoluzione sociale. Già con Obama è iniziata una vera e propria lotta per risanare immobili e case popolari dal punto di vista energetico, generando di conseguenza importanti risparmi ed una migliore qualità di vita.

Sai cos'è una Casa Passiva?Una casa passiva utilizza materiali speciali e tecnologie innovative per ridurre i consumi, ad esempio, grazie al calore o alla ventilazione naturale dell'aria. Di conseguenza, un'abitazione passiva, consente un maggior risparmio energetico.

Green New Deal in Italia: a che punto siamo?

E dopo aver fatto il punto sulle origini del Green New Deal e sulle future manovre negli Stati Uniti, passiamo al nostro Paese. Perché se ne parla anche in Italia? La stretta attualità, con l'approvazione della Nadef (Nota di Aggiornamento al Documento Economico e Finanza), vede ben 23 disegni di legge (ddl) tra cui figura anche il Green New Deal. Che viene considerato il fulcro strategico del nuovo governo Conte bis.

Un fondo da ben 50 miliardi in 15 anni posto in essere per atturare la rigenerazione urbana dell'intero Stivale, la riconversione energetica verso fonti rinnovabili e sostenibili ed i connessi incentivi all'utilizzo di tali fonti. Roberto Gualtieri, Ministro dell'Economia, pensa ad un Green New Deal italiano totalmente allineato a quello tedesco e soprattutto americano. Un processo lungo e certosino che getti le basi per una lotta costante ai cambiamenti climatici, che si focalizzi sulla riconversione energetica e l'economia circolare. Soprattutto attraverso la protezione dell’ambiente e dell'ecosistema e che, come visto in apertura, porti delle migliorie a livello territoriale e sociale.

Il Ministro presentando il Nadef a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, ha espresso il desiderio di pensare concretamente all'emissione di Green Bond. Si tratterebbe di titoli di debito esclusivamente italiani destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale.

Concludendo dobbiamo porre l'attenzione sul fatto che la primissima idea di Green New Deal in Italia fa riferimento alle proposte di legge del Governo Renzi e nella fattispecie all'allora Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Fu denominata Strategia Energetica Nazionale, ovvero un documento che proponeva la chiusura totale di tutte le centrali a carbone entro il 2025 e soprattutto di portare la percentuale delle fonti rinnovabili dal 17,5%. Il nuovo Green New Deal italiano ripartirà proprio da qui?