Per info su attivazione luce e gas

010 848 01 61 Richiamata gratuita

Fotovoltaico: se cambio gestore rimane l'incentivo GSE?

confronto luce e gas

Confronta le offerte e risparmia oltre 150€ all'anno!

Servizio gratuito e attivo  .

confronto luce e gas

Confronta le offerte e risparmia oltre 150€ all'anno!

I nostri call center sono momentaneamente chiusi. Confronta le offerte sul comparatore o compila il form per essere ricontattato.

Ho un impianto fotovoltaico connesso alla rete e ricevo l'incentivo economico dal GSE: cosa accade se cambio di fornitore di energia elettrica, continuo ad avere il contributo o devo comunicare qualcosa al GSE?

La maggior parte di tutti noi è a conoscenza degli incentivi che vengono dati per la produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici. Lo Stato, attraverso diversi meccanismi come il conto energia o lo scambio sul posto, concede un contributo economico al cliente che produce elettricità da un impianto solare fotovoltaico e la immette nella rete elettrica nazionale. Gli incentivi alle rinnovabili vengono gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Ma cosa succede se il cliente effettua un cambio di fornitore di energia elettrica? Vediamo come viene erogato l'incentivo fotovoltaico dal GSE e se è necessario comunicare qualcosa per continuare a ricevere il pagamento del contributo.


Come funziona lo scambio di energia tra impianto e rete?

Prima di tutto dobbiamo capire bene come funziona lo scambio di energia dell'impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica. L'energia elettrica prodotta dai pannelli solari può essere immediatamente utilizzata dall'utente oppure immessa nella rete nazionale. Il cliente ha comunque la possibilità di prelevare energia dalla rete per avere corrente quando l'impianto non produce, ad esempio di notte.
Il consumatore che possiede un impianto fotovoltaico connesso, continua comunque a ricevere la bolletta per pagare l'energia che consuma dalla rete. Nella bolletta della luce sarà fatturato solo il consumo di elettricità prelevata dalla rete, che sarà quindi più basso. Il prezzo dell'energia al kWh dipende dal fornitore scelto, al quale si aggiungono le altre spese degli oneri e delle imposte sempre presenti in bolletta.

Gli incentivi GSE 2019 che prevedono un contributo economico per la produzione rinnovabile da fotovoltaico sono: lo scambio sul posto e il conto energia (ad oggi non più previsto per i nuovi impianti installati). Vediamo cosa fare in caso di cambio gestore nei due casi.

Scambio sul Posto e cambio gestore: cosa fare per l'incentivo?

impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico e incentivi GSE

L'agevolazione dello scambio sul posto (SSP) compensa l'energia prodotta e immessa in rete (perché non consumata subito dall'utente) con quella prelevata dalla rete quando non c'è produzione, ad esempio di notte o con il maltempo.

Ecco come fare la richiesta dello scambio sul posto e come calcolare il contributo ricevuto dal GSE.

Lo scambio di energia avviene attraverso un solo contatore di un'unica utenza, si tratta di un contatore bidirezionale, che misura l'energia in ingresso e uscita; tuttavia il contributo del GSE non viene erogato in bolletta bensì tramite bonifici bancari.

Il cliente firma un accordo direttamente con il GSE e quest'ultimo effettua i pagamenti dello scambio sul posto con un bonifico sul proprio conto corrente. Il fornitore, ossia la società di vendita con cui hai attivato il contratto di energia elettrica non interviene in alcun modo con gli incentivi.

Se ricevo l'incentivo fotovoltaico, posso cambiare fornitore luce senza alcun problema?La risposta è SI, qualora tu sia insoddisfatto del servizio del tuo attuale fornitore o voglia risparmiare con un'offerta luce migliore puoi chiedere il cambio in qualsiasi momento. Chiama lo 010.848.01.61   o usa il servizio di richiamata gratuita per confrontare le offerte più convenienti sul mercato.

Il cambio di fornitore è assolutamente gratuito e non comporta interventi tecnici sul contatore di produzione né sull'impianto fotovoltaico. Anche se il consumo in bolletta non è alto, il passaggio ad una tariffa più bassa può portare ad un risparmio sulla spesa.
Inoltre la misura dell'energia prodotta e consumata viene effettuata dal distributore locale, che è una società distinta dal fornitore. Il distributore principale in Italia è E distribuzione, del gruppo Enel, ma ne esistono tanti altri come Areti a Roma, Ireti a Torino, Unareti a Milano e così via.

Conto Energia: si deve comunicare il cambio fornitore?

Il calcolo dell'importo dell'incentivo dipende dal Conto Energia di cui benefici. Nel corso degli anni il sistema di incentivazione è stato aggiornato: I, II, III e IV Conto Energia hanno una tariffa normale, calcolata con la quantità di energia prodotta mentre il IV e V Conto Energia hanno una tariffa onnicomprensiva e un premio autoconsumo.

Il pagamento del bonus fotovoltaico avviene con degli acconti periodici costanti e con un successivo conguaglio annuale. Il bonifico dell'acconto è sulla base di una stima sull'energia prodotta dai pannelli. In ogni caso il bonifico viene inviato solo se l'importo supera i 100€, altrimenti il pagamento viene sommato ai successivi.

Anche il pagamento del bonus fotovoltaico del Conto Energia avviene tramite bonifico sul conto corrente, quindi cambiando fornitore non accade nulla agli incentivi del GSE, che continuano ad essere erogati indipendentemente dalla bolletta.

Il Decreto ministeriale - D.M. del 16 Ottobre 2014 ha modificato le modalità dell'erogazione del bonus. Il pagamento dell'acconto accade con rate mensili costanti, con un conguaglio entro il 30 giugno dell'anno successivo.

In caso di cambio fornitore prima del 2013 il cliente finale aveva l'obbligo di comunicare al GSE l'avvenuto passaggio alla nuova società di vendita, tuttavia oggi questa comunicazione non è più necessaria.