Cos'è un impianto fotovoltaico a terra?
Gli impianti fotovoltaici a terra sono strutture in acciaio o in alluminio installate direttamente sul suolo e orientate verso il sole. Infatti, attraverso i pannelli solari si cerca di raccogliere il maggior irraggiamento solare per produrre energia e soddisfare il fabbisogno. Un impianto fotovoltaico a terra è la soluzione ideale quando si hanno a disposizione ampi spazi esterni o un terreno da dedicare a questa installazione.
Per ottimizzare l'utilizzo degli impianti è necessario sollevare da terra i pannelli utilizzando apposite strutture. Di solito si utilizzano due possibili sistemi:
- struttura portante monopalo con un solo palo centrale per sorreggere i pannelli. Adatti soprattutto ai terreni industriali e campi agricoli non troppo estesi, gli impianti mono-palo sono consigliati perché poco ingombranti e di dimensioni ridotte rispetto all'alternativa;
- struttura portante bipalo, pensati per i terreni con scarse caratteristiche meccaniche ed esposti alle intemperie e al maltempo, come forte vento, grandine e neve. Vengono utilizzate le soluzioni bi-palo per garantire un sostegno più stabile e resistente.
Per scegliere la struttura portante più adatta è importante conoscere le caratteristiche di entrambe, così da offrire il miglior sostegno ai pannelli e usufruire del cosiddetto effetto fotovoltaico.
Come funziona il fotovoltaico a terra?
Il funzionamento di un impianto fotovoltaico a terra è molto simile agli impianti su tetto. Infatti, anche in questo caso si parla di uno o più pannelli fotovoltaici combinati con un inverter e con una componente hardware elettrica e meccanica.
Il principio di base è di sfruttare i raggi del sole per ricavare energia elettrica e per produrre elettricità dal sole, in quanto quando la luce del sole colpisce il pannello crea corrente elettrica, attraverso il processo di effetto fotovoltaico.
Ciascun impianto fotovoltaico a terra produce una quantità relativamente piccola di energia ma, se collegato ad altri pannelli, si riescono a raggiungere grandi volumi e a soddisfare una domanda di energia consistente. Inoltre spesso vengono consigliati i sistemi di accumulo, massimizzando la produzione di energia elettrica.
Qual è la normativa per gli impianti fotovoltaici a terra?
La normativa a cui far riferimento per l'installazione dei pannelli fotovoltaici è il Decreto bollette numero 17/2022 (Decreto Legge n. 17 del 1 marzo 2022): una legge istituita per favorire la transizione energetica degli edifici. All'interno di questi Decreto viene specificata un'interessante procedura di semplificazione per l'installazione degli impianti domestici di potenza compresa tra i 50 kW e i 200 kW.
Purtroppo dalla procedura di semplificazione vengono esclusi i pannelli a terra, tuttavia la normativa delinea la distanza tra impianti fotovoltaici a terra e i confini, imponendo specifiche distanze minime tra gli impianti e i confini delle proprietà. Tutto ciò è fondamentale per garantire la sicurezza del sistema e ridurre l'impatto visivo. In alternativa a questo sistema, puoi scoprire il sistema di microfotovoltaico, un'alternativa salvaspazio ed economica.
Autorizzazioni dell'impianto fotovoltaico a terra e normative
Per installare un impianto fotovoltaico a terra di tipo privato/domestico non è necessario richiedere l'autorizzazione. Infatti, grazie alla nuova regolamentazione dell'edilizia libera, tali interventi vengono fatti rientrare tra quelli per i quali non è obbligatorio richiedere permessi e autorizzazioni presso il Comune.
Per installare e sfruttare i pannelli fotovoltaici a terra bisogna considerare però alcuni vincoli imposti dalla normativa vigente. Tra le principali limitazioni di tali impianti si ricordano le seguenti:
- luogo di installazione: i pannelli a terra non possono essere posizionati in qualsiasi luogo, a causa della loro dimensione e del generale impatto estetico;
- incentivi statali: il recente decreto ha imposto grandi limitazioni per ricevere gli incentivi statali sul fotovoltaico, eliminando il limite precedentemente stabilito e riducendo di molto la possibilità si essere aiutati economicamente nell'installazione dei pannelli;
- distanza pannelli: si parla di dover rispettare una distanza minima dai confini di proprietà, dalle strade comunali, provinciali e regionali.
Dove si possono installare gli impianti fotovoltaici a terra?
Per installare gli impianti fotovoltaici a terra è necessario disporre di uno spazio (un giardino, un terreno agricolo incolto o uno stabilimento industriale) sul quale posizionare la struttura portante e i pannelli. Per ottenere la giusta inclinazione e per catturare nel modo migliore i raggi solari, ci si serve di apposite strutture mono-palo o bi-palo per sorreggere i pannelli fotovoltaici.
Nel tempo sono state imposte alcune limitazioni circa la zona in cui installare il fotovoltaico a terra e i limiti imposti identificano come aree idonee al posizionamento dei pannelli a terra le seguenti:
- aree interne agli impianti industriali e agli stabilimenti: in tale classificazione si considerano anche le aree considerate come agricole, se racchiuse in un perimetro i cui punti abbiano una distanza superiore a 500 metri dall'impianto o lo stabilimento stesso;
- aree classificate come agricole: si considerano tali zone solo se racchiuse in un perimetro i cui punti non siano più distanti di 500 metri da zone industriali, artigianali e commerciali. Si considerano anche i siti di interesse nazionale, le cave e le miniere;
- aree adiacenti alla rete autostradale: è importante posizionare gli impianti a una distanza non superiore a 300 metri.
Quando si sceglie di sistemare l'impianto fotovoltaico a terra è necessario sapere che si parla di un'installazione senza alcun pregio estetico. Questo è il principale limite che spesso scoraggia nell'installazione di un sistema a terra e non su tetto. In ogni caso, è bene sapere che per i fotovoltaici a terra i processi di installazione sono molto più rapidi e veloci.
Incentivi previsti per gli impianti fotovoltaici a terra
Il 1° marzo del 2022 è stata presentata nel Decreto energia la normativa per regolare l'installazione degli impianti fotovoltaici a terra. Si parla nel dettaglio dell'articolo 11 della Legge, nel quale si definisce tutta la casistica in cui è possibile derogare al divieto di accesso agli incentivi statali, per gli impianti solari posti sul suolo agricolo.
Il precedente decreto aveva stabilito il seguente limite: per poter accedere agli incentivi è necessario che l'impianto occupi al massimo il 10% della superficie agricola aziendale. Nella legge attuale si supera il seguente limite e si specifica che per poter accedere agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli sollevati da terra è necessario rispettare le specifiche Linee guida adottate da CREA in collaborazione con il GSE.
Invece per quanto riguarda l'impianto fotovoltaico a terra per uso privato/domestico tra le detrazioni disponibili c'è l'Ecobonus Casa, che ti da accesso a una detrazione IRPEF del 50% per una spesa massimo di 96.000 euro.