Fotovoltaico a terra: cos'è, limiti e caratteristiche

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Fotovoltaico a terra
L'impianto fotovoltaico a terra: come funziona, dove è possibile installarlo su terreni agricoli, gli incentivi e i limiti imposti dalla normativa.

Tutto quello che bisogna conoscere sugli impianti fotovoltaici a terra: caratteristiche e dettagli per l'installazione, Normativa di riferimento e limiti, incentivi statali e convenienza.


Gli impianti fotovoltaici a terra sono una valida alternativa alle tradizionali e più note strutture di copertura che vengono posizionate sul tetto. Il requisito fondamentale per poter installare queste soluzioni è di possedere un terreno idoneo, che sia abbastanza ampio e che rispetti i limiti imposti dalla normativa.

Tenendo presente che i pannelli fotovoltaici a terra sono un'ottima soluzione per produrre energia in modo sostenibile risparmiando in bolletta, è bene conoscere tutti i dettagli di tali strutture e capire in quali casi la loro installazione risulti davvero conveniente. Si spiegano di seguito tutti i dettagli del fotovoltaico a terra, i suoi utilizzi e la Normativa di riferimento.

Fotovoltaico a terra: le caratteristiche

Gli impianti fotovoltaici a terra sono strutture in acciaio o in alluminio installate direttamente sul suolo e orientate verso il sole. Infatti, attraverso i pannelli si cerca di raccogliere il maggior irraggiamento solare per produrre energia e soddisfare il fabbisogno. Si parla della soluzione ideale nel caso si abbiano a disposizione ampi spazi esterni o un terreno da dedicare a tale installazione.

Per ottimizzare l’utilizzo degli impianti è necessario sollevare da terra i pannelli utilizzando apposite strutture. Di seguito le caratteristiche dei due impianti:

  1. struttura portante monopalo: un solo palo centrale per sorreggere i pannelli. Adatti soprattutto ai terreni industriali e agricoli non troppo estesi, gli impianti monopalo sono consigliati perchè poco ingombranti e di dimensioni ridotte rispetto all’alternativa;
  2. struttura portante bipalo: si parla di elementi pensati per i terreni con scarse caratteristiche meccaniche ed esposti alle intemperie e al maltempo, come forte vento, grandine e neve. Vengono utilizzate le soluzioni bipalo per garantire un sostegno più stabile e resistente.

Per scegliere la struttura portante più adatta è importante conoscere le caratteristiche di entrambe, così da offrire il miglior sostegno ai pannelli.

Come funziona il fotovoltaico a terra?

Il funzionamento di un impianto fotovoltaico a terra è molto simile agli impianti tradizionali su tetto. Infatti, anche in questo caso si parla di uno o più pannelli fotovoltaici combinati con un inverter e con una componente hardware elettrica e meccanica. Il principio di base è di sfruttare i raggi del sole per ricavare energia solare e per produrre elettricità.

Quando la luce del sole colpisce il pannello crea corrente elettrica, attraverso un processo denominato come effetto fotovoltaico. Ciascun impianto produce una quantità relativamente piccola di energia ma, se collegato ad altri pannelli, si riescono a raggiungere grandi volumi e a soddisfare una domanda di energia consistente.

Pannelli fotovoltaici a terra: Normativa di riferimento

La Normativa a cui far riferimento per l’installazione dei pannelli fotovoltaici è il Decreto bollette numero 17/2022 (Decreto Legge n. 17 del 1 marzo 2022): una legge istituita per favorire la transizione energetica degli edifici. All'interno del Decreto viene specificata un’interessante procedura di semplificazione per l’installazione degli impianti domestici di potenza compresa tra i 50 kW e i 200 kW. Purtroppo dalla procedura di semplificazione vengono esclusi i pannelli a terra, per limitare il consumo del suolo e per rispettare i vincoli paesaggistici.

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Fotovoltaico a terra: quali limiti ci sono?

Per installare e sfruttare i pannelli fotovoltaici a terra bisogna considerare alcuni vincoli. Tra le principali limitazioni di tali impianti si ricordano le seguenti:

  • luogo di installazione: i pannelli a terra non possono essere posizionati in qualsiasi luogo, a causa della loro dimensione e del generale impatto estetico;
  • incentivi statali: il recente decreto ha imposto grandi limitazioni per ricevere gli incentivi statali, eliminando il limite precedentemente stabilito e riducendo di molto la possibilità si essere aiutati economicamente nell’installazione dei pannelli;
  • distanza pannelli: si parla di dover rispettare una distanza minima dai confini di proprietà, dalle strade comunali, provinciali e regionali.

Impianto fotovoltaico a terra e autorizzazioni

Per installare un impianto fotovoltaico non è necessario richiedere l’autorizzazione. Infatti, grazie alla nuova regolamentazione dell'edilizia libera, tali interventi vengono fatti rientrare tra quelli per i quali non è obbligatorio richiedere permessi e autorizzazioni presso il Comune.

È opportuno valutare separatamente il caso in cui i pannelli sono poggiati in aree comunali. Qui è obbligatorio consultare non solo tutti coloro che sono residenti nella medesima area, ma anche inoltrare una richiesta specifica al Comune di pertinenza per ottenere l'autorizzazione all’installazione.

Installazione di un impianto fotovoltaico a terra

Per installare gli impianti fotovoltaici a terra è necessario disporre di uno spazio - un giardino, un terreno agricolo incolto o uno stabilimento industriale - sul quale posizionare la struttura portante e i pannelli. Per ottenere la giusta inclinazione e per catturare nel modo migliore i raggi solari, ci si serve di apposite strutture monopalo o bipalo per sorreggere i pannelli fotovoltaici.

Quando si sceglie di sistemare l'impianto fotovoltaico a terra è necessario sapere che si parla di un'installazione senza alcun pregio estetico. Questo è il principale limite che spesso scoraggia nell’installazione di un sistema a terra e non su tetto. In ogni caso, è bene sapere che per i fotovoltaici a terra i processi di installazione sono molto più rapidi e veloci.

Dove si possono installare pannelli fotovoltaici a terra?

Con il Decreto bollette sono state imposte alcune limitazioni circa la zona in cui installare il fotovoltaico a terra. I limiti imposti identificano come aree idonee al posizionamento dei pannelli le seguenti:

  • aree interne agli impianti industriali e agli stabilimenti: in tale classificazione si considerano anche le aree considerate come agricole, se racchiuse in un perimetro i cui punti abbiano una distanza superiore a 500 metri dall’impianto o lo stabilimento stesso;
  • aree classificate come agricole: si considerano tali zone solo se racchiuse in un perimetro i cui punti non siano più distanti di 500 metri da zone industriali, artigianali e commerciali. Si considerano anche i siti di interesse nazionale, le cave e le miniere;
  • aree adiacenti alla rete autostradale: è importante posizionare gli impianti a una distanza non superiore a 300 metri.

Trattandosi di strutture ingombranti, non è possibile procedere con la loro installazione in un luogo qualsiasi, ma è strettamente necessario attenersi alla Legge e rispettare i limiti imposti.

Incentivi previsti per gli impianti fotovoltaici a terra

Il 1° marzo del 2022 è stata presentata nel Decreto energia la Normativa per regolare l’installazione degli impianti fotovoltaici a terra. Si parla nel dettaglio dell'articolo 11 della Legge, nel quale si definisce tutta la casistica in cui è possibile derogare al divieto di accesso agli incentivi statali, per gli impianti solari posti sul suolo agricolo.

Il precedente decreto aveva stabilito il seguente limite: per poter accedere agli incentivi è necessario che l’impianto occupi al massimo il 10% della superficie agricola aziendale. Nella legge attuale si supera il seguente limite e si specifica che per poter accedere agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli sollevati da terra è necessario rispettare le specifiche Linee guida adottate da CREA in collaborazione con il GSE.

Fotovoltaico a terra: quando conviene?

La convenienza di un impianto fotovoltaico a terra dipende essenzialmente dal suo scopo e dall’utilizzo che se ne fa. È necessario distinguere due circostanze: se si installano i pannelli per alimentare la propria fabbrica o se per sostenere una piccola abitazione. Bilanciando i pro e i contro degli impianti a terra e considerando i limiti imposti dalla Normativa, risulta conveniente la loro installazione solo per alimentare grandi impianti, come una fabbrica o uno stabilimento.

Oggi in Italia sono presenti più di 20 mila impianti fotovoltaici su terreno agricolo, in particolare nelle aree settentrionali. Infatti, va anche considerato che il guadagno derivante dall’implementazione di tali sistemi varia da regione a regione.

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