Relazione Annuale ARERA 2020: Mercato Libero al 54%, ma al Sud domina il mercato Tutelato

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ARERA Relazione annuale 2021: tutto quello che c'è da sapere sui mercati di energia e gas del 2020.
ARERA Relazione annuale 2021: tutto quello che c'è da sapere sui mercati di energia e gas del 2020.

Il 7 luglio è stata pubblicata da ARERA la relazione annuale 2021 per i dati relativi al 2020. Gli utenti che hanno aderito al mercato libero salgono a quota 54,3%, salendo di quasi 5% rispetto al 2019. Erogati oltre 232 milioni di euro di bonus sociale in bolletta per le famiglie in difficoltà.


Ogni anno, nel mese di luglio, ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito Autorità) -, pubblica il suo rapporto sui mercati di luce, gas, acqua e rifiuti rispetto al precedente anno legale, in questo caso per il 2020, presentandola al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera, Senato e del Consiglio, nonché ai presidenti delle commissioni parlamentari. Vediamo insieme nel dettaglio tutte le novità sui mercati di energia elettrica e gas metano.

Le novità salienti della relazione ARERA 2021

Dei molti dati presentati dall'Autorità alle camere, le principali novità di questi aggiornamenti possono essere così sintetizzate:

Sale inoltre a 739 il numero dei fornitori del mercato libero, vedendo quindi nel 2020 la nascita di 16 nuovi fornitori, processo di espansione che continua in modo costante dal 2008 ad oggi.

Delle variazioni sul mercato analizzate dalla relazione annuale, commenta in questo modo Stefano Besseghini, presidente ARERA:

I numeri del 2020 mostrano l’effetto della pandemia sul livello dei consumi e prezzi ma al tempo stesso la buona resilienza dei sistemi dell’energia e dell’ambiente che, mentre garantivano continuità del servizio ai cittadini, sono stati capaci di porre le basi della ripresa che stiamo vivendo in queste settimane. L’azione dell’Autorità ha supportato questi equilibri e da ora in poi sarà a disposizione degli organismi che presiedono l’utilizzo efficiente delle risorse del PNRR sul territorio, garantendo il quadro di regole adatto ad operazioni straordinarie.

Stefano Besseghini  -Presidente di ARERA

Mercato libero: il 54,3% degli utenti lascia la Maggior Tutela

Il numero complessivo dei clienti domestici passati al mercato libero sale al 54,3%, un aumento di quasi il 5% rispetto al 2019 (49,4%). I numeri totali del passaggio arrivando a poco meno di 37 milioni totali di punti di prelievo, di cui 29,8 milioni clienti domestici e 7,1 milioni non domestici. I clienti domestici nel mercato libero sono cresciuti di 1,8 milioni rispetto al 2019.

La netta variazione sul campo è probabilmente dettata dai molti rinnovi del termine ultimo dichiarato per la chiusura del mercato di Maggior Tutela, ormai arrivato al suo ultimo processo di estensione (gennaio 2021 per p. IVA e gennaio 2023 per i clienti domestici).

Tasso di switching
54,3% gli utenti che hanno già effettuato il passaggio al mercato libero fino al 2020.

Tasso di Switching: cosa significa?Per tasso di Switching, o Switch, si intende la percentuale di utenze domestiche e non domestiche che durante l'anno ha effettuato uno o più cambi di fornitore.

Nell’ambito delle forniture domestiche, l'Autorità ha messo in evidenza i seguenti parametri:

  • I residenti (prima casa) rappresentano l’80% dei punti di prelievo, con l’87,8% dei consumi;
  • La potenza impegnata dei contatori luce fino a 3 kW rimane la tipologia contrattuale più diffusa tra i clienti domestici residenti (71,4%), ma in diminuzione rispetto all’anno precedente (71,9%). Questa diminuzione è riconducibile alla necessità di un fabbisogno di potenza domestica differente tra i due anni, legato ai lunghi periodi di lockdown;
  • Nel 2020 la tariffa più diffusa è la monoraria. Parliamo delle utenze domestiche. Nel dettaglio la monoraria è utilizzata dal 60,7% delle utenze, la bioraria dal 30,4% e infine la multioraria dal restante 8,8%.

Divario Nord-Sud per il passaggio al Mercato Libero

Pur proseguendo costantemente a livello nazionale, la quota del mercato libero cresce di anno in anno in modo differente in tutte le regioni, con la costante dei divari tra nord e sud Italia: la porzione di energia acquistata nel mercato libero risulta ampia nelle regioni centro-settentrionali, mentre in buona parte di quelle meridionali i segmenti della maggior tutela e di salvaguardia sono più estesi della media nazionale (14,7% dei consumi nella maggior tutela, 1,3% nella salvaguardia e 84% nel mercato libero).

Tasso di switching per regione
Forti divari tra nord e sud Italia, confermati anche nel 2020, per il passaggio al mercato libero.

I territori con le quote più elevate (ad almeno sei punti percentuali o più sopra la media nazionale) risultano essere Valle d’Aosta, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lombardia.

Le regioni in cui la quota del mercato libero ha raggiunto o superato l’85% nel 2020 sono 11, mentre nel 2019 erano 9. La Calabria mantiene, all’opposto, il primato della regione italiana con la percentuale più bassa di passaggio al mercato libero, con un valore, nel 2020, pari al 65%, per quanto in costante crescita (era il 61% nel 2019). Percentuali ridotte anche per Campania (71%), Sicilia (73%) e Puglia (75%)

Classifica Fornitori Energia Elettrica 2020

In un mercato libero in continua evoluzione, non c'è da stupirsi se le posizioni in classifica dei fornitori più diffusi del paese sia costantemente in mutazione. L'analisi della Autorità conferma infatti questo trend: benché Enel Energia ed Edison confermino i primi due posti del podio del precedente anno, A2A scala la classifica entrando a pieno titolo come terza classificata, scavalcando Hera Comm.

I brand dei 20 fornitori più diffusi in Italia restano quindi i medesimi, ma molte posizioni sono mutate nel giro di appena 12 mesi. A seguire, la classifica dei primi 10 gruppi di vendita di energia elettrica per il 2020:

Primi 10 gruppi per vendita energia elettrica 2020
Clienti Domestici + Non Domestici
Gruppo Vendita energetica in GWh Posizione 2019
1. Enel 85.723
2. Edison 14.165
3. A2A 13.211
4. Hera 12.302
5. Axpo Group 10.984
6. Eni 10.263
7. Acea 6.599 10°
8. E.ON 6.524
9. Duferco 5.176 11°
10. Alperia 5.031 12°

Fonte ARERA, Relazione Annuale 2020.

Le posizioni in classifica variano ulteriormente se consideriamo unicamente le forniture domestiche, come espresso nella seguente tabella:

Primi 10 gruppi per vendita energia elettrica 2020
solo Clienti Domestici
Gruppo Vendita energetica in GWh Posizione 2019
1.Enel 37.886
2. Eni 4.322
3. Acea 1.970
4. Hera 1.961
5. A2A 1.911
6. Iren 1.494
7. Edison 1.181
8. Dolomiti Energia 704
9. E.ON 573
10. Engie 413 10°

Fonte ARERA, Relazione Annuale 2020.

Un dato interessante in questa tabella è la costante dei primi 10 posti: dal 2019 al 2020 la classifica non è cambiata. Sono rimasti gli stessi fornitori, con numeri in crescita. Altra costante è il dominio assoluto da parte di Enel Energia con quote di mercato, ad oggi, molto più elevate di tutti gli altri fornitori.

Leggi tutta la relazioneAl seguente indirizzo è possibile aprire e leggere i due volumi della Relazione Annuale Arera per il 2020. Si tratta di oltre 480 pagine con dettagli tecnici, tabelle e figure a corredo.

Tasso di switching in calo ma con quote ancora notevoli

Nonostante sia possibile vedere una situazione meno incisiva dell'anno precedente (2019), il tasso di cambio fornitore per il 2020 resta molto alto.

Tasso di switching 2020
Cambio fornitore per clienti domestici e p. IVA: numeri ancora alti.

Come possiamo vedere dalla tabella, sebbene i clienti non domestici che abbiano effettuato un cambio fornitore nel 2020 siano in lieve calo rispetto all'anno precedente, con una percentuale attuale del 15,9%, i clienti domestici confermano lo stesso trend del 2019, con un tasso di switching del 13,1%. Queste percentuali sono equamente diffuse su tutto il territorio nazionale, da nord a sud.

Questi dati possono essere lo specchio di un mercato libero estremamente concorrenziale, con molte tariffe vantaggiose, adeguate ad ogni tipologia di consumo. Conseguentemente, la possibilità dell'utente medio di trovare una nuova offerta luce o gas più conveniente è alta, mentre la paura di un salto nel vuoto con un fornitore nuovo sembra essere stata ampiamente superata.

Bonus Energia 2020: Erogati oltre 232 milioni di euro

Per quanto riguarda il Bonus Energia, erogato per le famiglie in difficoltà economica con un ISEE non superiore a 8.265 euro (20.000 con 4 o più figli a carico), l'Autorità ha completato nel 2020 tutti gli step necessari a rendere il bonus automatico in bolletta per chi avesse già richiesto il bonus precedentemente e corrisponda ancora ai requisiti per accedervi.

Con un'operazione da oltre 1,8 milioni di bonus totali per una spesa di più di 232 milioni di euro, il Bonus Sociale Elettrico è stato erogato a 854.900 famiglie, delle quali 805.303 per disagio economico e 41.046 il bonus per disagio fisico, mentre per il Bonus Gas parliamo di un totale di 543.963 famiglie. Infine, 461.334 le famiglie che hanno richiesto e ottenuto il Bonus Idrico.

Sportello del Consumatore: recuperati 12,9 milioni di euro a favore dei clienti finali

Con l'arrivo dell'emergenza sanitaria nel 2020 anche lo Sportello del Consumatore si è rapidamente adeguato al nuovo flusso di chiamate in entrata per problemi con le forniture di luce e gas (91% delle richieste legate alle chiamate), sviluppando ulteriormente i servizi di call back per gli utenti in difficoltà.

Le chiamate gestite in orario di servizio sono state ben 480.475, con un leggero aumento del tempo di attesa medio (174 secondi contro i 149 del 2019).

Confermata anche la tipologia di chiamate, come per il 2019, che vede le principali cause in:

  • Il 47% delle chiamate ha avuto come tema il bonus sociale;
  • Il 22% le modalità di risoluzione delle controversie;
  • Il 13% le pratiche già aperte precedentemente presso lo Sportello.

La compensazione per i clienti per il 2020 è valutata a circa 12,9 milioni di euro, ovvero il corrispettivo economico ottenuto dai clienti o utenti finali tramite l’accordo di conciliazione (valore della controversia, rimborsi, indennizzi, ricalcolo di fatturazioni errate, rinuncia a spese e interessi moratori, etc.).

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