Relazione Annuale Arera 2020: Fornitori, Distributori, Libero vs Tutelato, Bonus Sociale. Lo stato di salute del Mercato in Italia

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Relazione Annuale ARERA 2020, ecco tutti i dettagli da sapere!
ARERA Relazione annuale 2020: tutto quello che c'è da sapere!

Il 17 Luglio ARERA ha presentato la relazione annuale 2020, con i dati dell'anno precedente relativi allo stato di salute dei mercati luce, gas, acqua e rifiuti. Tanti i temi trattati: quote di mercato di fornitori e distributori, mercato libero contro mercato tutelato, numero di conciliazioni e sanzioni gestite, utilizzo del bonus sociale nel 2019, e non solo!


Leggi tutta la relazioneAl seguente indirizzo è possibile aprire e leggere i due volumi del rapporto rilasciati da Arera. Si tratta di oltre 800 pagine con dettagli, tabelle e figure a corredo.

Come ogni anno l'Authority italiana di regolazione per energia, reti e ambiente ha illustrato al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera, Senato e del Consiglio, nonché ai presidenti delle commissioni parlamentari l'annuale rapporto sui mercati di energia, gas, acqua e rifiuti. 

Si tratta di dati consuntivi, riferiti ai 12 mesi precedenti del 2019 e che vanno ad analizzare nel dettaglio le diverse realtà che gestisce l'Autorità italiana. A tal proposito si è espresso Stefano Besseghini, presidente di ARERA:

“I dati 2019 dimostrano una buona vicinanza degli strumenti predisposti da ARERA alle esigenze dei consumatori. Nel periodo di forzato lockdown, molti cittadini hanno valutato con maggiore attenzione le proprie utenze e i propri contratti di fornitura. Questo è il coretto atteggiamento anche per il futuro. Un cittadino consapevole dei costi e del funzionamento dei servizi pubblici è la miglior garanzia per il funzionamento corretto del sistema

Stefano Besseghini - Presidente ARERA

Sintetizzando al massimo, le notizie principali in merito  alle quote di mercato di luce e gas sono:

  • Un inaspettato pareggio tra mercato libero e tutelato;
  • Eni perde posizioni nel mercato energia.

Le informazioni interessanti sono davvero molte. Alcune, come visto sopra, piuttosto inaspettate. Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzarle, riportando tabelle e grafici per agevolarne la lettura.

Se invece sei interessato alle tariffe del Mercato Tutelato del quarto trimestre 2020 (ottobre-dicembre) leggi: "Le tariffe ARERA: i Prezzi nel Servizio di Maggior Tutela".

Classifica Fornitori e quote mercato

La classifica dei Fornitori più diffusi in Italia è certamente tra i dati che saltano subito all'occhio per le novità derivanti dal 2019, vedendo un podio invariato dall'anno scorso, rispettivamente mantenuto da Enel, Edison ed Hera. Enel è riuscita a rafforzare saldamente la sua prima posizione, con un totale di 92.299 utenze e uno stacco enorme dagli altri fornitori, risalendo anche verso le utenze non domestiche ad alta/altissima tensione, in calo dal 2013.

Ecco i primi 20 gruppi di vendita di energia elettrica per il 2019 in Italia!
I primi 20 gruppi di vendita di energia elettrica per il 2019, con non poche sorprese!

Il dato più eclatante dell'anno, però, riguarda il calo di utenze di Eni, perdendo una quantità considerevole di utenze non domestiche. Sebbene siano aumentate le famiglie che si affidano al fornitore, Eni ha visto un calo totale del 5% di utenze rispetto al 2018, contando un totale di 10.465 utenze, facendo scendere l'azienda dal quarto al sesto posto in classifica.

In forte crescita su tutte le tipologie di fornitura spicca A2A, con una crescita complessiva del 26%, in particolar modo dovuta alle vendite non domestiche a bassa tensione, portando il fornitore al quarto posto, invertendo i ruoli con Eni, con 11.384 utenze totali.

Numeri ancora bassi per le tariffe online dei fornitori!Il successo delle offerte online tra utenti domestici resta molto limitato: solo il 4,4% dei clienti ha sottoscritto un contratto offerto attraverso questa modalità. Il risultato è comunque superiore a quello del 2018, quando il 3,3% delle famiglie aveva scelto di sottoscrivere un’offerta di energia elettrica attraverso internet.

Un valore da non sottovalutare è legato alle quote di mercato, portando la top 5 dei produttori di energia (in ordine Enel, Eni, Acea, Hera e A2A) ad avere un calo totale dello 0,3% di vendita, quota che viene redistribuita tra i produttori minori, alimentando così la competizione sul mercato a vantaggio dei prezzi di vendita per i clienti.

Il mercato libero pareggia le quote del tutelato!

Ultimo, ma non certo per importanza un dato che definiamo "storico": il forte aumento delle famiglie passate al mercato libero, salite al 49% per l'energia elettrica (+3%) e al 56% per il Gas (+10%) ha portato al sostanziale pareggio in Italia tra le famiglie con un utenza nel mercato libero e quelle ancora presenti nel tutelato!

Il trend è chiaro: le famiglie italiane lasciano più facilmente il mercato di maggior tutela a favore del mercato libero, merito sia dei prezzi concorrenziali dei fornitori, quanto dei servizi di questi in costante crescita.

Bonus Sociale: solo 1 famiglia su 3 lo sfrutta!

Dai dati raccolti, è risultato evidente un numero sconfortante: appena un terzo degli aventi diritto al Bonus Sociale per Luce, Gas e Acqua lo richiedono o riescono realmente ad ottenerlo.

Nel 2019, 2 persone su 3 degli aventi diritto non ha richiesto i Bonus Sociali legati a bollette domestiche di Luce, Gas e Acqua.

Per arrivare a capire questo ammanco di quasi il 70% di richiedenti del Bonus, Selectra ha effettuato un ulteriore studio: benché ci sia una parte di clienti che, avendolo richiesto nell'anno passato e non consapevoli del mancato rinnovo automatico della pratica, abbiano dimenticato di rinnovare la richiesta, la maggior parte di questi risulta totalmente inconsapevole della possibilità di ottenere uno sconto in bolletta in base al proprio reddito ISEE.

L'errore maggiore di comunicazione delle autorità statali sembra esser stato quello aver delegato ai singoli comuni di residenza l'informativa sul Bonus. In merito al bonus sociale, infatti, nel tempo non è stata avviata nessuna campagna pubblicitaria o di sensibilizzazione su reti televisive e radiofoniche, non riuscendo quindi a raggiungere buona parte della popolazione, per un totale di 2 milioni e mezzo di famiglie.

Per ottenere il Bonus o verificare sia ancora erogato per le proprie forniture esistono vari modi, tra cui contattare il proprio comune e verificare in bolletta lo sconto tra le spese di consumo, ma questo problema smetterà di esistere già dall'anno prossimo.

Bonus automatico in bolletta a partire dal 2021!A partire dall'anno prossimo il Bonus Sociale sarà scalato automaticamente dalle bollette degli aventi diritto sotto una soglia ISEE annua di 8.265 €, esteso a 20.000 € per i nuclei familiari con più di 3 figli a carico.

Resasi conto di numeri troppo grandi da coprire in merito ad un diritto dei meno abbienti e di famiglie in difficoltà, ARERA ha spinto verso un nuovo disegno di legge che dal 2021 renderà il Bonus Sociale automatico in bolletta, senza che il cliente debba fare nulla, vedendo così riconosciuti i propri diritti.

Cambio di fornitori in aumento: siamo diventati improvvisamente infedeli?

Il Sistema Informativo Integrato (SII), nuovo sistema di analisi di ARERA in funzione dal 2019 legato al cambio di forniture, ha subito mostrato un dato molto sensibile per il mercato: il cambio fornitore, per energia elettrica e gas, è in forte aumento!

Il tasso di Switching dal 2011 ad oggi, in costante aumento.
Il tasso di Switching (ovvero la propensione al cambio fornitore) nel settore elettrico dal 2011 ad oggi, in costante aumento!

Lo switching, alias il cambio di fornitore, sembra interessare una quota molto grande delle utenze domestiche. Il 14,3% dei clienti domestici, 4,2 milioni di famiglie, ha cambiato almeno una volta fornitore durante l'anno. 

I numeri certamente significativi sono legati a 2 grandi fattori:

  1. Un mercato libero sempre più concorrenziale.

  2. La dismissione del mercato di maggior tutela spostata al 2022 solo a fine anno, portando i clienti nel corso del 2019 a scegliere un fornitore del mercato libero per evitare disagi annessi ad un cambio di fornitore inatteso o involontario.

I dati di switching del 2019 per le utenze di luce e gas riportate da ARERA nella relazione annuale.
I tassi di switching delle utenze del 2019 in Italia

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, è stato rilevato un aumento di switching di circa il 6%, portando il numero di cambi a 1,7 milioni nel corso dell'anno, per un totale del 23,1% delle utenze, un incremento in calo rispetto all'anno precedente che aveva visto il 9% di aumento.

Se siamo diventati più infedeli certamente un motivo c'è: tassi di cambio così forti e in aumento mostrano ai fornitori quanto sia fondamentale mantenere una buona qualità del servizio clienti, legato a doppio filo con la necessità di mantenere un mercato altamente competitivo, a pieno vantaggio degli utenti, sempre più aggiornati, che hanno dimostrato di saper scegliere i fornitori più convenienti e affidabili, abbandonando la paura del cambio.

Sportello del Consumatore: recuperati oltre 10 milioni di euro!

Lo Sportello del Consumatore di ARERA ha recuperato 10,4 milioni di euro dalle pratiche avviate nel 2018 grazie alla mediazione dei delegati del Servizio di Conciliazione. Le domande di rimborso sono state legate fondamentalmente a richieste dei clienti nei confronti di fornitori poco chiari sulle spese presenti in bolletta.

Cos'è Lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente? Lo Sportello per il Consumatore si occupa di fornire assistenza riguardo alla regolazione nel settore dell'energia e del sistema idrico, istituito nel 2009 da ARERA in collaborazione con Acquirente Unico Spa.

Con un totale di 16.005 domande nel 2019, lo Sportello del Consumatore ha visto un incremento delle richieste di supporto addirittura del 45% in più rispetto al 2018, con una media di 63 richieste per giorno lavorativo.

Sanzioni: erogate 63 milioni di multe nel 2019

Gli illeciti del 2019 in materia di forniture di energia elettrica, gas e acqua si aggirano attorno ai 63 milioni di euro, suddivisi tra rimborsi agli utenti e sanzioni ecologiche.

In merito ai rimborsi, L'Autorità ha esercitato il suo potere di prescrizione verso i fornitori a vantaggio degli utenti finali per quanto riguarda il rimborso di somme illecitamente addebitate in bolletta, per un valore di 13 milioni di euro, ben 3 milioni in più rispetto all'anno precedente, questo anche merito del numero in aumento di segnalazioni. Il maltolto risulta principalmente collegato ad addebiti eccessivi ed immotivati di spese di gestione e costi di trasporto.

Fornitori poco professionali? Purtroppo non sempre cambiare fornitore equivale a risparmiare o ricevere un adeguata assistenza clienti. Cambiare fornitore è un diritto dell'utente, che può esercitare a titolo gratuito. Ma quale scegliere? Scopri i migliori fornitori luce e gas del momento! Leggi la Top 3 di Luce-Gas.it.

Per quanto riguarda invece le sanzioni Green, parliamo di un valore di 50 milioni di euro, legati fortemente al mancato possesso dei certificati verdi da parte di fornitori e produttori di energia. Il numero totale di avvii e di chiusure dei procedimenti sanzionatori e prescrittivi, rispettivamente di 50 e 37, ha visto come protagonista in prima linea il caso dell' Ex Ilva per il mancato acquisto dei certificati di cui sopra dal 2012 al 2015.

Rinnovabili: la classifica del 2019

Come di consueto negli ultimi anni, un focus importante di analisi da parte di ARERA nella sua relazione annuale resta legato all'utilizzo dell'energia rinnovabile.

È stata stilata una classifica dei gruppi che più degli altri stanno investendo nel rinnovabile: ad Enel la medaglia d'oro! Oltre al Gruppo Enel, si sono distinti anche A2A, ERG ed EF Solare, impegnati nello sviluppo del settore.

Enel Energia è sul podio delle aziende più green, ERG punta sull'eolica e EF Solare è la specialista dell'energia solare
Enel Energia è sul podio delle aziende più green, ERG punta sull'eolica e EF Solare è la specialista dell'energia solare

Nonostante Enel rimanga tra i maggiori utilizzatori di carbone del Paese (quasi il 74% delle quote di mercato), è anche al primo posto tra le aziende produttrici di energia da fonti rinnovabili, tra settore idroelettrico, eolico ma soprattutto geotermico. In quest'ultimo campo, incredibilmente, l'azienda copre il 100% della produzione nazionale.

ERG ha mostrato un grande impegno nel settore eolico, arrivando a coprirne oltre l'11% della produzione nazionale, interessandosi anche all'energia solare (1%). A2A si muove verso le bioenergie (10,6%), mentre Alperia conferma il suo impegno nell'idroelettrico, con quasi il 9% della produzione nazionale.

È importante sottolineare che, sebbene l'ottimizzazione delle fonti rinnovabili sia ancora in studio, ad oggi riescono a soddisfare tra il 30% ed il 60% delle quote lorde di produzione energetica dei principali protagonisti della scena italiana, con grande beneficio sul piano ambientale.

I numeri costantemente in crescita fanno ben sperare per il futuro, puntando ad un 2050 totalmente green!

Call Center Energia: in netto calo i tempi di attesa!

Un dato confortante per i clienti delle forniture italiane riguarda i tempi di attesa dei call center. Il Secondo Volume della Relazione Annuale evidenzia infatti come i tempi di attesa telefonici per contattare un fornitore continuino a calare ed i servizi ad essere implementati.

Tutti i fornitori sono riusciti a ridurre ulteriormente i tempi di attesa, andando sotto i 180 secondi stabiliti dall'autorità
Tutti i fornitori (eccetto Illumia) sono riusciti a mantenersi sotto gli standard minimi dei tempi di attesa richiesti da ARERA, andando sotto i 180 secondi stabiliti dall'autorità.

Grande merito di ciò va alla stessa ARERA, che dal 2008 ha imposto degli standard generali cui le aziende devono attenersi. Con l'istituzione di soglie minime di qualità obbligatorie, indicazioni sull'accessibilità del servizio, tempi medi di attesa e livelli di servizio, non c'è da stupirsi se i numeri siano attualmente a favore dei clienti.

Va comunque riconosciuto che molte aziende superino abbondantemente gli standard minimi previsti dall'Autorità: rispetto alle 35 ore settimanali obbligatorie di servizio assistenza, buona parte dei fornitori hanno offerto fasce orarie di assistenza che viaggiano di caso in caso tra le 50 e le 100 ore settimanali, con una media di tempo di attesa in calo costante, scendendo sotto i 180 secondi stabiliti da ARERA.

Selectra sempre in prima fila tra le eccellenze!Con una media di attesa di 70 secondi nel 2019, Selectra si porta a pieno titolo tra i primi posti anche in confronto dei migliori fornitori italiani, a pieno supporto dei clienti! Per sapere cosa facciamo e chi siamo clicca qui.

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