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Conto Termico 2019 GSE: cos'è e come funziona?

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Il Conto Termico è l'incentivo destinato a privati e Pubbliche Amministrazioni per l'efficienza energetica e la sostituzione di caldaie esistenti con impianti più efficienti: a condensazione, a biomassa oppure pompe di calore. Scopri chi può fare richiesta del bonus, come farla sul Portaltermico del GSE, a quanto ammonta il contributo e quali sono gli interventi ammessi.


Il Conto Termico è uno strumento di sostegno statale per promuovere l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra gli interventi comuni per i cittadini privati rientrano l'installazione di pannelli solari termici e la sostituzione di caldaie. L'obiettivo di questa agevolazione è quello di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, contenendo il costo dell'investimento.

Tale sistema è stato introdotto dal D.M. 28/12/2012, e successivamente modificato dal D.M. 16/02/2016, Conto Termico 2.0 che ha ampliato gli interventi ammessi e le modalità di accesso. La gestione del conto termico e il pagamento dei relativi incentivi è sotto la responsabilità del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), così come per le altre fonti rinnovabili. Vediamo quali sono gli interventi ammessi e come fare la domanda sul sito GSE Portaltermico.

I privati non possono fare domanda del Conto Termico per lavori sull'efficienzaI privati hanno accesso al Conto Termico solo per la sostituzione di impianti termici o l'installazione di pannelli solari (interventi di tipo 2). Per lavori sull'efficienza energetica c'è l'Ecobonus con detrazione fiscale al 65%.

I privati accedono al Conto Termico 2019?

I beneficiari del conto termico sono le pubbliche amministrazioni, imprese e anche persone fisiche e condomini e le ESCO, ossia società che effettuano interventi per conto di terzi (in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352).

  • Chi può richiedere gli incentivi del nuovo conto termico 2019?
  • Le Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il MiSE, nonché le società a patrimonio pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.
  • I privati (persone fisiche): la richiesta può essere fatta direttamente da un cittadino, da un titolare di partita IVA, o da un titolare di reddito agrario.
  • Le ESCO, acronimo di Energy Service Company, per conto dei soggetti PA o privati, attraverso un contratto di servizio energia con i privati.

Quando fare richiesta per il Conto Termico 2.0 privati?

La richiesta per il Conto Termico va trasmessa al GSE per essere valutata e può avvenire con due modalità:

  1. Accesso Diretto: questa è l'unica possibilità per i privati cittadini, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori, tramite il Portaltermico GSE.
    Se sono stati effettuati più interventi nello stesso stabile, si può presentare un'unica domanda, usando la scheda "multi-intervento" e la data di conclusione lavori sarà quella dell'ultimo intervento eseguito. 
  2. Domanda a Preventivo tramite Prenotazione: esclusivamente le Pubbliche Amministrazioni, o le ESCO per loro conto, possono prenotare l'incentivo prima di realizzare i lavori, per ricevere un acconto all'avvio degli stessi e alla loro conclusione riceveranno il saldo.

Per l'installazione di piccoli impianti termici, caldaie a condensazione, stufa a pellet, con una potenza fino a 35 kW e per impianti solari con superficie fino a 50 m2 è previsto un iter più semplice.
Il GSE ha creato un catalogo prodotti, dove puoi trovare gli apparecchi domestici pre-qualificati per la produzione di energia termica. Il catalogo prodotti del GSE include quindi tutte le caldaie, pompe di calore e pannelli solari che soddisfano i requisiti tecnici richiesti dal decreto per usufruire del contributo del Conto Termico.

Per i soggetti privati, gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali.

Come fare la domanda sul Portaltermico del GSE?

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Chiedi il bonus Conto Termico!

Dopo la registrazione sul portale dedicato Area Clienti del GSE, il privato trasmette la documentazione del lavoro e le fatture dei pagamenti (ricevute bonifico, o del pagamento con carta di credito). La domanda precompilata dovrà essere stampata e firmata per poi essere caricata nuovamente sul Portaltermico insieme alla copia del documento di identità valido.

Una volta trasmessa la domanda il GSE procede con una verifica tecnico e amministrativa dei dati e dei documenti dell'intervento. Se la documentazione non è conforme, il GSE può richiederne l'integrazione che deve essere inviata entro 30 giorni.
Quando il GSE valuta in modo positivo la domanda invia una lettera di "avvio incentivo", all'indirizzo indicato sul portale. Il cittadino deve accettare, attraverso il Portaltermico la scheda-contratto, dove è indicato l'importo riconosciuto.

Il GSE può effettuare controlli e verifiche a campione, sia durante la fase di verifica della domanda, sia successivamente, entro 5 anni dall'erogazione del bonus incentivo. 

Quando ricevo i soldi dell'incentivo Conto Termico 2019?

Il pagamento dell'incentivo avviene tramite bonifico bancario entro i 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la sottoscrizione della domanda, quindi in massimo 2-3 mesi dalla richiesta. Se l'importo dell'agevolazione non supera i 5.000 € il pagamento è in un'unica rata, altrimenti viene spalmato in rate annuali costanti.

Il contributo del conto termico, calcolato attraverso precise formule, varia in base all'intervento effettuato e arriva fino al 65% delle spese sostenute.
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Quali i lavori incentivati: stufa a pellet, caldaie a condensazione...

L'incentivo del Conto Termico può essere chiesto solo per determinati tipi di lavori realizzati su edifici esistenti. Gli interventi sono stati suddivisi in due tipologie: categoria 1, solo per le PA e categoria 2 accessibile anche per i privati.

  • Tipo 1. Interventi di incremento dell’efficienza energetica - SOLO per la PA
  • Coibentazione di pareti e isolamento termico di coperture;
  • Sostituzione di serramenti e infissi (finestre);
  • Sostituzione di impianti invernali con caldaie a condensazione;
  • Installazione di sistemi di schermatura solari e/o di ombreggiamento;
  • Trasformazione degli edifici in edifici a "energia quasi zero";
  • Illuminazione degli interni con sistemi efficienti;
  • Illuminazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici (compresi termostati);
  • Tipo 2. Produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni - anche per PRIVATI
  • Sostituzione di impianti invernali esistenti di riscaldamento con:
    • pompe di calore, elettriche o a gas, anche combinati per l'acqua calda sanitaria;
    • caldaia a biomassa (stufe a pellet, termocamini a legna), in serre e fabbricati rurali esistenti;
    • sistemi ibridi a pompa di calore;
  • Installazione di impianti solari termici: pannelli per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione della caldaia, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici (scaldabagni) con pompe di calore.

Da quest'anno sul sito del GSE è online il nuovo portale di assistenza al Conto Termico. I privati cittadini potranno accedere in autonomia e trovare risposta ai dubbi e alle FAQ, le domande più frequenti.

Il GSE monitora costantemente l'avanzamento del progetto e attraverso il Contatore Conto Termico puoi scoprire numero e tipologia di interventi realizzati finora per l'efficienza energetica. A giugno del 2019, risultano 219.000 richieste, per un ammontare di 607 milioni di euro, di cui 174 realizzati dalla PA e 433 da privati.

I singoli privati possono accedere agli incentivi del conto termico esclusivamente per la sostituzione di una caldaia esistente con una stufa a pellet, caldaia a biomassa, pompe di calore o caldaie a condensazione. Attenzione perché l'incentivo è previsto solo in caso di sostituzione, quindi ci deve essere la rimozione di una vecchia caldaia e l'installazione di un nuovo generatore con una potenza che non superi il 10% in più rispetto all'impianto termico sostituito.