Contatori Luce Smart Meter: qual è la situazione in Europa?

Smart meter, ovvero contatori intelligenti: l'Italia non è l'unico paese in Europa, sebbene sia quello in questo senso più all'avanguardia, ad aver installato nella maggior parte delle abitazioni questo tipo di contatore per l'energia elettrica. Oltre ad essere un progresso importante per la transizione energetica, l'installazione di smart meter è spesso accompagnata da nuove offerte e servizi aggiuntivi convenienti per il cliente finale.

Chiamati anche "contatori intelligenti", gli smart meter luce sono oggetto di numerose polemiche. Se alcuni aspetti, come la presunta dannosità delle radiazioni degli apparecchi o la scarsa protezione dei dati personali, rendono dubbiosi gli utenti, è soprattutto la vera utilità del contatore che viene messa talvolta in discussione. A cosa servono davvero gli smart meter? Per saperne di più, Selectra ha condotto un'indagine sul loro impiego in diversi paesi europei, dove i vantaggi per i clienti finali sono già evidenti.

Contatori intelligenti smart meter: cosa sono e cosa offrono?

situazione smart meter europa

Le letture automatiche e le nuove offerte (ma ancora poco diffuse...)

Gli smart meter comunicano automaticamente le letture dei consumi di energia elettrica al fornitore luce, il quale può proporre delle tariffe più convenienti per il cliente finale.

Perché è importante verificare i propri consumi? Verificare i consumi e comunicare regolarmente la lettura del proprio contatore permette di avere una bolletta basata sui consumi effettivi e non su quelli stimati, evitando i maxiconguagli che talvolta costituiscono una spesa onerosa per il cliente. Gli smart meter, grazie al sistema di telelettura, risparmiano all'utente la fatica e la difficoltà di svolgere questa pratica, calcolando da remoto i consumi effettivi e permettendo al fornitore di redarre in base ad essi la bolletta.

Le nuove offerte legate alle diverse funzionalità dei contatori intelligenti costituiscono un altro degli aspetti più innovativi e più interessante per i consumatori. Si possono identificare 3 tipi d'offerta diversi, presenti in numerose parti d'Europa:

  • le offerte che propongono dei prezzi variabili di ora in ora, offrendo massima flessibilità al cliente finale, il quale, se è sufficientemente informato sulle variazioni della giornata, può anticipare e programmare i propri consumi al meglio, in modo da approfittare dei prezzi più bassi del giorno;
  • le offerte con le fasce orarie sempre più personalizzabili, che offrono prezzi scontati: tariffe biorarie flessibili, oppure più fasce orarie durante la giornata;
  • le offerte che propongono certe giornate a tariffe ridotte (weekend, un giorno gratuito a settimana, ...).

In tale senso, mentre in Italia non esistono tutte queste tipologie di tariffe, in Spagna pure le tariffe regolamentate sono "orarie". Anche l'Austria è avanti in questo senso, soprattutto con le offerte flessibili del fornitore aWATTar e i suoi prezzi orari che variano in base al meteo. 

Inoltre, l'arrivo dei contatori intelligenti potrebbe anche portare alla comparsa di offerte prepagate, come già avviene in Gran Bretagna. I contatori di ultima generazione consentono una rilevazione dei contatori precisa e puntuale tale da far pensare all'implementazione di offerte prepagate per l'energia elettrica. Ma l'Italia è ancora lontana da queste tipologie di offerte: l'eccessiva burocrazia che disciplina le regole di distacco dell'utenza in caso di morosità, ad esempio, frena la messa in commercio di offerte prepagate. Forse sarebbe necessario un contatore apposito come avviene nel mercato britannico, ma i fornitori in Italia sono per ora molto distanti da progetti simili.

lettura del contatore

Eppure, I fornitori non spingono tanto sulla promozione di offerte e servizi appositi o associati agli smart meter. Le offerte dedicate ai contatori intelligenti si fanno attendere e l'insufficienza dei servizi proposti per ottimizzare i consumi rendono la loro diffusione poco attraente per le famiglie.

Un risparmio reale e un monitoraggio dei consumi più frequente

L'altro aspetto positivo legato agli smart meter risiede in un migliore accesso alle informazioni non solo per i gestori di rete, che avranno una conoscenza più accurata dei consumi, e conseguentemente una migliore valutazione degli effetti dei programmi di efficienza energetica, ma anche per gli utenti, che potranno controllare meglio i propri consumi e agire di conseguenza. Infatti è ovvio che i contatori intelligenti non favoriscano da soli il risparmio energetico, se i clienti dal canto loro non badano ai propri consumi e non cambiano le proprie abitudini. Le iniziative concrete per un miglior controllo del proprio dispendio energetico sono assenti in numerosi paesi europei, nonostante le aree dei siti web dei fornitori dedicate al monitoraggio online e le applicazioni mobile sembrino diffondersi ogni giorno di più.

  • Lo sapevi che anche per il gas metano esistono gli smart meter? Essi permettono:
  • Il telecontrollo da remoto per l'attivazione, la disattivazione e la diagnostica
  • La telelettura a distanza
  • Una misurazione più precisa e affidabile
  • Il display elettronico con molte informazioni a disposizione del cliente

Come procede l'installazione nel resto d'Europa?

Ogni paese d'Europa è tenuto a distribuire i contatori intelligenti, in accordo con il Terzo pacchetto Energia adottato nel 2009 dall'UE. Oggi, 22 paesi dei 28 membri dell'Unione Europea hanno già avviato il processo di installazione degli smart meter. Ma l'avanzamento di questo processo varia molto in base alla nazione. Tre paesi hanno, di fatto, già terminato l'installazione completa dei contatori intelligenti di prima generazione per l'energia elettrica: l'Italia, la Finlandia e la Svezia. L'Unione Europea prevede che entro il 2020, in Europa saranno installati 200 milioni di contatori intelligenti nelle case del 72% dei cittadini europei, con un investimento stimato intorno ai 45 miliardi di euro.

Per decidere se installare o no i contatori intelligenti, ogni paese europeo ha dovuto effettuare una valutazione costi/benefici: i paesi con una valutazione positiva sono obbligati a distribuire i nuovi contatori (obiettivo fissato all'80% entro il 2020). Tuttavia, la complessità dei mercati energetici in certi paesi ha fatto emergere valutazioni negative, rallentando il processo di installazione degli smart meter in alcune parti d'Europa.

Inoltre, in alcuni paesi, i contatori intelligenti sollevano qualche interrogativo. Nella maggior parte dei casi però, la loro installazione, che in qualche nazione è già in fase avanzata, mostra già reali miglioramenti per il portafogli dei clienti.

Italia: una tecnologia d'avanguardia per i pionieri europei

contatori intelligenti in italia

Il mercato è stato liberalizzato molto presto in Italia, grazie al Decreto Bersani del 1999. Il grupppo Enel è il principale attore nella distribuzione di energia elettrica dove opera con il nome di e-Distribuzione e la sua rete copre circa l'85% del territorio nazionale. In seguito alla liberalizzazione del mercato, anche l'installazione dei primi smart meter è stata precoce, poiché è iniziata nel 2001 con il programma Telegestore avviato sempre da Enel. Dal 2011, il 99% della popolazione italiana è dotato di un contatore intelligente. Ma questi contatori, installati da ormai più di 10 anni nella maggior parte dei casi, sono già in fase di sostituzione: E-Distribuzione, che in qualità di distributore principale si occupa della manutenzione e della sostituzione dei contatori, a giugno del 2017 ha lanciato il programma Open Meter per l'installazione dei contatori intelligenti 2.0. Un milione di contatori di nuova generazione sono già installati, ed entro i prossimi 15 anni si dovrebbe arrivare a 41 milioni di Open Meter, di cui 32 milioni sostituiranno, nei prossimi 8 anni, i contatori già in servizio nelle zone che hanno come distributore locale e-Distribuzione.

  • Con il contatore intelligente 2.0 è possibile:
  • Rilevare automaticamente i tuoi consumi ogni 2 minuti;
  • Inviare la lettura dei consumi al distributore ogni 15 minuti;
  • Attivare, modificare o cessare il contratto col tuo fornitore in maniera più rapida;
  • Abilitare gli innovativi servizi di domotica grazie al protocollo MOME.
open meter di e-distribuzione

La sostituzione dei contatori 2.0, come per i precedenti contatori elettronici, è completamente gratuita per il cliente. Non sarà dovuto alcun compenso al personale impegnato nell'operazione di sostituzione, che sarà riconoscibile tramite apposito tesserino. e-Distribuzione scrive sul sito che i costi relativi ai contatori di seconda generazione saranno definiti da ARERA e saranno ricompresi nell’ambito del corrispettivo per il servizio di misura già oggi presente in bolletta alla voce spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Anche il costo dei contatori, stimato intorno a 4,3 miliardi di euro verrà addebitato in bolletta.

I contatori sono di proprietà dei distributori di energia elettrica. Essi perciò sono spesso installati al di fuori delle abitazioni, per facilitare gli interventi tecnici del distributore. Gli utenti ricevono un avviso da parte di e-Distribuzione per essere messi al corrente della sostituzione del contatore e non è possibile rifiutarne l'installazione in quanto i contatori della luce non solo sono di proprietà del distributore ma più delle volte sono installati in cabine esterne agli appartamenti, in modo tale che il tecnico del distributore possa intervenire autonomamente su di essi in caso di lavori. L'arrivo di questi nuovi contatori, così come per quelli di seconda generazione, non è stato accompagnato da particolari polemiche da parte dei clienti, fatta eccezione per qualche minoranza che lamenta la nocività degli apparecchi o la protezione della propria privacy.

Per quanto riguarda i progressi resi possibili da questi contatori intelligenti, l'installazione della prima generazione ha permesso ai consumatori non solo di beneficiare di svariate offerte dedicate, ma anche di monitorare il proprio contatore da remoto, grazie al principio della telegestione. Di contro, i fornitori elettrici italiani non propongono, attualmente, offerte particolari e apposite per lo smart meter. Ma la diffusione dei contatori di seconda generazione dovrebbe prossimamente permettere la nascita di offerte specifiche, proponendo tariffe multiorarie o offerte prepagate. Il rilevamento dei consumi in tempo reale, infatti, permette un controllo puntuale dei consumi e quindi dei costi, soprattutto attraverso l’introduzione di apposite offerte. Ad oggi l’unica pecca del sistema italiano riguarda proprio l’assenza di nuove proposte tariffarie. In tal senso, il ruolo dell’Authority è molto importante per ​l'mplementazione delle nuove offerte.Toccherà al nuovo collegio, nominato recentemente, con a capo il presidente Stefano Besseghini prendere una decisione in materia.

Spagna: numerose offerte smart meter già proposte ai clienti 

contatori intelligenti spagna

In Spagna, l'idea dei contatori intelligenti è apparsa nel 2009. La loro distribuzione ha preso avvio nel 2011 e dovrebbe terminare nel 2018. Ogni fornitore di elettricità possiede il suo modello di contatore di nuova generazione ed è incaricato di installarlo gratuitamente. Questi contatori sono noleggiati dai consumatori, un po' come avviene con un modem di internet. I contatori intelligenti sono inoltre affittati a un prezzo superiore rispetto a quelli tradizionali: 0,51€ al mese per i vecchi contatori analogici contro 0,81 € per i nuovi contatori monofase e 1,36€ al mese per i trifase. 

I consumatori possono rifiutare l'installazione di questi contatori intelligenti, ma essa sarà comunque obbligatoria a partire dal 31 dicembre 2018. Inoltre, i fornitori inviano spesso un avviso per evitare di dover staccare l'energia elettrica a chi rifiuta l'installazione dello smart meter. La maggior parte degli spagnoli non ha espresso, in ogni caso, un'opinione particolare rispetto ai nuovi contatori: non vi sono state né azioni collettive, né azioni politiche degne di nota. D'altro canto, l'arrivo dei contatori intelligenti ha implicato numerose trasformazioni nel mercato energetico, in particolare per quanto riguarda le tariffe regolamentate, di cui è cambiata la modalità di calcolo:

  • Prima del 2014, la tariffa regolamentata dell'elettricità era chiamata la Tarifa de Último Recurso (TUR), negoziata all'asta tra i produttori e i fornitori ogni tre mesi. Ma i produttori erano, per la maggior parte, anche fornitori, e i prezzi erano spesso definiti in anticipo...
  • Dopo il 2014, è stato istituito il Precio Voluntario al Pequeño Consumidor (PVPC), con un funzionamento adattabile ai contatori intelligenti. La lettura dettagliata e in tempo reale dei contatori intelligenti permette la fatturazione ora per ora. Il costo dell’energia, che cambia tutte le ore, è stabilito con un solo giorno di anticipo in base all'offerta e alla domanda prevista di elettricità ed è pubblicato dalla REE (Red Eléctrica de España). Il prezzo regolamentato del kWh tende ad essere più caro nelle ore in cui la domanda è più alta, e meno caro quando essa è più bassa. Anche se è una tariffa regolamentata, non esiste un prezzo minimo o massimo. Tuttavia, il Governo può intervenire se i prezzi sono troppo alti per troppi giorni consecutivi. 

Il prezzo regolamentato del kWh tende così ad essere più caro nelle ore in cui la domanda è più alta, e meno caro quando essa è più bassa. La lettura dettagliata e in tempo reale dei contatori intelligenti permette quindi la fatturazione ora per ora.

La maggior parte delle persone non è al corrente del PVPC, e la gente che lo è tende comunque a sottoscrivere un'offerta di mercato, considerata più stabile (non è infatti necessario connettersi tutti i giorni per conoscere il prezzo dell'elettricità ora per ora).

Austria: più flessibilità al servizio dell'energia verde

contatori intelligenti in austria

In Austria, più di cento distributori d'elettricità e di gas si ripartiscono su diverse aree di servizio (circa un distributore per distretto). Esse sono responsabili della rete elettrica e dunque dell'installazione dei contatori. La distribuzione dei contatori intelligenti ha avuto inizio nel 2012 ed entro il 2022, il 95% degli utenti dovrebbe averne uno dentro casa. A novembre del 2017, però, solamente il 10% delle case era dotata di contatore intelligente, peraltro con forti disparità tra i vari distretti. Tuttavia è previsto un aumento entro la metà del 2018, quando il distributore di Vienna comincerà a dotare tutte le case della sua zona del nuovo contatore. L'installazione è gratuita, ma i distributori copriranno il costo di queste installazioni aumentando le varie tasse sui contatori e sul trasporto di energia.

Gli austriaci non possono rifiutare l'installazione di questi contatori, però possono fare a meno delle loro funzioni intelligenti, come per esempio la trasmissione automatica dei dati. La maggior parte degli austriaci ignora l'esistenza di questi contatori o non è interessata. Sono emersi tuttavia alcuni interrogativi riguardo l'uso e la protezione dei dati personali. La preoccupazione relativa alle radiazioni e ai rischi per la salute rimane invece molto bassa.

Tra gli oltre 140 fornitori di energia elettrica che si spartiscono il mercato elettrico, alcuni propongono delle offerte apposite per lo smart meter. Per esempio, il nuovo fornitore aWATTar si è specializzato nel prezzo flessibile dedicato ai contatori smart, a seconda delle condizioni meteorologiche e della quantità di energia rinnovabile disponibile. Infatti, quando c'è molto sole o vento, la quantità di energia solare ed eolica aumenta e il prezzo crolla nella borsa elettrica.

Regno Unito: un monitoraggio hi-tech del consumo

contatori intelligenti nel regno unito

In seguito all'apertura del mercato del 1990, il mercato britannico dell'energia è uno dei più maturi in Europa. Le tariffe regolamentate sono sparite ed esistono diverse centinaia di fornitori di energia differenti, di cui sei principali che raccolgono complessivamente l'80% del mercato (spesso chiamate le "Big Six"). Inoltre, i fornitori di gas ed energia elettrica non sono separati: gli inglesi ragionano in termini di fornitori di energia; tutti i fornitori, dunque, propongono le due materie prime.

La distribuzione degli smart meter ha avuto inizio nel 2013 nel Regno Unito e dovrebbe terminare nel 2020. Alla fine del 2017, erano 10 milioni i contatori intelligenti installati, cioè il 25% dei clienti. L'installazione è regolata dal Governo Britannico e dall'Office of Gas and Electricity Markets (OFGEM), l'Autorità britannica), è gratuita e senza impegno per i clienti: sono i fornitori che si prendono in carico le spese della distribuzione (valutata tra gli 11 e i 12 miliardi di sterline). Ufficialmente, queste installazioni non saranno mai addebitate tra le imposte del cliente, anche se alcuni temono ancora un aumento in bolletta.

Questi nuovi contatori non sono stati prodotti da una società terza, ma ci sono tanti modelli quanti sono i fornitori; funzionano tutti allo stesso modo e sono utilizzabili anche quando un cliente cambia fornitore. Inoltre, la lettura dei consumi è spesso effettuata da un unico contatore intelligente, considerato che i contratti comprendono sia elettricità che gas.

In linea di massima gli inglesi non esprimono alcun timore riguardo gli eventuali danni alla salute o la protezione della privacy, a parte qualche eccezione. Tuttavia è possibile rifiutare l'installazione di questi contatori, anche se sono in pochi a farlo.

Le offerte sono state influenzate molto poco dall'arrivo degli smart meter. Infatti, la maggior parte delle offerte in Gran Bretagna propone dei prezzi fissi per uno o due anni. Altre offerte propongono tariffe variabili mensilmente. Inoltre, nel Regno Unito sono molto comuni le offerte prepagate, le quali permettono ai clienti di acquistare in anticipo una certa quantità di energia; al superamento della soglia acquistata, verrà erogato un ulteriore credito di emergenza pari  a 5 sterline, in modo da permettere al cliente di ricaricare quanto prima. La ricarica dell'offerta può anche essere fatta online. Una volta terminato anche il credito di emergenza, non solo verrà staccata la luce, ma verrà anche bloccata, per motivi di sicurezza, la caldaia a gas, la quale potrà essere sbloccata solo dall'intervento di un tecnico. Per beneficiare di questo tipo di offerta, prima dell'arrivo dei contatori intelligenti era necessario installare un modello di contatore apposito, all'interno del quale poteva essere inserita una carta prepagata.

La Francia e il contatore intelligente Linky

contatori intelligenti in francia

A marzo 2018, 9 milioni di contatori intelligenti Linky erano già installati in Francia, più di un quarto dei 35 milioni previsti per il 2021. In Francia, l'installazione degli smart meter è avviata e procede rapidamente e dovrebbe concludersi nel 2022. La distribuzione è regolamentata all'interno della legge relativa alla transizione energetica per la crescita verde del 2015, in seguito alla direttiva europea del 2009. La distribuzione di 35 milioni di contatori intelligenti Linky ha avuto inizio nel 2015. L'installazione non è addebitata sulla bolletta dei clienti, ma rappresenta un investimento di 5,4 miliardi di euro totalmente a carico di Enedis, il distributore di energia elettrica francese. Un sistema di tariffe differite dovrebbe in seguito implicare l'aumento delle imposte sulla distribuzione dell'energia a partire dal 2021.

Il rifiuto dell'installazione dei nuovi contatori non è previsto dalla legge, poiché i contatori appartengono alle autorità locali, che ne concedono la gestione e il mantenimento a Enedis. Ma numerosi ricorsi sono stati depositati per modificare la legge e le polemiche nei confronti di Linky sono numerose. Le offerte dedicate ai contatori Linky arrivano pertanto molto lentamente sul mercato francese.

Il contatore Linky, però, pecca per quanto riguarda le informazioni di consumo. Il contatore stesso legge solo il suo indice di consumo in kWh ma non procura informazioni più precise. Per poterlo fare, diversi fornitori hanno messo a punto delle aree clienti online sui propri siti web affinché i clienti possano monitorare i propri consumi da lì. Con Linky sono apparsi due nuovi tipi di tariffe:

  • Offerte con sconti durante il fine settimana;
  • Offerte per le persone che hanno un'auto elettrica, per ricaricarla a delle ore ad un prezzo più conveniente (ed è l'elettricità verde).

I contatori intelligenti nel resto dell'Europa

nel resto d'europa

La Svezia è, insieme all'Italia, l'unico paese europeo ad aver terminato l'installazione di una prima generazione di contatori intelligenti (5,3 milioni di contatori nel 2009, pagati tramite le imposte sulla distribuzione dell'energia e dalle risorse dei distributori). In questo paese, come in Italia, la lettura dei consumi è automatica ed effettuata da remoto. La distribuzione della seconda generazione di contatori è in programma, sebbene non sia ancora avviata.

In Germania, la situazione è meno chiara poiché questo paese ha realizzato una valutazione costi/benefici parzialmente negativa. Il suo mercato elettrico è infatti più complesso di quello francese, con più di 1000 fornitori e 800 distributori differenti. Inoltre, i contatori sono acquistati e tenuti dai proprietari in Germania. La generalizzazione dei contatori intelligenti costerebbe quindi tra i 15 e i 20 miliardi di euro ai tedeschi, una cifra ben superiore rispetto alla media europea. Questo spiega la posizione poco definita della Germania rispetto alla loro distribuzione.

In Portogallo, infine, paese che ha condotto uno studio costi/benefici con risultati poco chiari e concreti, l'installazione dei contatori intelligenti si colloca in una "zona grigia". Il Portogallo non ha ancora legiferato sull'argomento, né ha fissato degli obiettivi, ma il distributore nazionale EDP Distribuição ha cominciato, a partire dal 2013, l'installazione di contatori intelligenti. 1,3 milioni di contatori erano in servizio alla fine del 2017; l'obiettivo è di coprire il 60% degli abitanti nel 2020 e il 100% nel 2022 (4 milioni di contatori).

Perché abbiamo bisogno di contatori intelligenti

transizione energetica

Quando si parla di transizione energetica, si pensa in primo luogo alle energie rinnovabili e alle modalità di produzione che rispettano l'ambiente: energia solare, energia eolica, biogas, ecc. Pertanto, migrare dal non-rinnovabile al rinnovabile è solo uno degli aspetti della transizione energetica! L'altro pilastro fondamentale riguarda la riduzione dei consumi energetici, ma paradossalmente, questo aspetto ci è meno familiare sebbene ci riguardi più direttamente. La transizione energetica passa soprattutto per:

  • La modernizzazione della rete elettrica;
  • La diminuzione dei consumi globali di energia grazie al cambiamento delle nostre abitudini quotidiane.

I contatori intelligenti e la loro installazione rientrano in questo quadro. Sono infatti elementi fondamentali per raggiungere questo obiettivo.

Modernizzare la rete per consumare meno con Smart Grid

sostenibilità

La grande particolarità del mercato dell'elettricità è che esso funziona soltanto con un equilibrio continuo tra domanda e offerta: essendo per ora marginale e oneroso lo stoccaggio dell'elettricità, la produzione elettrica deve corrispondere in qualsiasi momento alla domanda di energia dei consumatori.

Tuttavia, questo equilibrio è molto precario e i picchi di consumo sono difficili da soddisfare: costano caro e utilizzano spesso delle risorse inquinanti. Inoltre, emergono delle nuove tecniche come l'autoproduzione, l'autoconsumo di energia elettrica, o le auto elettriche. Dal canto loro, i produttori integrano sempre di più le energie rinnovabili intermittenti (eolico, solare, ecc.).

Anticipare i consumi e la produzione è necessario per facilitare questo equilibrio e non dover produrre energia urgentemente durante i picchi di consumo. Qui intervengono le Smart Grid, le reti elettriche intelligenti che si basano su un principio portante: favorire la circolazione di informazioni bilaterale tra fornitori elettrici e clienti finali, per regolare il flusso di energia elettrica in tempo reale.

I contatori intelligenti intervengono allora come componente cruciale delle Smart Grid. Contrariamente ai vecchi contatori, sono bidirezionali e permettono la circolazione di informazioni in tempo reale sulla rete elettrica. Questo consente una migliore reattività della produzione elettrica o ancora il controllo da remoto di determinati apparecchi elettronici, come le caldaie o i climatizzatori, permettendo una riduzione dei consumi ed evitando i picchi. Infine, permette di ottimizzare il flusso di energia sulla rete e dunque di favorire il risparmio energetico.

Diminuire i consumi grazie all'accesso alle informazioni

Uno degli obiettivi europei della transizione energetica è la diminuzione del consumo di energia elettrica entro il 2050. Se questo obiettivo ambizioso ha bisogno di una migliore efficienza energetica delle abitazioni, necessita anche una diminuzione intrinseca dei nostri consumi individuali. E anche qui, i contatori intelligenti costituiscono un aiuto prezioso: permettendo agli utenti di prendere coscienza dei loro livelli di consumo grazie alle informazioni che trasmettono in tempo reale, è possibile ottenere un miglior controllo dei consumi. Inoltre, le funzionalità dei contatori intelligenti permettono ai fornitori di proporre delle nuove offerte più flessibili, motivando il cliente a spostare i propri consumi alle ore in cui l'elettricità è più disponibile e dunque meno cara e più ecologica.

Lo studio condotto da Selectra

Per realizzare questo articolo, Selectra si è basata sull'esperienza dei suoi team in Italia, Francia, Austria, Spagna, Belgio e Portogallo e su una ricerca bibliografica sulla situazione europea rispetto ai contatori intelligenti. I team di Selectra di ogni paese hanno permesso il reperimento di informazioni preziose, come la reazione delle persone in merito alla distribuzione di contatori intelligenti e i loro cambiamenti nelle abitudini di consumo.

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