La tecnologia dei contatori della luce avanza, dando ai clienti finali nuovi modi per gestire al meglio le utenze. La funzionalità Chain 2, in particolare, permette l'integrazione con i sistemi di domotica per controllare i livelli dei propri consumi. Prima di entrare nei dettagli, facciamo un rapido riepilogo.
| Cos'è | A cosa serve | Che vantaggi offre |
|---|---|---|
| Una tecnologia integrata nei contatori di seconda generazione (gli smart meter 2G). | A garantire la trasmissione dei dati del contatore agli impianti di domotica. | Permette di monitorare i consumi, consentendo una migliore gestione delle spese per la luce. |
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Cos'è la funzionalità Chain 2?
Si tratta di una funzionalità che fa interagire il contatore con i sistemi che rendono la casa "smart", ormai sempre più popolari e diffusi, come i termostati Wi-Fi. In questo modo è possibile ottenere informazioni dettagliate sull'andamento dei consumi in maniera continuamente aggiornata, analizzabili da app o altri device appositi.
Grazie all'abilitazione di Chain 2 è possibile svolgere tutta una serie di attività utili per la gestione delle utenze, dando modo di:
- conoscere i dati di consumo e produzione di energia elettrica;
- ricevere avvisi sulle interruzioni del servizio elettrico;
- sapere con esattezza quando si superano i limiti di potenza del contatore della luce;
- modificare il livello di potenza attiva prelevata dalla rete elettrica, in base alle dinamiche di domanda e offerta dell'energia, secondo il meccanismo della demand response.
Al momento, questa tecnologia è presente sui contatori di seconda generazione Open Meter (2G) installati da E-Distribuzione sul territorio nazionale.
Dal punto di vista tecnico, la funzionalità Chain 2 consente la trasmissione di dati tramite onde convogliate in banda C (PLC-C), secondo un protocollo definito dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Si tratta di un canale di comunicazione anonimo che mette in comunicazione i contatori di seconda generazione e i cosiddetti DU, ovvero i Dispositivi Utente, nome con il quale si identificano i vari apparecchi di domotica disponibili sul mercato.
I riferimenti ai quali rifarsi per ottenere tutti i dettagli sul servizio sono le seguenti normative tecniche CEI:
- CEI TS 13-82, "Sistemi di misura dell'energia elettrica - Comunicazione con i dispositivi utente - Parte 1: Casi d'uso";
- CEI TS 13-83, "Sistemi di misura dell'energia elettrica - Comunicazione con i dispositivi utente - Parte 2: Modello dati e livello applicativo";
- CEI TS 13-84, "Sistemi di misura dell'energia elettrica - Comunicazione con i dispositivi utente - Parte 3-1: Profilo protocollare PLC nella banda 125 kHz - 140 kHz (banda C)".
Prima della sua introduzione al grande pubblico, la tecnologia Chain 2 è stata testata per oltre un anno e mezzo. La fase di sperimentazione ha visto la partecipazione di nove fornitori, in collaborazione con quattro rivenditori di energia elettrica, coinvolgendo 135 dispositivi in 12 regioni italiane. Le varie fasi del test sono state monitorate da ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.
Chain 2 dispositivo utente: quali device supportano questa tecnologia?
Una volta capito cos'è la Chain 2 e come funziona, viene da chiedersi: come si usa? Abbiamo detto che i contatori di nuova generazione possono comunicare con i cosiddetti "dispositivi utente" (DU). Si tratta di apparecchi domotici in grado di ricevere le comunicazioni degli smart meter. Ci riferiamo nuovamente a dati di consumo e di produzione di corrente elettrica, segnalazioni delle interruzioni del servizio o del superamento dei limiti di potenza.
I dispositivi che possono sfruttare questa tecnologia sono diversi:
- Urmet Chain 2: sono diverse le soluzioni proposte da Urmet TLC, società italiana che produce sistemi video-fonici, telefonici e di automazione;
- Chain 2 Arduino: sulla rete sono presenti alcune discussioni relative a progetti di creazione di Dispositivi Utente per la tecnologia Chain 2 basati su Arduino, scheda elettronica programmabile in molteplici modi;
- Wallbox Chain 2: in tema di mobilità elettrica, vengono proposte wallbox compatibili con la tecnologia Chain 2, così da monitorare meglio i consumi relativi alla ricarica delle auto elettrificate;
- Chain2Gate: si tratta di un Dispositivo Utente che consente di controllare l'uso della corrente, soprattutto in ambiti come piccole attività commerciali, comunità energetiche e illuminazione pubblica;
- Alfa By Sinapsi: dispositivo che si propone come punto di unione tra i contatori 2.0 Open Meter e gli utenti, dà modo di avere un quadro completo del proprio comportamento energetico.
In generale, come specificato da E-Distribuzione, diverse tipologie di soggetti (cosiddetti "Asset Provider") possono richiedere di sfruttare la tecnologia Chain 2 nei loro dispositivi. Può trattarsi di:
- venditori di energia;
- aggregatori, vere e proprie "centrali elettriche virtuali" che riuniscono centinaia di sistemi di energia solare ad accumulo interconnessi e monitorati da un nodo centrale;
- ESCo, ovvero Energy Service Company, società specializzate nella fornitura di servizi energetici;
- produttori di device elettronici.
I vantaggi della Chain 2
Al di là delle caratteristiche tecniche e delle modalità di implementazione, quello che interessa maggiormente ai clienti finali è capire quali vantaggi possono derivare dall'adozione della tecnologia Chain 2. Vediamo gli aspetti più interessanti:
- la possibilità di aggiornare i dati sui consumi ogni 15 minuti e suddividerli in sei fasce orarie, anziché le attuali tre;
- l'integrazione totale con i dispositivi di smart home;
- l'invio dei dati al proprio fornitore tramite la telegestione a distanza degli impianti, con un controllo remoto dei contatori.
I vantaggi riguardano non solo i clienti domestici, ma anche PMI, grandi imprese e Pubbliche Amministrazioni, che possono così ottimizzare i cicli produttivi e i profili di utilizzo dell'energia, per una maggiore efficienza.
I lati positivi, infine, possono essere notevoli pure per i fornitori, almeno per tre motivi:
- la possibilità di proporre tariffe personalizzate sulla base dei profili utente;
- l'opportunità di eliminare i picchi nei consumi energetici (cosiddetto peak shaving);
- la modifica del livello di potenza attiva prelevata dalla rete in base ai livelli di domanda e offerta (demand response).
Come risparmiare con il protocollo Chain 2?
L'adozione della tecnologia Chain 2 può portare a un risparmio in bolletta della luce. Questo perché, conoscendo nel dettaglio i propri consumi, è possibile modificare abitudini e comportamenti in modo da distribuire al meglio l'utilizzo di energia elettrica.
La possibilità di analizzare al meglio l'uso della corrente, come già anticipato, può spingere inoltre i fornitori a proporre offerte sempre più articolate e versatili, con condizioni economiche flessibili e che possono adattarsi maggiormente alle proprie necessità di utilizzo.
D'altra parte, una tariffa capace di aderire ai tuoi bisogni probabilmente esiste già ora: cercala grazie al nostro confronto offerte luce. E se hai bisogno di aiuto a scegliere al meglio, ci sono i nostri Esperti Energia.
Domande frequenti su Chain 2 e smart meter 2G
Chain 2 è il canale di comunicazione integrato nei contatori elettronici di seconda generazione (smart meter 2G) che consente la trasmissione dei dati di consumo dal contatore della luce ai sistemi di domotica del cliente finale, come termostati Wi-Fi, wallbox per auto elettriche o gateway domestici.
La tecnologia Chain 2 è oggi presente sui contatori Open Meter 2G installati da E-Distribuzione sul territorio nazionale. Per verificare se il tuo contatore è già di seconda generazione puoi consultare la nostra guida agli smart meter.
I cosiddetti Dispositivi Utente (DU) compatibili con Chain 2 includono soluzioni come Urmet TLC, Chain2Gate, Alfa By Sinapsi, wallbox per la ricarica delle auto elettriche e progetti basati su Arduino, oltre a un numero crescente di prodotti di smart home certificati come "Asset Provider".
Sì, indirettamente. Conoscere i propri consumi aggiornati ogni 15 minuti e suddivisi per fasce orarie permette di modificare abitudini, spostando i carichi nelle ore meno costose. In più, la trasmissione continua dei dati al fornitore evita le bollette basate su consumi stimati, eliminando conguagli a sorpresa. Per richieste editoriali puoi scriverci a contenuti@selectra.net.