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I 4 passaggi per Spostare il Contatore Gas: costo e tempi

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Devi spostare il contatore del gas metano? Ecco tutte le indicazioni su come fare la richiesta, a chi inviarla se il contatore è attivo o piombato, dove è possibile spostarlo, quanto costa e le autorizzazioni e i documenti necessari.

Contatore elettronico

Come spostare il contatore gas

Devi ristrutturare la tua casa cambiando la disposizione degli ambienti e il contatore del gas è nel posto sbagliato?
In questa situazione sarebbe opportuno spostare il contatore in un altro luogo oppure ancora meglio spostarlo all'esterno dell'abitazione, come prevede la legge.

Ti stai chiedendo se si può spostare il contatore del gas e come inviare la richiesta? Servono della autorizzazioni?
A tutte queste domande troverai risposta in questo articolo.

Come fare per spostare il contatore del gas

Per lo spostamento del contatore del gas dovrai inviare la richiesta e riceverai un preventivo con il costo della spesa. La procedura cambia se il contatore del gas è attivo o meno: nel primo caso dovrai contattare il tuo fornitore, Eni, Enel, A2A, Iren ecc mentre se il contatore è disattivato dovrai rivolgerti al distributore. Quest'ultimo cambia di zona in zona e in Italia il più diffuso è Italgas.

  1.  Richiesta di preventivo per lo spostamento del contatore del gas
    1. UTENZA ATTIVA
      Per spostare il contatore del gas puoi inviare la richiesta al tuo fornitore di gas, specificando che si tratta di una modifica di un allacciamento esistente, relativo ad un'utenza gas metano attiva con una delle diverse modalità previste da ciascun fornitore:
      • Rivolgendoti allo sportello
      • Chiamando il servizio clienti al numero verde
      • Inviando una richiesta scritta (via posta, tramite fax o email)
      • Online, con i fornitori che lo prevedono, accedendo alla tua area personale sul sito

      Effettivamente il responsabile dell'ultimo tratto della rete del gas e del tuo contatore non è il fornitore, che cura solo la parte commerciale della fornitura, ma il distributore locale che cambia da zona a zona.
      Il fornitore quindi trasmetterà la tua richiesta di preventivo al distributore che è il soggetto responsabile e che eseguirà fisicamente il lavoro.

    2. UTENZA NON ATTIVA
      Nel caso il contatore sia installato ma non sia attivo alcun contratto di fornitura e quindi il contatore si trovi chiuso, puoi rivolgerti alla società di distribuzione che opera nella tua zona: Italgas (gruppo Eni), 2i Rete Gas, Unareti (gruppo A2A).
      Puoi contattare quindi direttamente il distributore per lo spostamento del contatore e ti consigliamo di mandare una richiesta scritta tramite fax, indicando che si tratta di una modifica di un allacciamento esistente, con contatore installato relativo ad un'utenza gas non attiva.
      Ecco i contatti dei principali distributori di gas.
  2. Sopralluogo del tecnico del distributore
    Una volta consegnata la domanda verrai contattato per fissare un appuntamento per il sopralluogo con il tecnico del distributore. Il sopralluogo è assolutamente indispensabile per valutare la fattibilità dello spostamento, i costi connessi, le opere necessarie per eseguirlo e le eventuali autorizzazioni.
    In alcuni casi potrebbe non essere possibile spostare il contatore poiché per legge devono essere rispettati dei criteri, in altre situazioni abbiamo bisogno invece di autorizzazioni specifiche. Sarà cura del tecnico darti tutte le indicazioni e i documenti necessari per proseguire i lavori.
  3. Preventivo per il lavoro
    A seguito del sopralluogo riceverai un preventivo nel quale saranno indicate le disposizioni tecniche per i lavori da eseguire e il costo per l'operazione che sarà completamente a carico del cliente.
  4. Accettazione del preventivo ed esecuzione del lavoro
    Successivamente il cliente accetta il preventivo, paga il contributo dovuto e verrà nuovamente contattato per fissare la data dell'appuntamento per realizzare il lavoro.

Dove può essere installato il contatore?

Ricordiamo che per legge attualmente il contatore del gas deve essere installato all'esterno dell'abitazione.
Il distributore installa il contatore del gas all'interno dell'abitazione solo nel caso in cui ci sia una comprovata difficoltà ad installare il contatore all'esterno. In questo caso può richiedere, a titolo di maggior garanzia, una sicurezza più accurata (ad esempio una nicchia ermetica con sportello a tenuta di gas) da concordare con il cliente stesso. È buona regola installare il contatore immediatamente a ridosso del muro perimetrale dove passa la condotta di alimentazione.
Nel caso in cui il contatore sia stato installato molto indietro nel tempo e non rispetti la legge vigente, al momento dello spostamento dovrà essere applicata la normativa attuale. Nel caso in cui il contatore sia interno e ci sia la possibilità di posizionarlo all'esterno, sarà attuata questa seconda opzione anche se la spesa è ingente e a carico del cliente.
Per altri dettagli leggi l'articolo su dove installare il contatore del gas.

I 5 casi in cui è vietato installare un contatore del gas sono:

  • nei locali in cui non sia possibile realizzare una ventilazione naturale (*)
  • nei locali adibiti a camere da letto (*)
  • nei locali destinati a servizi igienici (*)
  • al di sotto di lavabi e lavandini
  • al di sopra di apparecchi di utilizzazione a fiamma libera (fornelli)

(*) È consentita l’installazione all’interno dei locali di cui ai punti 1, 2 e 3, di contatori di classe non superiore a G4 a condizione che il gruppo di misura sia installato in nicchia corredata di sportello metallico a tenuta di gas e nella parte di fondo della nicchia siano ricavate, in alto e in basso, due luci di aerazione permanente verso l’esterno con sezione totale non minore di 100 cm2.

Autorizzazioni per lo spostamento del contatore del gas

La UNI 7129 è la più importante norma tecnica per gli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico. Le tubazioni del gas sono soggette a precisi vincoli dettati da apposite regole tecniche per garantire la sicurezza. Ad esempio un tubo del gas non può passare in mezzo ad una stanza ma deve sempre essere posato vicino agli spigoli dei muri, perché altrimenti potrebbe essere forato inavvertitamente.
Questa appena esposta ed altre regole, (passaggio tubi all'esterno o interrati...) alcune volte possono vincolare il lavoro e obbligarci a far passare le tubazioni in parti che non sono di nostra proprietà. In questi casi la società di distribuzione è obbligata a richiedere un'autorizzazione per poter realizzare il lavoro. Le autorizzazioni avvengono tramite firma su un apposito documento che ti rilascia il tecnico del distributore in sede di sopralluogo.

  • Quando serve un'autorizzazione per spostare il contatore gas?
  • Passaggio tubi gas su parti comuni
    Se per eseguire il lavoro deve essere modificato l'impianto e la nuova tubazione deve passare attraverso parti comuni, ad esempio un muro condominiale, è necessaria l'autorizzazione dell'amministratore per l'esecuzione dei lavori.
  • Passaggio tubi gas su proprietà privata
    In maniera analoga se è necessario il passaggio dei tubi attraverso una proprietà di altri, es. passaggio lungo il muro o sul balcone del vicino, serve il permesso ad eseguire i lavori anche da parte del proprietario interessato, il quale non è obbligato a firmare.

Dati necessari per lo spostamento del contatore gas

Nella richiesta di preventivo per lo spostamento del contatore del gas specifica che si tratta di una modifica di un impianto esistente già allacciato alla rete, con contatore installato attivo o meno. Le informazioni necessarie da comunicare nella richiesta da inviare al fornitore ad esempio a Eni, oppure al distributore (es. Italgas) se il contatore non è attivo e chiuso con sigillo, sono elencate nella lista.

  • Informazioni per la richiesta di spostamento del contatore del gas
  • Nome, cognome, codice fiscale e documento d'identità
  • Dati della fornitura, indirizzo e codice PDR
  • Matricola del contatore gas
  • Recapito telefonico del referente per il sopralluogo
  • Indicazione della nuova posizione del contatore
  • Autorizzazione dell'amministratore o del titolare di altra proprietà (per lavori su parti comuni o private)

Come avrai visto sopra, tra i vari documenti da presentare per lo spostamento del contatore del gas c'è il numero di matricola. Se non sai dove trovarlo, ti aiutiamo noi con il nostro video:

 

Quanto costa spostare il contatore del gas?

Il costo della modifica dell'impianto gas è a carico del cliente che la richiede. La spesa è molto variabile, perché dipende dai lavori che devono essere effettuati e anche in base al prezzario del distributore, diverso da comune a comune (a Roma c'è Italgas, a Milano Unareti, a Torino Ireti e così via...). Anche eventuali opere murarie, necessarie per installare il contatore sono sempre a carico del cliente.
Il contributo viene destinato al distributore che realizza i lavori e dipende da ciascun distributore locale, dal tipo di lavori che devono essere realizzati e anche dalla distanza dal punto originario.
Il costo per spostare il contatore del gas può variare sensibilmente da 200 € nei casi più semplici fino a 800 € o più per i lavori più complessi.

Il distributore può sostituire il contatore?

Il distributore può procedere alla sostituzione del contatore anche senza una specifica richiesta arrivata da parte del cliente. Il distributore deve inviare una lettera, almeno 15 giorni lavorativi prima della data fissata per la sostituzione.
Il cliente in questo caso, ha il diritto di chiedere la verifica del funzionamento del contatore, a patto che comunichi al distributore la conferma di ciò almeno 7 giorni lavorativi prima della data della sostituzione.

Se dalla verifica effettuata presso l'abitazione del cliente si evince che il contatore funziona in maniera corretta, viene addebitato al cliente il costo della verifica, ossia:

  • 40 € se il contatore è stato installato dopo il 1980
  • 5 € per i contatori installati prima del 1980 compreso

Se invece i sospetti del cliente erano fondati, perchè l'esito accerta che il contatore non misura il gas in maniera corretta, si procede alla ricostruzione dei consumi per risalire all'effettivo ammontare dei metri cubi di gas consumati dal cliente.

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