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Climatizzatore o ventilatore: quale scegliere?

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Finalmente è arrivata l’estate ed è iniziato il boom di vendite di condizionatori e ventilatori per rinfrescare la casa! Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ogni dispositivo? In quali casi è meglio comprare un ventilatore e in quali il condizionatore? Qui trovi le risposte a tutte le tue domande.

Quanta elettricità consuma un ventilatore e quanta il condizionatore?

Il consumo di elettricità è spesso uno dei fattori determinanti nella scelta tra un ventilatore o aria condizionata, poiché può incidere pesantemente sulle nostre bollette di luce a fine estate. Iniziamo vedendo quanto consumano i diversi impianti di refrigerazione.

Quanto consuma un condizionatore

Quanta energia consuma un condizionatore?

La prima caratteristica da prendere in considerazione è la classe energetica dell’impianto che vogliamo acquistare: la classe di consumo energetico, detta anche classe di efficienza energetica, è una suddivisione della scala di consumi degli elettrodomestici stabilita dall'Unione Europea. Questa indica appunto il rapporto tra l’energia consumata e l’energia resa da un climatizzatore tramite lettere dalla A alla G: la classe A indica che l'apparecchio, a parità di energia resa, ha consumi di funzionamento molto bassi rispetto alle altre classi. Quindi il primo consiglio è acquistare un condizionatore di classe A o A+ in modo che l’impianto sia molto efficiente e consumi poca energia.

Per stabilire il consumo del condizionatore è anche molto importante conoscere le caratteristiche principali della casa: quindi la metratura e la disposizione delle varie stanze. Il secondo consiglio è, una volta acquistato il condizionatore, è bene farlo installare in una stanza che non sia esposta al sole per troppe ore durante la giornata, perché si consumerebbe energia inutilmente nell'intento di raffreddare un ambiente di per sé caldo.

Il terzo elemento che influisce sulle prestazioni e i consumi del climatizzatore sono le condizioni esterne, cioè la zona geografica in cui viviamo e il periodo dell’anno. Nella tabella trovi una stima del consumo in base alla classe energetica, considerando un fabbisogno di freddo di 1.300 kWh annuali.

Consumo annuale di un condizionatore per il raffreddamento
SEER Classe di efficienza Consumo
kWh/anno
8,5 A+++ 160
5 B 260
3 F 430

La classe di efficienza energetica è definita in base all'allegato VII - Regolamento 626/2011

Cos’è il SEER? Il SEER è un indice che misura l’efficienza stagionale degli impianti di raffreddamento.

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Quanto consuma un ventilatore?

Rispetto all’aria condizionata, il ventilatore richiede sicuramente molta meno energia per il suo corretto funzionamento e questo significa maggior risparmio sulla bolletta della luce. Su ogni ventilatore è indicata la potenza istantanea massima assorbita, ad esempio 100 W: quindi per sapere quando consuma il dispositivo è sufficiente moltiplicare questo dato per il numero di ore in cui viene utilizzato. Se manteniamo il ventilatore acceso per 5 ore, ad esempio, il consumo sarà di 500 Wh ovvero 0,5 kWh.

  • Per norma generale un ventilatore da soffitto consuma da 15 a 100 W a seconda della velocità a cui viene impostato e delle dimensioni dell’impianto
  • Solitamente anche un ventilatore da pavimento può arrivare ad assorbire fino a 100 W se impostato alla sua massima potenza
  • Per ultimi i piccoli ventilatori da tavolo consumano tra i 10 e i 25 W poiché si tratta di un sistema di raffreddamento con una potenza molto bassa

Se vuoi tenere sotto controllo i consumi del tuo ventilatore, puoi sempre collegarlo ad un misuratore di corrente, che mostrerà i kWh assorbiti dal sistema di raffreddamento. Si può notare in ogni caso che un ventilatore consuma molto meno rispetto ad un condizionatore e anche i costi di acquisto ed installazione sono inferiori.

Vantaggi e svantaggi degli impianti di raffreddamento

Se ti stai chiedendo cosa sia meglio scegliere tra un condizionatore inverter, un ventilatore da appendere al soffitto e uno da pavimento, nella seguente tabella troverai tutti i pro e i contro di questi impianti di raffreddamento.

Confronto tra inverter, ventilatore a soffitto, ventilatore da pavimento
Condizionatore inverter Ventilatore a soffitto Ventilatore da pavimento
  • Ideale per i grandi spazi
  • Riduce la temperatura dell'ambiente
  • Poco rumoroso
  • Alti costi di attivazione e mantenimento
  • Richiede manutenzione periodica
  • Ideale per spazi abbastanza ampli come saloni e sale da pranzo
  • Basso prezzo di acquisto
  • Rumoroso
  • Muove l'aria ma non cambia la temperatura dell'ambiente
  • Adatto per ambienti piccoli
  • È portatile
  • Prezzo di acquisto basso (si può trovare in commercio a partire da 20- 25€)
  • Non interviene sulla temperatura dell'aria
  • Muove l'aria ma non abbassa la temperatura dell'ambiente

Come ridurre l'impatto dei sistemi di condizionamento sulla bolletta elettrica?

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Come risparmiare rinfrescando l'ambiente?

Usando in modo intelligente i dispositivi di raffreddamento è possibile risparmiare a fine mese in bolletta: vediamo nel dettaglio come si può fare a rinfrescare casa senza ricevere fatture da capogiro.

D’estate i condizionatori e i ventilatori sono la principale causa del consumo elettrico della casa. Prima di tutto cerca di utilizzare il condizionatore solo per alcune ore della giornata e in modalità deumidificazione, in questo modo l’impianto lavorerà meno. Ti consigliamo di utilizzare il timer dell’aria condizionata in modo che tu possa programmare l’accensione e lo spegnimento dell’impianto, risparmiando così energia nelle ore in cui nessun membro della famiglia è in casa. Inoltre abbiamo già visto in precedenza che il ventilatore consuma molta meno energia rispetto ad un impianto di condizionamento, quindi ti consigliamo di alternare i due dispositivi per cercare di rinfrescare l’ambiente senza però dover sostenere costi troppo alti.
Saper utilizzare il condizionatore nel modo corretto ti permetterà di non sprecare energia elettrica e risparmiare a fine mese sulle bollette.

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Come rinfrescare la casa senza condizionatore o ventilatore

Se vuoi ridurre a zero i consumi di energia elettrica dovuti all'accensione e allo spegnimento di contatore e ventilatore, puoi adottare questi consigli per rinfrescare casa senza dover ricorrere ad un dispositivo elettronico. 

1. Porte e finestre ben chiuse

Porte e finestre chiuse

La prima regola per mantenere fresca la casa è saper aprire e chiudere porte e finestre nel momento appropriato. Il nostro consiglio è quello di aprire le finestre appena ti svegli per cambiare aria e rinfrescare l’ambiente: sono sufficienti pochi minuti, dopo di che sarà meglio chiudere le finestre e abbassare le tapparelle per tutta la giornata, per evitare così che entri nell’abitazione il calore esterno.

Di sera invece, quando è tramontato il sole, è bene aprire le finestre per far entrare il fresco. Anche le porte è consigliabile tenerle chiuse durante la giornata, per evitare che l’aria fresca esca dalla stanza.

2.Arredamento strategico

Arredamento strategico

Sì, hai letto bene: l'arredamento della casa può influire sulla percezione della temperatura esterna. D’estate è meglio evitare di usare tappeti, trapunte, copridivani e tutti quegli oggetti che possono farti percepire una temperatura ancora più alta di quella che indica il termometro. Se hai un giardino, ti consigliamo di acquistare ombrelloni o gazebo che possano ripararti dal sole durante i pranzi estivi all’aperto ed evitare di prendere insolazioni.

3. No elettrodomestici in stand by

Spegnere gli elettrodomestici

Se pensi che gli elettrodomestici in stand by riscaldino solo la tua bolletta, ti sbagli perchè anche l’ambiente si surriscalda! Avere accesi contemporaneamente molti elettrodomestici o lasciarli in stand by aumenta in modo importante la temperatura dell’ambiente. Cerca quindi di spegnere sempre tutti i dispositivi che non utilizzi, per evitare che la tua casa diventi calda come una serra!

4. Dimenticare di usare forno e fornelli

Evitare di usare il forno

Anche se sei un grande appassionato di cucina, d’estate dimentica l’uso di forno e fornelli: questi apparati riscaldano l’ambiente e aumentano la temperatura della casa. Per combattere il caldo, ti consigliamo di bere molta acqua per evitare di disidratarti e di assumere cibi “anti-afa”: frutta e verdura, pesce e tutti quegli alimenti che sono ricchi di vitamine e sali minerali.

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5. Usare il ventilatore in modo intelligente

Rinfrescare con il ventilatore

Il ventilatore può essere un buon alleato per combattere il caldo estivo. La regola numero uno per rinfrescare l’ambiente è far ruotare i ventilatori da soffitto in senso antiorario: infatti, se in estate regoli le pale del ventilatore in senso antiorario, questo creerà un effetto brezza fredda che ti rinfrescherà le giornate. Se invece hai un ventilatore in piedi, il nostro consiglio è quello di posizionare un contenitore pieno di ghiaccio davanti alla ventola, in modo che il ghiaccio venga nebulizzato nell’aria e la sensazione termica sia gradevole.

6. Circondarsi di piante

Coltiva piante e fiori

Se hai una casa col giardino, è il momento di piantare qualche albero: piante e fiori infatti contribuiscono a creare ombra e a rinfrescare l’ambiente, oltre ad abbellire la zona circostante alla tua abitazione. Avere un bel giardino curato ti farà sicuramente avere più voglia di uscire all'aria aperta con la famiglia e evitare così di stare chiuso in casa nelle ore calde della giornata. Puoi leggere un libro all'ombra di un albero o organizzare un pranzo estivo con amici.

7. Abbigliamento fresco

Vestirsi freschi

Un consiglio importante da non sottovalutare è di vestirsi leggeri. Evita tutti gli indumenti sintetici che non aiutano la pelle a traspirare: nel periodo estivo, è meglio indossare abiti leggeri di cotone o seta che ti aiuteranno a sudare meno e a non perdere liquidi. Indossa pantaloncini corti e magliette che ti permettano di combattere l'afa estiva, perchè ricorda che è molto importante abbassare la temperatura corporea, non solo quella dell'ambiente circostante.

8. Cambiare spesso le lenzuola

Usare lenzuola fresche

Chiudi nell’armadio tutte le lenzuola di flanella o lana e usa solamente il cotone che ti permetterà di dormire sonni più freschi. Se anche così dovessi avere caldo, compra un sacchetto di grano saraceno e imbottisci il cuscino! Hai capito bene: tra le pule del grano si forma uno spazio d’aria che rimane sempre fresco nonostante il contatto con il calore umano.