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Restituzione del Deposito Cauzionale in Bolletta

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Il deposito cauzionale è un contributo che richiedono quasi tutti i gestori, previsto con il pagamento della bolletta tramite bollettino postale. Quando il cliente passa ad un altro fornitore o cambia la modalità di pagamento con la domiciliazione, il deposito deve essere restituito al cliente. Come e quando viene restituito il rimborso e come fare per richiederlo?

deposito cauzionale

Quant'è il deposito cauzionale?


Che cos'è il deposito cauzionale di Enel, Eni?

Il deposito cauzionale è un contributo che il cliente versa al fornitore in occasione della sottoscrizione di un nuovo contratto. L'applicazione del deposito cauzionale è stata decisa con una disposizione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Per i clienti domestici l'ammontare del deposito cauzionale è standard mentre per le utenze business dipende dai consumi. A volte l'importo può cambiare in base alla potenza impegnata del contatore dell'energia elettrica, e in base ai consumi del metano per quanto riguarda l'utenza del gas.

L'importo del deposito cauzionale versato dal cliente è a titolo di garanzia per il fornitore.

Lo scopo del deposito è di contrastare eventuali mancati pagamenti da parte del cliente. Gli oneri dei clienti morosi che non pagano ricade indirettamente su tutti gli altri utenti regolari, il deposito quindi rappresenta una tutela anche per tutti i clienti in regola.

Quando viene pagato il deposito cauzionale con Enel, Eni?

Il pagamento del deposito cauzionale è previsto per tutti i contratti del mercato tutelato a livello nazionale, quando il pagamento è con bollettino. Se il contratto è nel mercato libero, il fornitore può chiederlo solo se è espressamente previsto dal contratto. Enel Energia e Eni, così come gli altri fornitori, addebitano il deposito nella prima bolletta.
Quando un cliente sottoscrive un nuovo contratto per una qualsiasi di queste operazioni, il fornitore potrebbe richiedere il deposito:

Per attivare un nuovo contratto di luce o gas, o per cambiare gestore con una tariffa più conveniente chiama lo 010.848.01.61 costo chiamata nazionale,   o fatti richiamare gratuitamente.

In genere il deposito cauzionale è richiesto solo con il pagamento delle fatture tramite bollettino postale.

Per evitare l'addebito del deposito cauzionale dovrai scegliere il pagamento automatico tramite conto corrente. In genere le offerte web con il prezzo più basso prevedono questo tipo di pagamento, che risulta più pratico e comodo.

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Quant'è il deposito cauzionale con Enel, Eni e con altri fornitori?

L'Autorità ha stabilito un importo massimo da poter addebitare al cliente per i contratti nel servizio di maggior tutela. Per quanto riguarda l'energia elettrica il deposito cambia in funzione della potenza impegnata, per il gas in base ai consumi:

  • energia elettrica: 11,5 € al chilowatt
    con 3 kW di un'utenza domestica standard il deposito massimo è di 34,5 €
  • gas metano, in base ai consumi:
    • 30 € per consumi fino a 500 standard metri cubi/anno
    • 90 € per consumi da 500 a 1.500 standard metri cubi/anno
    • 150 € per consumi da 1.500 fino a 2.500 standard metri cubi/anno
    • 300 € per consumi da 2.500 fino a 5.000 standard metri cubi/anno

Per i grandi clienti industriali con consumi superiori il deposito è pari a una mensilità di consumo medio annuo.
Per i clienti "cattivi pagatori" o che sono stati messi in mora per almeno due bollette, anche non consecutive, l'ammontare dell'importo viene raddoppiato. Gli utenti che godono del bonus sociale pagano un deposito di importo inferiore.
Il deposito viene addebitato nella prima bolletta per intero oppure solo una parte e la restante parte rateizzata nelle bollette successive.

Quando e come viene restituito il deposito cauzionale con Enel, Eni?

Se il cliente, in seguito all'attivazione del contratto, decide di cambiare la modalità di pagamento e richiedere l'addebito diretto sul conto corrente il deposito cauzionale viene restituito. Il pagamento tramite IBAN rappresenta una sicurezza in più per il fornitore che quindi non addebita più il deposito cauzionale.
Una volta che hai pagato il deposito, i casi in cui si deve recuperare il deposito sono:

  • il cliente sceglie il pagamento della bolletta tramite conto corrente
  • l'utenza viene cessata in seguito a disdetta del contratto
  • il cliente cambia fornitore
  • in caso di voltura ad un nuovo inquilino

Il fornitore deve restituire il deposito cauzionale al cliente entro 30 giorni dall'eventuale cessazione. Anche in caso di voltura ad un altro nominativo il deposito viene sempre restituito automaticamente nell'ultima bolletta inviata al vecchio intestatario.

Il deposito in genere viene rimborsato nell'ultima bolletta di conguaglio in caso di cessazione. Quando c'è un passaggio di fornitore, quello uscente è obbligato ad inviare la bolletta di chiusura entro sei settimane dalla cessazione e con questa fattura si deve rimborsare il deposito, se dovuto.

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