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Come dimostrare i pagamenti delle bollette di luce e gas di Eni

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Se un cliente non paga regolarmente le bollette di energia elettrica e gas, Eni interromperà la fornitura. Prima di tutto, il fornitore invia, tramite posta ordinaria, un sollecito di pagamento al cliente moroso: se le bollette arretrate vengono pagate regolarmente, il servizio non verrà sospeso, ma se il cliente, nonostante il sollecito, non salda il debito, l’erogazione di energia elettrica e/o gas metano verrà sospesa.

NON TI ARRIVANO LE BOLLETTE? Spesso capita che non vengano consegnate le fatture per problemi o ritardi legati al servizio postale. Per evitare questo spiacevole inconveniente, hai mai pensato di passare alla bolletta web? Chiama Eni e chiedi la ricezione delle fatture di luce e gas tramite email!

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Quanto costa pagare la bolletta di Eni in ritardo?

Oltre all’importo riportato in fattura, il cliente moroso dovrà pagare a Eni gli interessi di mora previsti dalle condizioni generali del contratto e le spese postali per l’eventuale invio di sollecito e/o lettera di diffida. Attenzione, perchè la mora aumenta progressivamente in base al ritardo nel pagamento, il che vuol dire che maggiore è il ritardo, più alto sarà il prezzo finale da pagare. Da quanto stabilito dall’articolo 8.2. della delibera AEEG 229/01, i clienti definiti come buoni pagatori (cioè che hanno sempre pagato regolarmente le fatture) sono soggetti al pagamento degli interessi solo per i primi 10 giorni di ritardo.

Se il fornitore non riceve alcuna risposta da parte del cliente moroso, invierà un secondo sollecito di pagamento: se neanche in questo caso viene saldato il debito, Eni manderà una diffida legale a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla Delibera AEEG n. 229/01 art. 8.3.

COME RATEIZZARE LE BOLLETTE? Nonostante siano già scadute le bollette, c’è comunque la possibilità di chiedere una rateizzazione della fattura. Se si ha un contratto di fornitura attivo nel servizio tutelato, il termine massimo per fare la richiesta è di 30 giorni dall’emissione della bolletta. Se il contratto è attivo nel mercato libero, le condizioni e le tempistiche per la rateizzazione sono specificate nel contratto.

Come comunicare l’avvenuto pagamento della fattura a Eni?

Una volta inviato il sollecito di pagamento, Eni invia al cliente una raccomandata, in cui sarà specificato il termine ultimo di pagamento delle fatture e le modalità per comunicare l’avvenuto pagamento. Queste informazioni si trovano anche direttamente in bolletta.

Una volta pagate le bollette, infatti, il cliente deve comunicare il prima possibile al proprio fornitore che i pagamenti sono avvenuti in modo regolare, inviando a Eni una copia della ricevuta di pagamento.

Per registrare un avvenuto pagamento, è necessario contattare Eni ai seguenti recapiti

  • tramite fax, al numero 800.916.179
  • inviando un’email a pagamenti@eni.com

Se sul pagamento è indicato il numero cliente, sarà sufficiente inviare solamente la ricevuta ai recapiti sopra indicati. Nel caso in cui, invece, sulla copia del pagamento non è presente il numero cliente, si dovrà allegare anche una vecchia fattura di Eni, in modo da poter così associare il pagamento al contratto. Se non si dispone di una fattura, è sufficiente scrivere, sulla copia della ricevuta, il numero cliente legato alle proprie utenze.

MOROSITÀ SALDATA? Per i clienti Eni che, dopo uno stato di morosità, hanno saldato tutti i pagamenti, è stato attivato il numero verde 800.900.700 per velocizzare le pratiche di verifica dei pagamenti e riattivazione dell’utenza sospesa.

Se il debito viene saldato regolarmente, una volta ricevuta la copia dell’avvenuto pagamento, Eni contatterà il distributore locale e avrà tempo un giorno lavorativo per riattivare il contatore dell’energia elettrica e due giorni lavorativi per riattivare il contatore del gas.

Cosa succede se non paghi dopo il sollecito di Eni?

bolletta morosa

Hai ricevuto un sollecito da Eni?

Se il cliente moroso riceve la diffida legale, ma decide comunque di non pagare le fatture, il servizio di fornitura verrà sospeso da parte di Eni. In alcuni casi, oltre alla sospensione dell’erogazione dell’energia o del gas, può anche essere rimosso il contatore, ma se questo non è possibile, per il gas si procederà al taglio della colonna.

Cosa succede invece se c'è stato un errore da parte del fornitore? Se il gestore non comunica al cliente i mancati pagamenti delle fatture o non rispetta le tempistiche previste per il distacco delle utenze, il cliente ha diritto ad un indennizzo di:

  • 30 euro, se sospende l'erogazione di energia elettrica e gas, senza invio della raccomandata di messa in mora
  • 20 euro, se stacca l’utenza senza il rispetto dei tempi previsti, anche in presenza di raccomandata di messa in mora

Se ancora, il cliente ha ricevuto una bolletta sbagliata oppure non dovuta, ha diritto a presentare reclamo: in questo caso, il fornitore non può sospendere la fornitura finchè non si risolve la situazione.