Cosa si trova nella bolletta della luce?
La bolletta luce non deve essere un mistero! Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, tutti i venditori di energia elettrica devono emettere bollette in un formato standard unico, soprannominato "Bolletta 2.0", suddiviso in tre sezioni: Frontespizio, Scontrino dell'energia e Box dell'offerta. Te le presentiamo nella tabella che segue.
| Voce | Definizione |
|---|---|
| 1. Intestatario | La persona fisica o giuridica firmataria del contratto in essere con il fornitore. |
| 2. Numero cliente | Codice identificativo del contratto in essere con il tuo fornitore. |
| 3. Codice POD | Codice identificativo della tua fornitura luce, ora riportato in evidenza nel Frontespizio della Bolletta 2.0. |
| 4. Potenza impegnata | Il livello di potenza che può raggiungere il tuo contatore elettrico, indicato nel contratto di fornitura ed espresso in kW (es. 3 kW). |
| Voce | Definizione |
|---|---|
| 5. Spesa per la materia prima energia | Voce di costo dell'energia elettrica, ovvero quanto spendi in base a quanto consumi, comprensivo di alcuni costi fissi. Nello Scontrino dell'energia compare ora con la formula quantità × prezzo, con prezzo medio unitario in evidenza. |
| 6. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore | Costi inerenti il trasporto e la manutenzione delle reti elettriche di distribuzione, nonché dei contatori. Nella Bolletta 2.0 confluisce nel raggruppamento "rete e oneri". |
| 7. Oneri di sistema | Costi a copertura di attività di interesse generale per il sistema elettrico, pagato da tutti i clienti. Anch'essi raggruppati in "rete e oneri". |
| 8. IVA e Accise | L'IVA viene applicata al costo complessivo del servizio, mentre l'accisa è una imposta indiretta sul consumo elettrico, gestita dall'Agenzia delle Dogane. Nello Scontrino dell'energia 2025 sono evidenziate come voci separate, insieme al canone Rai e all'eventuale bonus sociale. |
| Voce | Definizione |
|---|---|
| 9. Consumo in kWh | Nella bolletta luce trovi il consumo fatturato, mensile o bimestrale, con il dettaglio del consumo per fasce F1, F2 e F3 e anche il consumo annuo. |
| Extra. Consumi fatturati / consumi stimati | I consumi calcolati nel periodo di riferimento della bolletta, che possono essere stimati rispetto ai tuoi consumi precedenti, oppure fatturati, o rilevati, tramite autolettura o telegestione. |
Lo schema della bolletta è oggi uguale per tutti i fornitori, perché stabilito dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). In poche parole, che tu sia cliente Enel Energia, Acea, Eni Plenitude, Edison, ecc. non importa: la bolletta della luce non cambia nella struttura.
La struttura della bolletta non varia, ma il suo importo può cambiare: scopri quali sono i motivi per i quali è aumentata la bolletta della luce.
Con la Bolletta 2.0 ARERA 2025, il Box dell'offerta riporta il codice identificativo dell'offerta e le condizioni economiche sottoscritte: in questo modo puoi tenere sott'occhio la tua tariffa, capire quando sta per scadere e decidere per tempo se rimanere con quel fornitore o cercare una tariffa più conveniente. Scopri di più nel nostro articolo "Non sai quando scade la tua offerta? Controlla in bolletta".
Il nuovo modello supera la vecchia Bolletta 2.0 introdotta nel 2016: l'obiettivo è rendere la fattura luce e gas ancora più trasparente e chiara, così da permettere un confronto più facile tra un fornitore e l'altro.
Come pagare la bolletta luce?
I fornitori mettono a disposizione dei propri clienti diverse modalità di saldo per pagare le bollette di energia elettrica:
- Bollettino postale: da saldare in una ricevitoria, alle poste, in tabaccheria o tramite apposite App. Puoi riceverlo in forma cartacea o via email, o ancora visualizzarlo nella tua area clienti personale;
- Addebito bancario: pagamento della bolletta dal conto bancario (domiciliazione SEPA), l'ammontare della tua bolletta viene automaticamente scalato dal conto corrente da te registrato per il contratto luce con il fornitore.
- Online: puoi pagare nell'area clienti o nell'App dedicata tramite carta di credito (Visa, Mastercard, American Express, PagoPa, PayPal, Postepay) o con MyBank se abilitati dalla tua banca.
Perché scegliere l'addebito bancario? Perché unito alla bolletta web è una scelta ecologica per il pianeta, non si stampa la ricevuta e si evitano anche le ricevute di pagamento. Oltre a ciò, pagare via RID è spesso la scelta più economica: molti fornitori creano offerte e promozioni vantaggiose solo per gli utenti che accettano l'addebito bancario.
Le bollette della luce e del gas cadono in prescrizione dopo un periodo pari a due anni. Quindi, se non ti è stata recapitata una bolletta per un tempo minimo di due anni, il fornitore non potrà più esigere il pagamento della stessa, poiché il mancato pagamento è causa di un suo disservizio.
La prima pagina della bolletta: il Frontespizio
La prima pagina della Bolletta 2.0 ARERA 2025 si chiama Frontespizio ed è dedicata a un quadro sintetico delle informazioni identificative relative ai dati della tua fornitura di energia elettrica e del contratto stipulato. L'intestazione, di solito in alto a destra, non è da sottovalutare. Infatti, oltre al nome del fornitore e ai contatti dello stesso, troverai un dato importante relativo alla tipologia di mercato con cui hai sottoscritto il contratto, ovvero mercato libero oppure di maggior tutela. Ad esempio, se il tuo fornitore è Enel Energia, significa che la tua utenza è attiva nel mercato libero; se sei un cliente del Servizio Elettrico Nazionale significa che l'utenza è attiva nel mercato di maggior tutela.
Il Frontespizio della Bolletta 2.0 riporta in modo chiaro e standardizzato le seguenti caratteristiche tecniche della fornitura d'energia elettrica:
- Numero cliente: alcuni fornitori lo definiscono numero cliente, altri ancora codice cliente, ma in tutti i casi è un numero di riferimento dell'utenza specifico del Fornitore stesso;
- Codice POD: è il punto di prelievo dell'elettricità e individua con precisione il punto geografico sul territorio in cui l'energia elettrica viene prelevata dall'utente;
- Tipologia di pagamento: tramite bollettino postale, domiciliazione bancaria o conto corrente;
- Tipologia di cliente: può essere "Domestico residente" oppure "Domestico non residente";
- Potenza impegnata e potenza disponibile;
- Tensione di fornitura monofase;
- Importo totale da pagare, scadenza e QR code per accedere ai documenti digitali;
- Codice offerta, riportato accanto al tipo di contratto.
Puoi visualizzare i dati di riferimento nell'immagine che segue, estratta da una bolletta luce di un utente domestico:
Ricorda che anche a consumo zero riceverai comunque una bolletta con i costi fissi da saldare. Scopri tutti i dettagli sul nostro approfondimento "Perché a zero consumi devo pagare comunque la bolletta?".
Sebbene abbia lo stesso nominativo, il numero cliente presente in bolletta è un codice differente da quello presente sul contatore elettronico della luce, legato invece alla matricola del contatore stesso e non al contratto, poiché stabilito dal Distributore Locale e non dal Fornitore. Questa confusione si alimenta ulteriormente in quei fornitori che scelgono di sostituire questo termine in bolletta con numero utenza, intendendo però sempre il numero cliente, che non è legato al codice POD, bensì al contratto in vigore con il fornitore.
Leggi anche Come Calcolare la Bolletta Luce e Gas: il calcolatore bolletta luce di Selectra.
Leggere la bolletta dell'energia elettrica significa capire cosa si sta pagando e quindi come si può risparmiare abbassando i consumi o scegliendo una tariffa luce conveniente.
C'è ancora qualcosa che non ti torna sulla bolletta dell'energia elettrica? Ecco le principali domande dei nostri lettori.
Domande frequenti sulla bolletta luce
Quanto si spende al mese per le bollette luce?
La famiglia tipo può arrivare a spendere mensilmente oltre 50€ per la bolletta luce di maggio 2026, al netto di un consumo di 1800 kWh/anno.
Quanto costa la bolletta della luce?
La bolletta della luce ha un costo diverso in base ai consumi fatturati. Consulta il costo dell'energia elettrica misurato in kWh.
Chi è il migliore fornitore di energia elettrica?
All'interno del mercato libero sono molti i fornitori noti per le migliori offerte, come Eni Gas e Luce (ora Plenitude), NeN, Sorgenia, Enel Energia, A2A e molti altri. Per scegliere il migliore per te e per le tue abitudini di consumo abbiamo creato il nostro comparatore di tariffe, di facile accesso e totalmente gratuito.
Come faccio a sapere quanto pago a kWh?
Con la Bolletta 2.0 il prezzo medio unitario applicato sui consumi è ora in evidenza nello Scontrino dell'energia: per il dettaglio dovrai comunque dividere il valore della voce di vendita della materia energia per il numero di kWh consumati nel periodo indicato in bolletta. Se hai difficoltà puoi chiedere un'analisi della tua bolletta gratis e senza impegno da parte di un esperto Selectra.
Dove è indicata la Tariffa Luce in bolletta
Il costo dell'energia elettrica è dato dall'unione di diverse spese: alcune fisse altre invece variabili, ovvero che dipendono dal consumo elettrico dello specifico cliente. Nella Bolletta 2.0 del 2025 tutte queste voci sono raccolte nello Scontrino dell'energia, dove le spese vengono raggruppate fra "vendita" e "rete e oneri", con il prezzo medio unitario applicato in evidenza per facilitare il confronto.
Per capire quanto stai pagando rispetto alle offerte disponibili adesso nel mercato puoi usare il Bollettometro, uno strumento ideato da Selectra per vedere se stai spendendo troppo. Il Bollettometro è gratuito e non devi lasciare i tuoi dati personali.
Per comprendere quanto viene a costarti la corrente elettrica controlla le voci in bolletta che trovi sotto il nome di costo medio unitario della bolletta e costo medio unitario della spesa per la materia energia:
- Costo medio unitario della bolletta: consente al cliente di comprendere il costo medio della propria utenza elettrica. Non corrisponde al costo kWh effettivo, in quanto include sia le quote fisse che quelle variabili rispetto al consumo, oltre che eventuali ricalcoli (conguagli);
- Costo medio unitario della spesa per la materia energia: consente al cliente di valutare il costo medio relativo alle attività svolte dal fornitore (Enel, Eni Plenitude, Acea, ecc.) per fornire energia elettrica. Anche in questo caso il valore non corrisponde al costo kWh effettivo, in quanto risente della presenza degli importi fissi, espressi in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese) e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo.
Scopri qual è la compagnia elettrica meno cara. Abbiamo selezionato per te le offerte luce più convenienti del mese.
Ricorda che diversi fornitori inseriscono il nome della tariffa attualmente in uso tra i dati personali della fornitura, come nell'esempio che segue di Acea Energia:
La periodicità di una bolletta di energia elettrica dipende dal tipo di contratto effettuato con il fornitore: generalmente può essere mensile o bimestrale. Puoi trovare il periodo di fatturazione in una precedente bolletta. Ricordati poi di conservare la bolletta per due anni.
Scontrino dell'energia: Calcolo della Bolletta Luce
Nello Scontrino dell'energia della Bolletta 2.0 trovi la sintesi degli importi fatturati calcolati secondo la formula quantità × prezzo e suddivisi in quota consumi, quota fissa e quota potenza (solo per la luce). Le voci di spesa principali, separate fra "vendita" e "rete e oneri", sono quattro:
- Spesa per la materia prima energia: comprende costi variabili e costi fissi, tra cui il prezzo dell'energia, le perdite di rete, la componente di dispacciamento e il prezzo commercializzazione vendita, chiamato anche PCV, CCV o quota fissa, e altre voci;
- Spese per il trasporto e la gestione del contatore elettrico: costi per il trasporto e la distribuzione dell'energia sulla rete di trasmissione nazionale per la gestione e lettura dei contatori, nonché per la gestione dei dati delle letture;
- Spese per gli oneri di sistema: costi fatturati per la copertura delle attività di interesse generale per il sistema elettrico e viene pagato da tutti i clienti finali (azzerati da ottobre 2021 fino a marzo 2023 per far fronte al forte rincaro della materia prima energia);
- Totale imposte ed IVA, ora evidenziate come voci separate insieme a accise, bonus sociale, eventuali ricalcoli e canone Rai.
La concorrenza tra le offerte commerciali nel mercato libero è legata solamente alla spesa per la materia energia, ossia la quota energia e i servizi di commercializzazione. Gli oneri di sistema, i costi di gestione e trasporto contatore nonché le imposte e l'IVA sono uguali per tutti i fornitori di energia elettrica perché sono costi stabiliti dall'ARERA.
Cos'è la spesa per la materia energia?
I servizi di vendita sono la quota maggiore, pari circa al 50%, della bolletta dell'utente domestico tipo (potenza impegnata pari a 3 kW e consumi annui pari a 2700 kWh). Questi servizi comprendono i costi delle attività sostenuti dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica al cliente finale. Nella Bolletta 2.0 confluiscono nel raggruppamento "vendita" e sono a loro volta suddivisi in:
- Quota fissa: costo di commercializzazione vendita e dispacciamento;
- Quota energia: proporzionale ai consumi (€/kWh) energia, dispacciamento, sbilanciamento, perequazione energia.
Nella tabella trovi i dettagli per ogni singola voce.
| Prezzo dell'energia (PE) | Costo per l'acquisto dell'energia elettrica, comprensivo di perdite di rete. Per il mercato libero il PE, fisso o indicizzato, è definito in base alla soluzione commerciale scelta, mentre in maggior tutela è l'ARERA a fissare e aggiornare il prezzo ogni tre mesi rispetto alle spese dell'Acquirente Unico (incaricato degli acquisti per i clienti in maggior tutela) per comprare energia sul mercato. |
|---|---|
| Prezzo commercializzazione e vendita (PCV) | Connesso alle spese per la gestione dei clienti, il PCV per i clienti serviti in maggior tutela viene fissato dall'Autorità, mentre nel mercato libero è deciso dal fornitore (CCV o quota fissa). |
| Prezzo del dispacciamento (PD) | Attività necessarie per mantenere la rete elettrica in costante equilibrio, per fare sì che l'elettricità consumata corrisponda esattamente a quella immessa prodotta dalle centrali. Il PD viene determinato secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità; nei contratti di mercato libero può essere previsto in modo diverso. |
| Prezzo di perequazione energia (PPE) | Questa componente è prevista solo nel servizio di maggior tutela per coprire le spese effettive di acquisto e dispacciamento dell'energia dell'Acquirente Unico e quanto pagato dai clienti. |
Come mai aumenta la bolletta luce? Scoprilo sulla nostra guida all'aumento della bolletta.
Cos'è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore?
Questa quota copre le spese per le attività di trasmissione dell'energia sulle reti nazionali, di distribuzione a livello locale e di misura, ossia la gestione del contatore. Nella Bolletta 2.0 confluisce nel raggruppamento "rete e oneri".
Per questi servizi di rete si paga una tariffa uniformemente applicata su tutto il territorio nazionale; tale tariffa è fissata annualmente dall'Autorità tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati per migliorare la continuità del servizio e degli obiettivi di recupero di efficienza. I servizi di rete sono divisi in:
- Quota fissa: indipendente dai consumi, si misura generalmente in €/cliente/mese;
- Quota potenza: in proporzione alla potenza impegnata, misurata in €/kW/mese;
- Quota variabile: espressa in €/kWh in relazione alla quantità di energia trasportata per soddisfare la richiesta del cliente.
Tra le comunicazioni del fornitore puoi trovare anche la voce Aggiornamento Corrispettivi, che si riferisce alla modifica trimestrale di ARERA rispetto a determinate voci di spesa. Scopri di più sul nostro articolo "Cosa sono gli aggiornamenti dei corrispettivi in bolletta e come evitare le truffe?".
Cosa sono gli oneri generali di sistema?
Gli oneri generali di sistema sono pagati da tutti i clienti finali con l'eccezione di alcune voci per i destinatari del bonus elettrico. Anche questa voce nella Bolletta 2.0 confluisce nel raggruppamento "rete e oneri". Gli oneri generali di sistema vanno a coprire:
- ASOS: relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione;
- ARIM: i rimanenti oneri generali.
Fino a gennaio del 2018, gli oneri generali di sistema per l'energia elettrica erano suddivisi in queste categorie:
- A2 lo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse;
- A3 gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate;
- A4 le tariffe speciali per le Ferrovie dello Stato;
- A5 il finanziamento per ricerca e sviluppo;
- As il finanziamento dei regimi tariffari speciali e degli oneri per il bonus elettrico;
- Ae il finanziamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere ad alto consumo di energia;
- UC4 le compensazioni per le imprese elettriche minori;
- UC7 la promozione dell'efficienza energetica;
- MCT le compensazioni territoriali agli enti locali con impianti nucleari.
Totale Imposte ed IVA: perché si paga?
Le imposte pagate in bolletta sono costituite dall'imposta erariale di consumo (accisa) applicata alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto e dall'imposta sul valore aggiunto (IVA). Nello Scontrino dell'energia 2025 sono evidenziate come voci separate, insieme al canone Rai e all'eventuale bonus sociale, per una maggiore trasparenza.
Per le forniture ad uso domestico attualmente l'IVA è applicata al 10% sul costo totale della bolletta; per i clienti con "usi diversi" l'IVA è pari al 22%. I clienti domestici fino a 3 kW di potenza e con consumi inferiori a 1.800 kWh annui godono di un'agevolazione sull'accisa se l'abitazione è di residenza anagrafica.
Voci di spesa non sempre presenti in bolletta
Alcune voci di spesa o di storno possono essere presenti in bolletta solo in determinate situazioni. Con la Bolletta 2.0 queste voci, quando applicate, vengono evidenziate come voci separate nello Scontrino dell'energia. Tra le più comuni distinguiamo:
- Ricalcoli: rielaborazione degli importi già pagati in bollette precedenti, in credito o in addebito verso l'utente finale. Generalmente derivano da una modifica dei consumi per cause indirette al cliente, come il passaggio da una lettura stimata a una rilevata, oppure a una richiesta del cliente in merito a letture non corrette dei propri consumi;
- Bonus luce e gas: voce presente solo in caso di aver presentato la domanda per il Bonus Elettrico, con ISEE non superiore a 8.265 euro o ISEE non superiore a 20.000 euro in caso di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico);
- Altre partite: tutti i costi non ordinari in bolletta, come ad esempio gli interessi derivanti da morosità rispetto a bollette precedenti, o anche contributi per le operazioni legate al contatore, come subentro e voltura.
Consumi Fatturati e Stimati: perché è importante leggerli
Se in casa è installato un contatore elettronico della luce, la lettura dei consumi viene trasmessa in automatico al distributore (proprietario del contatore), il quale a sua volta la trasmette al fornitore. Se il tuo contatore luce non è elettronico ma meccanico, ti consigliamo di inviare periodicamente l'autolettura al tuo fornitore: quest'ultimo sarà così in grado di fatturare in bolletta luce i consumi effettivi e non quelli stimati.
Il contatore elettronico, ormai diffuso in ogni casa, è programmato per rilevare i vostri consumi distinguendo la fascia oraria F1, F2 o F3 in cui avvengono. Nella Bolletta 2.0 vengono indicate tre tipologie di consumo, sempre con la formula quantità × prezzo:
- Consumo annuo: equivale alla somma dei consumi fatturati negli ultimi 12 mesi;
- Consumo rilevato: sono attribuiti sulla base delle letture rilevate dal distributore o da autoletture (vedi paragrafo successivo);
- Consumo fatturato: il consumo fatturato in base alla tariffa applicata.
Se hai attiva un'offerta bioraria, per risparmiare cerca di concentrare i consumi nelle ore fuori punta, ossia nelle ore serali dopo le 22.00, nei weekend e nei giorni festivi (fascia F3).
Qual è la differenza tra consumo stimato e consumo rilevato?
Spesso nel prospetto trovate la dicitura: consumo stimato o lettura stimata: cosa significa? I consumi stimati derivano appunto da stime presunte sulla base dei consumi storici del cliente. Possono quindi risultare sottostimati o sovrastimati, e solo successivamente il fornitore provvede ad inviare un conguaglio (o ricalcolo) appena acquisiti i dati dei consumi reali. In questo caso, se prevista, è possibile fare l'autolettura, ossia puoi tu stesso comunicare al fornitore il consumo che compare sul display del contatore.
Aumento delle bollette luce: cause e conseguenze
Negli ultimi anni le bollette della luce e del gas hanno subito dei rincari vertiginosi, toccando apici mai raggiunti prima. Famiglie e imprese ostacolate dal prezzo pagato in bolletta si sono ritrovate a chiudere le proprie attività commerciali o rinunciare a bisogni primari pur di risparmiare il più possibile sui consumi di energia.
Le cause di questo rincaro dei prezzi dell'energia sono in parte da assegnare alla guerra in Ucraina, in cui la Russia, essendo la maggior esportatrice di gas naturale in Europa, detiene il potere e non ha esitato a utilizzarlo come un asset militare. La diminuzione dei flussi di gas dalla Russia, sommata alla speculazione che si consuma all'interno della borsa del gas, ha causato un aumento dei prezzi della materia prima, facendola diventare quasi un bene di lusso.
Ma, se il problema è rilegato al gas, perché è aumentata anche la bolletta della luce? La domanda è lecita: per la produzione di energia elettrica è necessario il consumo di gas, motivo per cui anche il prezzo della luce in bolletta è salito di pari passo a quello del gas.
Lo Stato ha cercato di tamponare l'incidenza delle bollette con l'introduzione di un bonus sociale per aiutare le famiglie con reddito più basso e ha inserito un ulteriore bonus di 200 euro una tantum per contribuire alle spese sostenute. Con la Bolletta 2.0 del 2025 il bonus sociale è ora evidenziato come voce separata nello Scontrino dell'energia, così da rendere subito visibile lo sconto applicato.
Leggi le ultime news su Bollette e Mercato Energia
- Bonus colonnine auto elettriche: requisiti, benefici, come si richiede
Com'era la bolletta della luce prima del 2025?
Prima del 1° luglio 2025 ogni fornitore di energia elettrica poteva utilizzare un proprio layout di bolletta luce, purché rispettasse le voci obbligatorie indicate da ARERA. Il documento includeva già le quattro spese principali, materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte, ma queste erano elencate separatamente e spesso ripetute su più pagine, con grafica, caratteri tipografici e ordine delle voci che cambiavano da Enel a Eni Plenitude, da Acea a Edison.
Il vecchio formato prevedeva una "bolletta sintetica" (pagina di riepilogo) e una "bolletta di dettaglio" (allegato con tutte le voci di costo). Capire il prezzo medio unitario applicato sui kWh richiedeva calcoli manuali: nessuna voce in evidenza lo riportava in modo diretto. Anche il bonus sociale e gli eventuali ricalcoli erano nascosti tra le partite pregresse, senza una voce dedicata; lo stesso valeva per il canone Rai, che compariva nel corpo della bolletta luce senza un'evidenza specifica.
La Bolletta 2.0 ARERA 2025 nasce proprio per superare queste differenze: un unico Frontespizio, un unico Scontrino dell'energia e un unico Box dell'offerta per tutte le società di vendita di energia elettrica, con il prezzo medio unitario sempre in primo piano e tutte le voci accessorie (IVA, accise, bonus sociale, ricalcoli, canone Rai) evidenziate come voci separate.
Informazioni ai Clienti: rateizzazione e Canone Rai
Alla fine della bolletta trovate le "informazioni ai clienti", con le informazioni riguardo le modalità di pagamento possibili e la rateizzazione, cosa succede in caso di ritardo o mancato pagamento e infine altre informazioni utili per richieste e reclami. Alcuni fornitori elencano tutti i servizi aggiuntivi attivabili dal cliente e comunicazioni varie, come ad esempio le informazioni relative al pagamento del canone Rai in bolletta luce. In questa sezione si trova anche il Mix Energetico Nazionale relativo all'approvvigionamento del mercato di maggior tutela e del mix medio nazionale per la produzione dell'energia immessa nel sistema elettrico italiano.
Trovi un approfondimento dedicato sul nostro articolo "Canone Rai in bolletta".
Differenza Bolletta Luce Prima e Seconda Casa
La corrente elettrica costa di più in seconda casa? La risposta è sì in quanto le tariffe applicate ad un'utenza residente sono più basse rispetto a quelle in bolletta luce seconda casa. Nella seguente tabella c'è un esempio della differenza tra la spesa totale annua in una casa dove l'utente è residente e la spesa totale annua in una casa dove l'utente non è residente con pari consumi e stessa potenza contatore.
Come puoi notare, il costo di un'utenza domestica non residente è più alto in corrispondenza di bassi consumi. Man mano che i consumi aumentano diminuisce il divario tra una bolletta prima casa e seconda casa. Il motivo è da ricercare nella tariffa TD di rete, introdotta in Italia nel 2017 e sostitutiva delle tariffe D2, D3 e della progressività in bolletta.
| Consumo annuo | Potenza contatore | Utenza residente | Utenza non residente | Var% |
|---|---|---|---|---|
| 2.700 | 3 kW | 556,02 €/anno | 679,60 €/anno | +22,2% |
| 3.500 | 4,5 kW | 769,62 €/anno | 849,76 €/anno | +10,4% |
| 6.000 | 6 kW | 1.226,87 €/anno | 1.307,01 €/anno | +6,5% |
Per i calcoli è stato preso come riferimento il prezzo del kWh monorario in maggior tutela del II trimestre 2021 (aprile-giugno).
Per quanto riguarda il solo Quarto Trimestre 2021 (ottobre-dicembre), la differenza tra prima e seconda casa in bolletta è praticamente azzerata a causa della manovra del Governo Draghi di taglio agli oneri di sistema: resterebbe infatti solo una piccola variazione in caso di utenti domestici residenti a basso consumo rispetto alla seconda casa, di appena il 7,3% in bolletta.