La tariffa D1 e la nuova TD
Il 1° luglio 2014 è nata la tariffa sperimentale D1, rivolta ai clienti domestici che utilizzavano pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento dell'abitazione di residenza.
A differenza delle tariffe D2 e D3, la D1 prevedeva che ogni kWh fosse pagato sempre uguale, indipendentemente dai volumi di consumo annuo.
La tariffa D1 è stata prorogata da ARERA per tutto il 2016, ma dall'inizio del 2017 non esistono più le tariffe elettriche come le conoscevamo: D2 per residenti fino a 3 kW, D3 per non residenti e residenti con più di 3 kW, e tariffa sperimentale D1 per le pompe di calore. L'Autorità ha infatti introdotto una nuova tariffa, chiamata TD, uguale per i clienti domestici e variabile solo in base alla potenza del contatore. Chi dal 1° gennaio 2017 ha aderito alla D1 paga l'energia elettrica secondo la nuova tariffa TD non progressiva; chi invece, pur avendo una pompa di calore, non è riuscito ad aderire alla sperimentazione si è trovato nella seconda fase della riforma, ovvero quella che prevede soltanto un calo degli oneri generali di sistema (circa il 5%).
Per i servizi di rete è stata eliminata la progressività, ma continua a esistere la differenziazione tra clienti residenti e non residenti, attraverso l'applicazione di una quota fissa per i non residenti e mantenendo due scaglioni di progressività di consumo (fino a 1800 kWh/anno e oltre 1800 kWh/anno).
Prendiamo il caso di un appartamento da 80 m² con installata una pompa di calore e un consumo medio di 5.000 kWh all'anno. Se sei un cliente che ha aderito in passato alla tariffa D1, oggi spenderesti circa 929 € (anziché i 1.196 del 2016) se il tuo contatore è da 4,5 kW e 965 € (anziché 1.250 come nel 2016) se hai un contatore con potenza impegnata 6 kW. Se invece non avevi fatto richiesta di tariffa D1, oggi andresti incontro a una spesa di 1.127 € contro i 1.315 del 2016 (per un contatore da 4,5 kW) e 1.163 € contro i 1.350 del 2016, per un contatore da 6 kW.
A regime, sia chi aveva aderito alla D1 sia chi non aveva aderito paga la stessa cifra a parità di contatore: 929 € per un contatore di potenza 4,5 kW e 965 € per un contatore di 6 kW.
Dal 1° luglio 2025 i clienti con tariffa D1 (utilizzatori di pompe di calore) vedono nello Scontrino dell'energia le voci di "rete e oneri" calcolate con la tariffa sperimentale agevolata, distinte dalla TD ordinaria. Questo rende immediato verificare l'applicazione dell'agevolazione per gli aventi diritto.
Chi può richiedere la tariffa D1?
La tariffa D1 è riservata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza ma senza vincoli di potenza. Soprattutto, la può richiedere soltanto chi si riscalda esclusivamente grazie all'uso di pompe di calore efficienti. Si intendono pompe di calore efficienti i sistemi che rispettano i requisiti prestazionali minimi di cui all'Allegato H del decreto 19 febbraio 2007 (cioè i requisiti già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55%/65%) o, in alternativa, i criteri di ammissibilità di cui all'Allegato II del decreto 28 dicembre 2012 (quelli già richiesti per accedere al Conto Termico).
Per accedere alla sperimentazione della tariffa D1, la pompa di calore deve essere stata installata dopo il 1° gennaio 2008.
Conviene scegliere la tariffa D1?
Dipende: chi ha diritto alla tariffa D1, perché residente e con sistema di riscaldamento unico a pompe di calore elettriche, deve valutare attentamente prima di decidere se optare per la D1 o restare sulla tariffa ordinaria. La tabella che segue confronta la spesa annua su D1, D2 e D3 al variare dei consumi (dati ARERA, IV trimestre 2014).
| Consumi (kWh/anno) | D2, agevolata residenti | D3, uso abitativo | D1, pompe di calore |
|---|---|---|---|
| 0 | 46 | 100 | 131 |
| 500 | 118 | 216 | 227 |
| 1.000 | 190 | 332 | 323 |
| 1.500 | 262 | 447 | 418 |
| 2.000 | 352 | 567 | 519 |
| 2.500 | 468 | 692 | 628 |
| 3.000 | 621 | 833 | 745 |
| 3.500 | 787 | 980 | 866 |
| 4.000 | 954 | 1.127 | 987 |
| 4.500 | 1.122 | 1.277 | 1.106 |
| 5.000 | 1.302 | 1.448 | 1.215 |
Fonte: elaborazione su dati dell'Autorità, IV trimestre 2014.
La tariffa D1 è in genere vantaggiosa per chi ha consumi annui elevati e questo spesso accade a chi ha una pompa di calore. La scelta dipende dalla tariffa di partenza: D3 se la potenza impegnata supera i 3 kW e D2 se inferiore ai 3 kW.
- chi dispone di una pompa di calore allacciata all'unico contatore di casa, con potenza impegnata di 3 kW (tariffa D2), trova la D1 più conveniente per consumi totali superiori a circa 4.500 kWh/anno;
- chi dispone di una pompa di calore allacciata all'unico contatore di casa, con potenza impegnata superiore a 3 kW (tariffa D3), trova la D1 più conveniente per consumi superiori a circa 800 kWh annui (0,21 €/kWh per la D1 vs 0,24 €/kWh per la D3);
- chi dispone di una pompa di calore allacciata a un contatore separato (tariffa BTA), trova la D1 più conveniente sempre, qualunque siano i valori di potenza impegnata e di consumo annuo.
Rispetto a una caldaia a gas tradizionale, una pompa di calore, grazie alla sua alta efficienza, permette di produrre lo stesso calore con la metà dell'energia iniziale.
A chi, quando e come richiedere la tariffa D1?
Inizialmente prevista per un periodo di prova tra il 1° luglio 2014 e il 31 dicembre 2015, la tariffa D1 è stata prorogata per tutto il 2016. La richiesta viene effettuata presso il proprio fornitore di energia elettrica, ma occorre fare attenzione. Se hai un contratto in regime di maggior tutela (lo trovi indicato sulla prima pagina della bolletta), il venditore è sempre tenuto ad accogliere la richiesta di adesione (comma 4.1 della delibera 205/2014/R/eel); se invece hai aderito all'offerta di un fornitore attivo nel mercato libero, è necessario verificare che questo abbia deciso di aderire alla sperimentazione.
Il fornitore ha 14 giorni dall'avvenuta ricezione della documentazione per verificare la conformità e aggiornare la propria banca dati. La tariffa D1 sarà applicata a partire dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei 14 giorni.
Quali sono i documenti necessari per la richiesta della tariffa D1?
I documenti per richiedere la tariffa D1 sono:
- Documento d'identità dell'intestatario del contratto;
- copia delle sezioni 1 e 4.4 (debitamente compilate) del libretto d'impianto, redatto secondo il modello emanato dal decreto 10 febbraio 2014; su richiesta del cliente, la compilazione di tali sezioni può essere effettuata da installatori e manutentori autorizzati, anche qualora il modello non sia ancora stato ufficialmente adottato nella regione di residenza;
- copia di un documento attestante che la pompa di calore possiede i requisiti prestazionali minimi (gli stessi richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55%-65% o, in alternativa, i criteri di ammissibilità del Conto Termico);
- eventuale asseverazione redatta da tecnico qualificato qualora in casa sia presente, oltre alla pompa di calore, anche un generatore alternativo; in tal caso all'asseverazione deve essere allegato anche l'Attestato di Prestazione Energetica dell'abitazione.
Quanto costa la tariffa D1?
Il costo di adesione differisce in base al regime tariffario di appartenenza.
- Servizio di Maggior Tutela: il semplice cambio di tariffa non comporta alcun costo, a meno che non vengano contestualmente richieste anche altre prestazioni (per esempio aumenti di potenza o volture contrattuali);
- Mercato Libero: il costo di adesione, ove previsto, dipende dalle scelte di ciascun fornitore. In ogni caso, prima della conclusione del contratto, ogni fornitore deve specificare ai nuovi clienti tutte le informazioni sulla spesa associata all'applicazione della D1 rispetto a quella di maggior tutela e all'offerta correntemente applicata, inclusi eventuali costi aggiuntivi (commi 4.5 e 8.5 della delibera 205/2014/R/eel).
Posso aderire alla tariffa D1 se…
- Sto usufruendo di un'offerta "all inclusive": contatta il tuo fornitore, che è tenuto a fornirti tutte le informazioni sulla possibilità di adesione anche per chi usufruisce di offerte commerciali basate su prezzi fissi onnicomprensivi e, di conseguenza, sulla potenziale revisione di tali prezzi in caso di adesione (comma 4.5 della delibera 205/2014/R/eel);
- Ho un impianto fotovoltaico: certamente. Prima di aderire, ti suggeriamo però di valutare attentamente la convenienza economica, tenendo conto della parte di fabbisogno elettrico non coperta dalla produzione dell'impianto;
- Ho un sistema combinato pompa di calore + caldaia: dipende. L'accesso alla sperimentazione non è in generale consentito per sistemi ibridi o combinati. Fanno eccezione i casi in cui il generatore alternativo sia utilizzabile solamente per esigenze di emergenza: in tali situazioni, alla richiesta di adesione va allegata un'asseverazione di tecnico abilitato (fac-simile in Allegato 2 alla determina 9/2014 DIUC);
- Ho un sistema di riscaldamento centralizzato a pompa di calore: no. La sperimentazione tariffaria non è applicabile ai condomini, ma solo alle famiglie con pompa di calore come unico sistema di riscaldamento individuale dell'abitazione di residenza.
Se cambi idea e vuoi disdire l'adesione alla tariffa D1 puoi farlo quando vuoi. Ricordati però che non sarà possibile aderire nuovamente alla tariffa sperimentale una volta uscito.
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Come appariva la tariffa D1 prima del 2025?
Fino al 30 giugno 2025, i clienti con tariffa D1 vedevano l'applicazione della tariffa sperimentale per pompe di calore in voci variabili nella bolletta di dettaglio dei singoli fornitori. Ogni società di vendita aveva un proprio layout: le componenti di rete e gli oneri di sistema agevolati erano spesso disseminati tra più sezioni, rendendo difficile capire se l'agevolazione fosse effettivamente applicata.
Per individuare l'applicazione della D1 occorreva incrociare la "bolletta sintetica" e la "bolletta di dettaglio", controllando le voci di trasporto e oneri di sistema voce per voce. La differenza rispetto alla TD ordinaria non era riportata in un'unica riga, ma andava ricostruita manualmente.
Dal 1° luglio 2025 lo Scontrino dell'energia espone le voci di "rete e oneri" calcolate secondo la D1 in formato standard ARERA, rendendo immediato verificare l'applicazione dell'agevolazione per chi si riscalda con pompa di calore e ha aderito alla sperimentazione.