Le bollette delle utenze di luce e gas rimangono sempre un mistero per molte persone. C'è chi paga e basta e chi invece cerca di capire meglio come funziona la tariffa, la fatturazione dei consumi e il prezzo del gas al metro cubo.
In questo articolo vogliamo spiegare nel dettaglio la bolletta del gas e le apparenti incongruenze che possiamo incontrare sui costi delle tariffe gas in base al comune e ai consumi di metano. Ricorda che dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, i costi della bolletta gas appaiono nello Scontrino dell'energia secondo la formula quantità × prezzo (quota consumi + quota fissa, senza quota potenza, presente solo per la luce), raggruppati fra "vendita" e "rete e oneri".
1. Il potere calorifico cambia il prezzo gas in bolletta
A volte possiamo trovare nella bolletta del gas un prezzo diverso rispetto a quello pattuito e che è indicato nelle condizioni economiche del contratto. In questi casi è normale pensare che ci abbiano ingannato cambiando il prezzo della quota gas in bolletta.
In realtà non si tratta di una truffa perché c'è un motivo ben preciso che giustifica questa differenza: è il coefficiente P, stabilito dall'ARERA, anche chiamato parametro P (è indicato così nella bolletta Enel gas) oppure Potere Calorifico Superiore Convenzionato (PCS). Vediamo di cosa si tratta.
Il Potere Calorifico Superiore (PCS) è sempre indicato nella bolletta del gas e rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas. In parole povere indica la qualità del gas metano che arriva a casa tua: maggiore è il PCS del gas, più è elevata la sua qualità.
Questo parametro cambia in base alla zona di fornitura, in particolare alla cabina REMI dell'utenza, e viene pubblicato annualmente sul suo sito internet da SNAM, la società che si occupa del trasporto del gas in Italia.
Quest'ultimo riguarda la conversione dell'unità di misura del gas metano e serve per convertire il consumo misurato dal contatore da metri cubi (mc) in Standard metri cubi (Smc) usati per la fatturazione in bolletta.
Come calcolare il prezzo del gas applicato realmente? Per valutare in modo uniforme il prezzo delle offerte gas del mercato si usa un PCS standard, pari a 0,03852 GJ/Smc, e se vai a leggere le condizioni economiche c'è sempre una precisazione di questo genere: "Il corrispettivo indicato è riferito ad una fornitura di gas naturale con Potere Calorifico Superiore (PCS0) pari a 0,03852 GJ/Smc".
Nella fatturazione invece viene applicato il PCS convenzionato o convenzionale, specifico della zona in cui si trova la tua casa e questo può determinare la differenza di prezzo che hai notato. Per capire meglio e per aiutarti a controllare se il prezzo è giusto facciamo un calcolo pratico, assumendo ad esempio questi dati:
- Prezzo materia gas sottoscritto nel contratto: 0,15 €/Smc relativo al PCS Standard 0,03852 GJ/Smc;
- PCS Convenzionato: 0,0401288 GJ/Smc, indicato nella bolletta e che dipende dalla zona geografica dell'utenza;
- Prezzo applicato in bolletta: pari al prezzo sottoscritto × PCS Convenzionato ÷ PCS Standard.
Nel nostro esempio numerico il prezzo fatturato è maggiore di quello sottoscritto nel contratto:
0,15 × 0,0401288 ÷ 0,03852 = 0,1562 €/Smc.
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2. Ogni regione ha costi del trasporto diversi
Forse non tutti sanno che per quanto riguarda i costi per trasportare il gas, addebitati a tutti i clienti, l'Italia è suddivisa in 6 macro zone. In base alla città cambia sia la quota fissa (€/anno) sia quella variabile (€/Smc) degli oneri per il trasporto del gas. Teniamo a sottolineare che questi costi sono sempre stabiliti dall'ARERA e quindi non cambiano da un fornitore all'altro. Nella nuova Bolletta 2.0, questi importi confluiscono nella macro-voce "rete e oneri" dello Scontrino dell'energia.
A seconda della regione in cui si trova la casa cambia la spesa che paghiamo per il trasporto del gas metano. Nella tabella possiamo vedere qual è il costo fisso, con un consumo pari a zero e la spesa con un consumo pari a 1.000 Smc nelle varie regioni.
| Zona Tariffaria | Regione | Consumo 0 Smc/anno | Consumo 1.000 Smc/anno |
|---|---|---|---|
| Nord occidentale | Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria | 65 € | 179 € |
| Nord orientale | Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna | 55 € | 154 € |
| Centrale | Toscana, Umbria, Marche | 62 € | 180 € |
| Centro-sud orientale | Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata | 57 € | 192 € |
| Centro-sud occidentale | Lazio, Campania | 73 € | 237 € |
| Meridionale | Calabria, Sicilia | 79 € | 283 € |
Fonte ARERA, Spesa per il trasporto e la gestione del contatore gas, clienti domestici - 2020.
La spesa annuale del trasporto cambia anche in base alla grandezza del contatore, definita dalla classe. I clienti domestici hanno un contatore di classe G4 (in ogni caso ≤ G6), mentre i condomini e le aziende hanno in genere contatori più grandi di classi superiori e con costi fissi decisamente maggiori.
3. Come cambia la tassazione sul gas tra Nord e Sud
Oltre alle tariffe della distribuzione anche le imposte sul gas cambiano in base alla zona di appartenenza, in particolare c'è una differenza nelle addizionali regionali, decise da ogni regione (ad esempio Lombardia, Val d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia non le applicano) e anche nelle accise. Nella nuova Bolletta 2.0 IVA e accise sono evidenziate come voci separate nello Scontrino dell'energia, così da renderne immediata l'identificazione.
Le accise del gas metano sono diverse tra Centro-Nord e Sud. L'accisa agevolata è prevista nei cosiddetti "territori del Mezzogiorno": Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; le province di Frosinone e Latina; alcuni comuni delle province di Roma, di Rieti e di Ascoli Piceno; l'isola d'Elba, l'isola del Giglio e Capraia. La tassazione nelle zone del Sud ha un'aliquota inferiore rispetto al Nord ed era stata decisa per incentivarne la metanizzazione.
| Fascia di consumo Smc/anno | Accisa Centro-Nord €/Smc | Accisa Sud €/Smc |
|---|---|---|
| 0 - 120 | 0,044 | 0,038 |
| 121 - 480 | 0,175 | 0,135 |
| 481 - 1.560 | 0,170 | 0,120 |
| oltre 1.560 | 0,186 | 0,150 |
Fonte ARERA, Imposte sul gas per usi civili - 2020.
Il costo medio della bolletta gas
Questi elementi appena elencati possono quindi variare la spesa media complessiva della fattura. Ricordiamo che in tutte le bollette viene sempre specificato il costo medio della bolletta gas, che però considera tutte le varie voci, comprese le imposte e quindi risulta poco significativo per un confronto diretto. Un altro indicatore utile che viene sempre riportato è il costo medio della spesa materia gas naturale. Tuttavia questo costo include anche la spesa fissa e dipende dal consumo di quella specifica bolletta ed è quindi fuorviante paragonarlo al prezzo di un'offerta gas.
Con la Bolletta 2.0 dal 1° luglio 2025 il prezzo medio unitario è invece evidenziato direttamente nello Scontrino dell'energia, secondo la formula quantità × prezzo: questo rende molto più immediato il confronto fra la tua tariffa e le altre offerte presenti sul mercato.
Per capire quanto stai pagando per il gas, prendi una bolletta sottomano e verifica il prezzo materia gas indicato nelle condizioni economiche. Poi confrontalo con le migliori tariffe gas dei partner di Selectra del mese.
In conclusione per un raffronto diretto tra il prezzo che stiamo pagando e le offerte del mercato bisogna vedere il prezzo materia gas, anche chiamato corrispettivo gas nelle condizioni economiche contrattuali.
Come si presentavano i costi della bolletta gas prima del 2025?
Prima del 1° luglio 2025 ogni fornitore di gas poteva esporre i costi della bolletta con una propria grafica e un proprio ordine delle voci. Il documento era composto da una "bolletta sintetica" (pagina di riepilogo) e da una "bolletta di dettaglio" (allegato con tutte le voci di spesa): materia gas, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte erano già presenti, ma cambiavano caratteri tipografici, raggruppamenti e numero di pagine da fornitore a fornitore. Confrontare offerte di provider diversi risultava quindi molto difficile.
Dal 1° luglio 2025, in base alla delibera ARERA 542/2024/R/com, lo Scontrino dell'energia espone i costi del gas secondo la formula quantità × prezzo: quota consumi (variabile, legata agli Smc fatturati) e quota fissa (€/cliente), senza la quota potenza, che resta una specificità della bolletta della luce. Le quattro spese tradizionali vengono raggruppate nelle macro-voci "vendita" e "rete e oneri", con voci separate per IVA, accise, bonus sociale e ricalcoli.
Inoltre, il Box dell'offerta introdotto dalla Bolletta 2.0 riporta il codice identificativo della tariffa attiva e le condizioni economiche, così puoi verificare velocemente la coerenza fra quanto fatturato e quanto sottoscritto nel contratto con il tuo fornitore.