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Il nuovo libretto caldaia 2017

Dal 2016 è obbligatorio il nuovo libretto per la caldaia e per i climatizzatori.
Quando va compilato il libretto, chi deve farlo e qual è la multa che rischiano proprietari e inquilini in caso di mancato controllo o manutenzione della caldaia?

caldaia

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Ad ottobre 2014 è entrato in vigore l'obbligo dei nuovi libretti per gli impianti termici e dei nuovi modelli per il controllo di efficienza energetica per i condizionatori e le caldaie.
Dopo vari slittamenti il Decreto Milleproroghe ha rimandato ulteriormente il termine ultimo per l'adeguamento al 31 dicembre 2015.

In questo articolo vediamo tutti i dettagli del nuovo libretto: quando è necessario averlo, chi può redigerlo e ogni quanto tempo è obbligatorio effettuare i controlli sulle caldaie.


La normativa riguardo il nuovo libretto caldaia

Il modello del nuovo libretto di impianto è stato introdotto dalla normativa sugli impianti termici. In seguito ad alcune proroghe il termine ultimo per l'adozione del nuovo libretto è stato fissato al 31 dicembre 2015. Il regolamento riguarda tutti gli impianti termici, quindi non solo le caldaie ma anche i sistemi di climatizzazione estiva, che dovranno essere certificati.

Dal 2016 gli impianti termici, caldaie e climatizzatori, dovranno obbligatoriamente avere il nuovo libretto sia in caso di nuova installazione sia se già esistenti.

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Per avere informazioni su tutto quello che c'e da sapere su libretto e bollino blu, ti consigliamo il nostro video tutorial dedicato alla caldaia:

Il modello del nuovo libretto caldaia 2017

Il libretto è un modello unico, da adottare da gennaio 2016 e valido anche per il 2017, uguale per tutti gli impianti termici. Lo stesso modello viene impiegato anche per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come pompe di calore e pannelli solari. Questo nuovo modello sostituisce a tutti gli effetti il vecchio "libretto di caldaia".
Il nuovo libretto è formato da singole schede che possono essere assemblate in funzione della tipologia di impianto.  Il libretto corrisponde alla carta d'identità del sistema impiantistico e dovrà includere quindi eventuali modifiche, sostituzioni e interventi di manutenzione.

Per i condomini cosa succede? Gli edifici condominiali che sono provvisti di diversi tipi di impianti di climatizzazione, dovranno avere obbligatoriamente un libretto per ciascun impianto.

Quando compilare il nuovo libretto caldaia?

Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. Nel caso in cui si trattasse di un impianto già esistente, il libretto dovrà essere redatto in occasione del primo intervento di manutenzione.
Durante la regolare operazione di controllo e manutenzione che necessita la caldaia, il tecnico può compilare e rilasciare il libretto. Inoltre anche in caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. Ricorda che la conservazione del libretto spetta al responsabile dell'impianto, ossia il proprietario dell'immobile o l'amministratore del condominio.

Ogni quanto è obbligatorio il controllo caldaia?

La revisione della caldaia, con il rilascio del cosiddetto bollino blu, è obbligatoria per legge. La cadenza dei controlli da rispettare dipende dalla tipologia dell'impianto, ma non è più obbligatorio farla annualmente: infatti, secondo quanto stabilito dalla normativa del 2013 relativa al controllo delle caldaie D.P.R. 74/2013, la revisione deve essere fatta in base a quanto specificato direttamente nel libretto. E se nel libretto non è specificata la data di revisione? In quel caso sarà il tecnico specializzato a consigliarti ogni quanto tempo fare un controllo al tuo impianto.

Le istituzioni possono eseguire controlli a campione per verificare che sia stata rispettata la normativa. In alcuni casi l'utente deve fare un'autodichiarazione, inoltrando il rapporto di efficienza energetica e la ricevuta del pagamento del bollino blu all'ufficio del comune competente. 

Cosa succede per il mancato controllo della caldaia? Il mancato controllo della caldaia non è solamnete pericoloso per la tua salute, ma rischi anche di dover andare incontro a multe salatissime.

Il nuovo libretto riguarda anche i climatizzatori e condizionatori

I condizionatori sono equiparati agli impianti di riscaldamento e per questo dovranno essere dotati anche loro del libretto d'impianto.
Questi sistemi devono essere sottoposti a controlli periodici ogni 4 anni se hanno una potenza superiore a 10 kW per quelli invernali e 12 kW per quelli estivi.

Il libretto impianto viene rilasciato dal centro tecnico di assistenza autorizzato e riconosciuto ad effettuare i controlli di efficienza energetica. Il bollino blu certifica che il controllo di manutenzione sull'efficienza sia stato eseguito a norma di legge.

Qual è la multa per chi non ha il libretto caldaia o non effettua la manutenzione?

La manutenzione sulla caldaia deve essere effettuata con la cadenza prevista dalla legge. I controlli sul rispetto di tale obbligo avviene con un preavviso inviato con raccomandata e concordando un appuntamento per la verifica. L'attività di controllo è gestita in base a normativa regionale, che a volte delega Provincia e Comune ad effettuare i controlli.
Le sanzioni previste per gli impianti domestici sono le seguenti:

  1. mancato controllo della efficienza di combustione
    sanzione da un minimo di 500 € a un massimo di 3.000 € più il rimborso del costo della verifica
  2. mancanza del libretto di impianto
    sanzione da 500 € fino a un massimo di 600 €
  3. anomalie nell'impianto o mancata revisione
    sanzione aggiuntiva da 50 € fino a un massimo di 200 €

La detrazione fiscale per la sostituzione della caldaia

La legge di bilancio ha confermato la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2017, dell’Ecobonus per gli intereventi sull'efficienza energetica: la sostituzione della vecchia caldaia, infatti, può beneficiare della detrazione al 65% per il risparmio energetico. Per poter usufruire della detrazione è necessario installare una caldaia a condensazione, con modifica del sistema di distribuzione (valvole termostatiche su ogni termosifone o sistemi di regolazione della temperatura in ogni ambiente) oppure una caldaia a biomassa.
In ogni caso la nuova caldaia dovrà avere delle specifiche caratteristiche tecniche.

La novità del 2017 è che l'agevolazione per le detrazioni fiscali, a fini di risparmio energetico, è stata estesa ai condomini fino al 2021, secondo questa distinzione: 

  • Detrazione al 65% per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni
  • Detrazione fiscale del 70% per lavori sull’involucro dell’edificio condominiale
  • Detrazione del 75% per il miglioramento della prestazione energetica invernale

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