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Trasloco: 4 motivi perché sei senza corrente elettrica!

Immagina questa scena: trasloco quasi concluso, scatoloni in giro nella nuova casa, elettrodomestici non ancora in funzione e tu che cerchi di mettere ordine senza vederne la fine. Si fa buio, e prima che tu non riesca più a vedere come avvitare la vite del mobile Ikea ancora a pezzi sul pavimento, ti avvicini all’interruttore della luce. Accendi, ma non accade nulla.

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Sei senza corrente, chi chiamare?

Che sbadato! Tra le tante cose che c’erano da fare, ti sei dimenticato di occuparti della luce! Provvedi ad avvicinarti al contatore, brutta sorpresa: il contatore non c’è​, o​ e​ se c’è​,​ la levetta una volta alzata non resta su.​ ​Qualcosa allora non funziona, vediamo insieme cosa possa essere successo. 

Prima di iniziare la lettura dell'articolo, ti consigliamo di guardare il nostro video: ti daremo 10 importanti consigli per svolgere il trasloco nel miglior modo possibile.

Ecco un classico trasloco da incubo!

  1. Il contatore chiuso dall'inquilino precedente, il caso più frequente.
  2. L'inquilino precedente sospeso per morosità, accade spesso.
  3. Il contatore assente, caso raro per un trasloco in una casa già abitata in precedenza.
  4. Il contatore non funziona, che sfortuna!

1. Contatore chiuso dall'inquilino precedente

Tranquillo, ti trovi nella migliore delle ipotesi: l’inquilino precedente ha rescisso il contratto di fornitura elettrica e per riavere la corrente dovrai soltanto fare un ​subentro​ della luce​. Per dirla in modo semplice, devi fare un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica con il fornitore che preferisci. Per avere maggiori informazioni ed attivare con le offerte più convenienti disponibili, chiama lo 010.848.01.61(costo chiamata nazionale), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Il fornitore scelto avrà a disposizione 2 giorni lavorativi per gestire la pratica e trasmetterla al distributore e quest’ultimo ne avrà a disposizione 5 per riattivare il contatore.
Il tempo standard per la riattivazione di un contatore libero è all'incirca di una settimana dalla firma del nuovo contratto di energia elettrica. Conviene contattare il fornitore scelto almeno 15 giorni prima del trasloco definitivo nella nuova casa per avere la sicurezza di ottenere per tempo la riattivazione.

Cosa NON fare durante un subentro? Ecco gli 8 errori da evitare se non vuoi restare senza corrente nella nuova casa.

2. Inquilino precedente sospeso per morosità

In questo caso, invece, la corrente è stata staccata perché l’inquilino precedente non ha pagato le bollette. Toccherà a te pagare i suoi debiti? Assolutamente no, non sei tenuto a pagare nulla. Per riattivare il contatore che non funziona e riavere la corrente, puoi contattare il fornitore di tua scelta, il quale non potrà opporsi a procedere al cambio di intestatario. Per la giurisprudenza , infatti, il nuovo intestatario dell'utenza non ha nessun obbligo di accollarsi le morosità pregresse dell’altro utente.
In questo caso attiverai comunque la procedura di subentro con il fornitore di tua scelta, ma dovrai ricordarti di sottoscriverei moduli di estraneità alla morosità dell’inquilino precedente per dichiarare la tua terzietà rispetto al precedente intestatario del contatore.

3. Manca il contatore

Probabilmente sei il primo inquilino ad abitare quell’appartamento e la corrente manca perché a nessuno è mai venuto in mente di istallare un contatore della luce! Sarà necessaria l’allacciamento e la successiva prima attivazione del contatore.

Per l’allacciamento, le tempistiche sono più lunghe quindi meglio partire di gran anticipo, o nel caso avessi già fatto il trasloco, trovarti un appoggio temporaneo nel frattempo: si parla all’incirca di una quarantina di giorni. Il fornitore scelto trasmette la richiesta al distributore di competenza che in massimo 20 giorni lavorativi dovrà inviare al cliente finale il preventivo.
Una volta accettato e saldata la somma prevista il distributore realizza l’allacciamento entro:

  • 15 giorni lavorativi se sono previsti lavori di semplice manutenzione;
  • 60 giorni nel caso siano necessari interventi strutturali complessi.

La prima attivazione richiede massimo sette giorni e nel caso in cui ritardasse più del dovuto, il cliente domestico ha il diritto di ricevere un indennizzo automatico il cui ammontare dipende dal ritardo: 35 € (riattivazione nel doppio del tempo), 70 € per il triplo del tempo e 105 € oltre il triplo del tempo previsto.

4. Contatore rotto

Per la serie le sfortune non vengono mai da sole, potresti scoprire che il motivo per cui sei senza corrente è dovuto al contatore non funziona. In quel caso ti servirà conoscere il nome del distributore che si occupa di rifornire la tua zona e contattarlo per esporre il problema. Sarà il distributore a dover riparare il contatore che non funziona o sostituirlo a seconda dei casi.
Fatta luce sui motivi del perché sei senza corrente, hai tutte le informazione per riattivare la corrente nella tua nuova casa e continuare a montare i mobili e sistemare ogni cosa senza preoccuparti di recuperare torce e candele!

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