Oltre a guidarti passo passo nella "costruzione" dell'attività perfetta ti aiuteremo a scegliere le migliori tariffe BTA per il tuo negozio, sia di luce che di gas. Fondamentale, una volta scelto il locale dove aprire la tua attività, sarà l'attivazione del contatore o l'installazione dello stesso qualora si tratti di un locale nuovo.
Aprire un Negozio: cosa serve?
Aprire un negozio o un'attività significa, letteralmente, iniziare la vendita di prodotti e/o servizi atta a produrre un reddito-ingresso alla persona fisica che la svolge. Grazie al Decreto Bersani n°114 del 31/03/1998 l'iter burocratico per aprire un negozio è stato snellito e semplificato. Creando il cosiddetto commercio liberalizzato, atto a rompere monopoli ed oligopoli e a rendere più agile l'ingresso di nuovi commercianti nel mondo del lavoro. Grazie a questo decreto legge, infatti, non ci sarà più bisogno di un'autorizzazione da parte del Comune ma solo di una semplice comunicazione. Non parliamo più di licenza bensì di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La suddetta consta di alcuni documenti quali:
- Il modello COM1;
- Il modello COM2;
- L'apertura posizione fiscale alias Partita IVA;
- L'apertura posizioni previdenziali alias INPS e INAIL;
- La DIA acronimo di Dichiarazione Inizio Attività da inviare almeno 30 giorni prima al proprio Comune.
Ma il Decreto Bersani ha ulteriormente snellito le procedure di apertura di un negozio. Infatti:
- Non dovrai più iscriverti al REC ovvero Registro Esercenti Commercio. Dovrai farlo solo se vorrai aprire un bar, ristorante, hotel, etc;
- Non si dovranno più rispettare distanze minimi tra negozi della stessa specie (potrai aprire un negozio di scarpe accanto ad un altro già esistente);
- Esiste una tripartizione nel mondo dei negozi: esercizi di vicinato ovvero quelli con superficie fino a 250 mq; le medie strutture di vendita che hanno una superficie tra i 250 mq ed i 2.500 mq. Ed infine le grandi strutture di vendita con superficie superiore ai 2.500 mq.
Inoltre la licenza al Comune va richiesta qualora deciderai di aprire un Sali e Tabacchi, visto che la vendita dei prodotti è soggetta al Monopolio dello Stato.
Agibilità del Locale Commerciale
Il locale che ospiterà la tua attività commerciale è il fulcro del tuo futuro business. Un negozio fisico, a differenza di un negozio online, ha bisogno di una struttura con determinate caratteristiche. Deve essere, in primis, accessibile: cerca di scegliere una location in modo smart e attento. Il tuo locale, per trionfare, dovrà avere delle vetrine, possibilmente un parcheggio e trovarsi un punto strategico della città. Un locale commerciale, come sappiamo, è il luogo fisico dove un commerciante-imprenditore svolge la sua attività. Per poter sussistere, ed essere aperto e continuare nel tempo, il locale dovrà ricevere il Certificato di Agibilità. Un locale, infatti, dovrà rispettare determinate norme di risparmio energetico, igiene, salubrità e sicurezza. Analizziamo nel dettaglio ogni punto:
- Risparmio energetico e degli impianti installati: requisiti fondamentali per l'agibilità di un locale. Ogni immobile dovrà possedere degli impianti in grado di mantenere un equilibrio termico fondamentale per ridurre i consumi annuali. Inoltre va tenuta in considerazione la natura dei i materiali con cui l'edificio è stato costruito che devono essere ecosostenibili, poco inquinanti e facilmente smaltibili. Il risparmio energetico viene sempre legittimato da un Attestato di Prestazione Energetica. Un professionista abilitato rilascerà l'APE: grazie ad una scala da A a G, il documento sintetizza il livello delle prestazioni energetiche di un bene immobile;
- Igiene: riguarda tutto l'universo che ruota intorno agli aspetti igienico-sanitari. Per il rispetto di questa condizione è fondamentale il parere positivo delle ASL ovvero le Aziende Sanitarie Locali che verificheranno il rispetto delle norme. Senza il beneplacito dell'ASL non si potrà procedere con il rilascio del documento di agibilità. Il parere dell'ASL è, quindi, vincolante per il Comune. Fondamentale diviene questo punto nei casi di attività relative alla cura della persona come ad esempio un centro estetico;
- Sicurezza: sembra scontato ripeterlo ma fondamentale è l'aspetto della sicurezza per un locale commerciale. In questo caso si prenderà in considerazione tutto quello che è concernente l'incolumità sia di lavoratori che di clienti, sistemi antincendio, materiali utilizzata nella costruzione e/o ristrutturazione dello stabile.
Richiedere il certificato di agibilità di un locale commerciale prevede pochi e semplici step. La richiesta andrà fatta, ovviamente, al Comune. Basterà compilare un modello con i propri dati personali e quelli dell'immobile (dati catastali inclusi), e pagare una marca da bollo da 16,00 €. Entro circa 30 giorni, a meno che non si manifestino problemi o casi speciali dovuti ad integrazione di documentazione, verrà rilasciato il certificato di agibilità.
I Costi per l'apertura di un Negozio
Aprire un negozio senza soldi, caro lettore, è un "concetto che il pensiero non considera". Dovrai tenere in considerazioni moltissime variabili, soprattutto riguardo l'investimento iniziale. Oneri ed onori, insomma, di mettersi in proprio, di lavorare a partita IVA e di scegliere un modus operandi nuovo. Prima di effettuare una stima approssimata dei costi di apertura di un negozio dovrai analizzare in maniera certosina alcuni aspetti. In primis il tipo di attività che si vuole aprire: qui si dovrà capire la dimensione del negozio e della struttura. Successivamente dovrai capire l'universo merceologico al quale vorrai dedicarti ed infine (in base al potere d'acquisto) lo standing dei prodotti (prodotti low cost, luxury, di gamma intermedia). Il budget minimo per aprire un negozio si aggira intorno ai 20.000 €. In realtà la cifra cresce molto tenendo in considerazioni variabili come la location, il periodo storico dell'anno, tipologia di merce, eventuali ristrutturazioni, etc. Diciamo che il range si attesta tra i 30.000 ed i 50.000 € per l'investimento iniziale. Una spesa sicuramente non da poco! Per questo lo Stato italiano mette a disposizione una serie di agevolazioni fiscali importantissime per poter aprire un'attività. Tra queste ritroviamo:
- Agevolazioni fiscali per clienti a partita IVA: si tratta di speciali agevolazioni per l'apertura di piccole, medie e grandi imprese. Sarà possibile ricevere una riduzione dell'IVA al 10% per ciò che riguarda le spese di luce e gas;
- Bando "Resto al Sud" di Invitalia. È un'agevolazione fiscale per coloro i quali vogliano aprire un negozio nelle regioni del Sud dello stivale italico. Rientrano nel Bando le seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna. Trattasi di un bando a cui possono partecipare le persone tra i 18 ed i 45 anni non titolari di altre imprese alla data del 21/06/2017 residenti nelle regioni citate sopra. Le attività che rientrano nel bando riguardano i seguenti campi: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, servizi al turismo. "Resto al Sud" assegnerà 50.000 € per ciascuno socio dell'attività (sino ad un massimo di 200.000 €). Tale cifra sarà successivamente divisa in un 35% a fondo perduto ed un restante 65% in un finanziamento a tasso zero. Grazie a questo importante aiuto si potranno coprire molte spese iniziali nell'apertura di un negozio come l'acquisto di apparecchiature specializzate, ristrutturazione ed arredo del locale, pagamento dei canoni d'affitto e delle utenze e molto altro;
- "Azioni positive per l'imprenditoria femminile" conosciuta anche come Legge 215 del 1992. Facciamo riferimento ad una norma che prevede agevolazioni fiscali per imprese nuove e/o già avviate a gestione prevalentemente femminile. Anche in questo caso sarà possibile ricevere un finanziamento di cui una parte sarà a fondo perduto e una parte a tasso agevolato dello 0,5% da restituire in 10 anni.
Idee originali per l'apertura di un Negozio
Abbiamo approfondito il "come" aprire un negozio dal punto di vista burocratico, da un punto di vista strutturale e dei costi da sostenere. Ma ora tocca decidere che tipo di negozio aprire. Esiste una sterminata varietà di attività da intraprendere, un ventaglio molto ampio di scelte. Di seguito analizzeremo delle idee originali per l'apertura di un negozio:
- Negozio di abbigliamento: una volta scelto di lanciarti nel mondo della moda potrai decidere di optare per un brand tutto tuo o affidarti ad un franchising (i dettagli nella box sotto). Dovrai ritagliarti una nicchia e fare uno studio di mercato dei tuoi competitor. Scegliere materie prime e prodotti di ottima qualità, studiare sconti e strategie ad hoc per il tuo pubblico, etc;
- Negozio di scarpe: vale lo stesso concetto visto sopra. Potrai scegliere un franchising o un marchio tutto tuo. Il mondo delle calzature è multiforme e vario e consente di arrivare ad un pubblico molto variegato;
- Negozio di sigarette elettroniche: è sicuramente il trend del momento. Amate, idolatrate, criticate, odiate: le sigarette elettroniche sono oggetto di attenzione costante e si stanno facendo largo nel mercato soppiantando il classico tabacco;
- Negozio di animali: gli animali, in linea di massima, dovrebbero essere adottati ma alcune specie come pesci ed uccelli devo necessariamente essere acquistate in un negozio. Per questo la linea di mercato relativa agli amici "pelosi" potrebbe diventare un business fruttifero.
Quali Offerte Luce e Gas per il tuo nuovo Negozio?
Aprire un negozio comporta una serie di spese importanti. Per questo, per mantenere bassi i costi di mantenimento della tua attività, ti consigliamo di attivare un'offerta luce con un prezzo della materia prima basso e competitivo. Lo stesso vale per le offerte gas! Il mondo dell'energia è multiforme, vario e costantemente cangiante. Per questo, ti consigliamo di confrontare le offerte per individuare quella che risponde maggiormente alle tue esigenze e a quelle del tuo business.