Bonus Luce e Gas Automatico dal 2021: arriva lo Stop del Garante!

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Bonus Energia e Problemi Privacy
Perchè il Bonus Energia non è ancora automatico in Bolletta Luce e Gas?

Molto atteso dalle famiglie in difficoltà, il bonus energia, che doveva essere automatizzato dal 1 gennaio 2021, non è ancora operativo. I problemi che ne hanno impedito l'erogazione sono di diversa natura, tra cui la tutela della privacy dei consumatori.


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Prima di quest'anno l'iter per ottenere il Bonus energia veniva gestito in modo complesso: il consumatore con determinati requisiti, per ottenerlo, doveva inviare una richiesta ogni anno.
Non tutte le famiglie erano a conoscenza del bonus, nemmeno di ciò che bisognava fare per poter presentare la domanda. Per questo ARERA, e altri enti che tutelano il consumatore, si sono impegnati per studiare un modo per automatizzare i processi e rendere più agile la sua erogazione nelle bollette degli utenti idonei.

Il bonus doveva essere gestito in modo automatico sin dall'inizio dell'anno, ma a causa di diverse problematiche il processo è stato interrotto. Per il momento, le famiglie non l'hanno ancora ricevuto. Vediamo insieme perchè.

Perché il Garante della Privacy ha bloccato il Bonus Automatico?

Il 2021 è un anno molto atteso, non solo nella speranza che la crisi dovuta alla pandemia globale diventi presto un lontano ricordo, ma anche perché segna il momento di svolta per il Bonus Energia. Infatti, dal 1 gennaio 2021, la sua erogazione sarebbe dovuta diventare automatica. Eppure, difficoltà legate all'uso dei dati personali e alle leggi sul loro utilizzo, hanno bloccato l'operazione.

Che cos'è il Bonus Energia Elettrica e Gas? L'agevolazione luce e gas prevista per i clienti domestici in situazioni di difficoltà economica. Lo sconto viene rilasciato a prescindare dal fornitore dell'utente ed è regolato da ARERA.

A manifestare le prime perplessità è stato Il Garante della privacy, che ha fatto notare agli enti coinvolti che il passaggio delle informazioni come l'ISEE, fornito dall'INPS, e i dati dei contatori, raccolti da Acquirente unico devono essere condivisi tra loro. Entrambi sono importanti per riconoscere quali siamo i consumatori a cui erogare il bonus direttamente in bolletta, ma questo scambio genera dubbi riguardo alla tutela della privacy e anche sulla sua efficacia.

  • Stop Bonus Energia: quali sono i problemi legati alla privacy:
  • Acquisto dei dati che non garantiscono comunque la corretta individuazione delle forniture a cui elargire il bonus;
  • La certificazione utilizzata per calcolare l'Isee (Dichiarazione Sostitutiva Unica) non contiene i dati necessari per rendere automatico il processo;
  • Vengono condivisi dati personali, come e-mail e numeri di telefono, dei membri del nucleo familiare.

Coinvolgere sin dall'inizio dell'operazione il Garante avrebbe evitato che queste perplessità si fossero manifestate, permettendo così al Bonus di essere elargito all'alba del nuovo anno come previsto. Inoltre, in questo specifico caso, l'impressione è che gli enti preposti si sono mossi un po' in ritardo: far dialogare tra loro le banche dati di INPS e SII necessita di tempi tecnici (almeno 2-3 mesi). Considerando poi i tempi di fatturazione è presumibile che il sistema dell'automatizzazione in bolletta non partirà prima di 4/5 mesi. Chiaro è che, chi ne avrà diritto, riceverà l'intero importo. A posteriori ma lo riceverà.

Stop Bonus Luce e Gas: cosa succede ora?

Ci sono due via. Una proposta da ARERA e l'altra da UNC.

Secondo ARERA i consumatori non devono preoccuparsi. L'autorità per l'Energia infatti ha già comunicato che lo sconto, anche se ancora non è stato effettuato, verrà comunque calcolato a partire dal primo giorno di gennaio.

Unione Nazionale Consumatori, invece, propone un temporaneo ritorno alle origini:

Il problema è che i beneficiari sono rimasti nella terra di nessuno. Non possono più presentare domanda, dato che è previsto l'automatismo, ma il bonus è ancora lontano, di là da venire. Per questo chiediamo di introdurre con urgenza un regime transitorio in cui si possa tornare a presentare la richiesta presso i Comuni o i Caf, in attesa dell'assegnazione automatica in bolletta e, per chi già riceveva il bonus, sia prolungato oltre la scadenza dei 12 mesi, in modo che possa continuare a percepirlo, salvo conguaglio successivo.

Marco Vignola Responsabile Energia Unione Nazionale Consumatori

In questo modo, quando gli impedimenti verranno risolti, saranno considerati anche gli arretrati.

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